Nuovo passaggio di mano in arrivo per la fashion maison Roberto Cavalli. Il gruppo americano Marquee Brands, specializzato nella gestione e valorizzazione di marchi globali, controllata da fondi gestiti da Neuberger Berman, ha infatti firmato un accordo definitivo per acquisire una quota di maggioranza della casa di moda italiana attraverso una partnership strategica con DAMAC Group, il conglomerato di Dubai che controlla il marchio dal 2019 e che resterà azionista significativo della società (si veda qui il comunicato stampa).
Il closing dell’operazione è previsto nel secondo trimestre 2026. RBC Capital Markets ha agito come advisor finanziario e Greenberg Traurig come advisor legale per Marquee Brands. BDA Partners ha agito come advisor finanziario per DAMAC Properties.
In particolare il gruppo di Dubai continuerà a sviluppare il business immobiliare e hospitality legato al marchio Roberto Cavalli, segmento che resterà interamente controllato e gestito da DAMAC attraverso progetti di branded residences e hotel di lusso in diverse destinazioni internazionali.
Contestualmente all’operazione, Marquee Brands ha annunciato anche la nomina della milanese The Level Group (TLG) quale operating partner strategico della maison. The Level Group guiderà sviluppo prodotto, produzione e distribuzione delle collezioni uomo e donna, oltre a gestire retail, e-commerce e wholesale in Europa e Stati Uniti, rafforzando la presenza di Roberto Cavalli nel canale direct-to-consumer e la sua strategia globale di vendita retail.
La partnership tra Marquee Brands e DAMAC, si legge ancora nella nota, amplia la portata globale del marchio Roberto Cavalli, unendo i loro punti di forza complementari e il comune impegno a valorizzare la leggendaria maison italiana. Marquee Brands accelererà la crescita di Roberto Cavalli introducendo nuove categorie, servizi e punti di contatto esperienziali in Europa, Regno Unito, Stati Uniti, Medio Oriente, Asia Pacifico e America Latina.
L’operazione arriva a quasi sette anni dal salvataggio della maison da parte di DAMAC. Nell’agosto 2019, infatti, il gruppo immobiliare di Dubai aveva rilevato Roberto Cavalli attraverso Vision Investments, società del gruppo DICO, nell’ambito della procedura di concordato che aveva coinvolto la maison italiana (si veda altro articolo di BeBeez).
All’epoca l’impegno complessivo di DAMAC valeva circa 160 milioni di euro, di cui 60 milioni destinati alla ricapitalizzazione e al rilancio industriale della società e 100 milioni al rimborso dei creditori nell’ambito della procedura concorsuale.
Prima della crisi, Roberto Cavalli era controllata dal fondo italiano Clessidra sgr, entrato nel capitale nel 2015 insieme a L-GAM e alla Chow Tai Fook Enterprises una holding con sede a Hong Kong controllata dalla famiglia Cheng. L’operazione era stata condotta allora sulla base di una valutazione di 380-390 milioni di euro, per un multiplo di circa 16 volte l’ebitda del 2014, che era stato di circa 23 milioni, a fronte di ricavi per 210 milioni. Successivamente i fondi avevano ricapitalizzato la società per un totale si dice di altri 15 milioni.
Negli anni successivi però il gruppo aveva progressivamente accumulato perdite e tensioni finanziarie. Roberto Cavalli aveva chiuso il 2017 con ricavi per 152,4 milioni di euro ed ebitda negativo per 7,1 milioni, mentre il 2018 aveva registrato ricavi poco sopra i 160 milioni ma con una perdita operativa stimata intorno ai 35 milioni. Le cose non sono però andate meglio negli ultimi anni: il bilancio consolidato 2024 si è chiuso con un valore delal produzione di 93,2 milioni, ricavi netti per 79,3 miliioni, un ebitda negativo per 34,1 milioni e una perdita netta di 23,4 milioni, a fronte di liquidità netta per 2,1 milioni e un patrimonio netto di 13,1 milioni (si veda qui il report di Leanus).
La vendita a DAMAC aveva quindi rappresentato un’operazione di salvataggio industriale e finanziario della maison. Oggi, con l’ingresso di Marquee Brands, Roberto Cavalli punta invece a una nuova fase di espansione internazionale facendo leva sia sulla crescita del business fashion sia sullo sviluppo del marchio nel lusso immobiliare e hospitality.
