Prende sempre più corpo la possibilità che entirno come nuovi soci di Plenitude dei fondi, come già anticipato da BeBeez a settembre (si veda qui l’articolo relativo), andandosi ad aggiungere ad Energy Infrastructure Partners, che a metà ottobre ha comunicato di aver incrementato la sua partecipazione dal 7,6 al 10%, investendo ulteriori 209 milioni di euro oltre ai 588 milioni già previsti dal precedente accordo (si veda altro articolo di BeBeez).
Come riportato da Milano Finanza, sono almeno tre i contendenti interessati a un biglietto di ingresso nel capitale della società benefit del gruppo Eni, che integra la produzione di energia al 100% da fonti rinnovabili, la vendita di servizi energetici e la rete di punti di ricarica per veicoli elettrici. Si tratta dei fondi di private equity Apollo Global Management e Stonepeak, statunitensi, e di HitecVision, norvegese. Fonti vicine al dossier assicurano che sono giàn corso le due diligence per la valutazione dell’asset da parte dei nuovi potenziali azionisti, fase che potrebbe chiudersi entro marzo 2025.
Di Apollo e Hitec già si era detto, la novità è costituita dal potenziale interesse di Stonepeak, che a fine settembre era stato avvicinato ad Enilive (si veda altro articolo di BeBeez), ed alla partecipazione in cessione da parte di Eni, che sarebbe pari al 15% del capitale, il 5% in più rispetto alle indiscrezioni circolate di recente.
Secondo Milano Finanza, l’indiscrezione è suffragata da due elementi: sommata al 10% in possesso di Eip, la quota di Plenitude in mano a soci di minoranza arriverebbe al 25%, eguagliando quella di Enilive ceduta a Kkr per 2,9 miliardi di euro. Come seconda considerazione, il quotidiano di Class Editori sostiene che una quota del 15% potrebbe consentire l’ingresso di due soci, ciascuno col 7,5%, in modo che Eip rimanga il primo investitore cornerstone con due nuovi investitori non troppo distanziati.
L’operazione Plenitude rientrerebbe nel piano reso noto il 12 settembre (si veda altro articolo di BeBeez), che mira a creare sempre maggior valore dalle cosidette società satellite, per le quali Eni ha dichiarato di essere in vista o la quotazione in borsa oppure l’ingresso di altri soci. Oltre a Plenitude, ci sono Azule e Vår Energi, nei business tradizionali, ed Enilive nei nuovi business.