DAMAC Group è infatti un conglomerato le cui attività spaziano dall’immobiliare all’alberghiero, dai data center (attraverso DAMAC Digital) alla moda (possiede anche il brand di gioielleria svizzero de Grisogono) e alla finanza (tramite DAMAC Capital). In particolare, DAMAC Properties è il più grande sviluppatore immobiliare privato negli Emirati Arabi Uniti e in Medio Oriente, ed è all’avanguardia nel mercato immobiliare di lusso mediorientale dal 2002, oltre ad aver investito anche alle Maldive, in Canada, Stati Uniti e Regno Unito. Da inizio attività DAMAC ha consegnato oltre 50.000 abitazioni e ne ha oggi oltre 55.000 in diverse fasi di progettazione e sviluppo, collaborando con alcuni dei marchi di moda e lifestyle più prestigiosi al mondo per creare esperienze abitative straordinarie, come appunto Roberto Cavalli e de Grisogono. Il Gruppo possiede anche asset alberghieri con marchi come Radisson, Paramount e Rotana
Hussain Sajwani, fondatore di DAMAC Group, ha spiegato che dopo avere lavorato negli ultimi anni al rilancio del marchio, il gruppo cercava un partner industriale in grado di accelerarne ulteriormente la crescita globale. “Roberto Cavalli è uno dei marchi del lusso più distintivi al mondo”, ha commentato. “Dopo avere consolidato le fondamenta del brand, abbiamo cercato un partner strategico con le competenze necessarie per portarlo al livello successivo”.
L’operazione rappresenta l’ennesimo tassello nella strategia di espansione di Marquee Brands, che con Roberto Cavalli porta il valore dei ricavi retail aggregati del proprio portafoglio a circa 5 miliardi di dollari. Tra i marchi già controllati figurano, tra gli altri, l’italiano Bruno Magli (si veda altro articolo di BeBeez), Martha Stewart, Laura Ashley, Bcbg Max Azria e Ben Sherman.
“L’ingresso di questo marchio nel nostro portfolio non è solo un’acquisizione, ma un segnale della direzione che stiamo prendendo. Noi di Marquee Brands abbiamo creato una piattaforma globale progettata per generare valore attraverso una gestione rigorosa del marchio, partnership strategiche ed espansione omnicanale. Con Roberto Cavalli, stiamo applicando per la prima volta questo modello al vero lusso globale, creando un nuovo punto di riferimento per ciò che la gestione del marchio può raggiungere ai massimi livelli”, ha commentato in un post LInkedin il ceo di Marquee Brands Heath Golden, che ha aggiunto: “In collaborazione con DAMAC Group, il principale conglomerato globale con sede a Dubai e sviluppatore immobiliare di lusso, vediamo enormi opportunità per accelerare la crescita in diverse regioni, categorie ed esperienze, dalla moda e dagli accessori all’ospitalità e alle residenze, preservando al contempo l’essenza che rende Roberto Cavalli così distintivo”.
E Zachary Sigel, managing director di Neuberger e co-fondatore di Marquee Brands, ha aggiunto: “Marquee Brands ha consolidato un modello di business collaudato ed efficiente in termini di capitale, volto a guidare la crescita attraverso una gestione disciplinata del marchio, partnership strategiche e un orizzonte di investimento a lungo termine. L’acquisizione di Roberto Cavalli rafforza la fiducia di Neuberger nella piattaforma e nella sua capacità di continuare a creare valore per gli investitori”.
Interessante anche il ruolo di The Level Group, che non è soltanto un operatore digitale ma negli ultimi mesi è diventato uno dei player più attivi nella riorganizzazione del fashion wholesale indipendente europeo. Lo scorso marzo, infatti, la holding milanese Progetto 11, che controlla The Level Group, ha acquisito le attività operative di Tomorrow Group (si veda altro articolo di BeBeez), la piattaforma londinese di showroom, distribuzione e incubazione di brand fondata da Stefano Martinetto e diventata negli anni uno dei principali hub europei per marchi emergenti e designer indipendenti come Coperni, Martine Rose e Charles Jeffrey Loverboy, grazie anche con il supporto del private equity Three Hills che aveva inizialmente investito nel 2016 (si veda altro articolo di BeBeez) per sostenere un management buy-out e aveva successivamente aumentato il proprio impegno finanziario nel 2019 e nel 2022 per trasformare Tomorrow da semplice showroom a incubatore di brand (qui la pagina dedicata del sito di Three Hills). L’operazione è arrivata dopo una fase molto difficile per Tomorrow, colpita dalla crisi strutturale del wholesale fashion, dal rallentamento del lusso, dalle difficoltà di piattaforme ecommerce come Farfetch e Ssense e da tensioni finanziarie. The Level Group, fondata circa quindici anni fa da Andrea Ciccoli e Cristian Musardo, ha superato nel 2025 i 250 milioni di euro di ricavi gestendo piattaforme ecommerce e attività retail per oltre venti marchi fashion e luxury, tra cui Dolce & Gabbana, Ferrari, Herno e Off-White. Oltre all’ecommerce, Progetto 11 controlla anche asset come il concept store londinese LN-CC, il marchio Scarosso e varie licenze retail e distributive nel fashion premium. In questo contesto si inserisce oggi anche il ruolo affidato da Marquee Brands a The Level Group nel rilancio di Roberto Cavalli.

Neuberger Berman e le società italiane in portafoglio
sono monitorati da BeBeez Private Data,
il database del private capital di BeBeez, supportato dal fondo FSI
Scopri qui come abbonarti per un mese o per un anno
Prenota qui una demo in videocall con il nostro database manager














