Scrigno Group, noto produttore di porte scorrevoli controllato dal 2021 dal Mid-Market Fund di PAI Partners (si veda altro articolo di BeBeez), ha annunciato ieri l’acquisizione della maggioranza di Rintal, specializzata nella produzione di scale di alta qualità (si veda qui il comunicato stampa). Gli attuali proprietari, Rino e Chiara Talenti, cui sinora faceva capo, rispettivamente, il 60% e il 40% del capitale di Stairs Studio srl, proprietaria del brand Rintal, manterranno una quota di minoranza.
L’operazione porta così alla creazione di un nuovo gruppo industriale con un fatturato consolidato di oltre 130 milioni di euro.
Fondata a Forlí nel 1974, Rintal è oggi leader nel mercato nazionale e internazionale delle scale d’arredo per interni, scale retrattili, ringhiere e rivestimenti per scale in muratura e soppalchi. La sua presenza capillare sul mercato italiano è garantita da una rete di 70 agenti e 30 showroom, mentre a livello internazionale le scale Rintal sono distribuite attraverso centinaia di rivenditori e due filiali commerciali dirette in Francia e Spagna.
Nei tre siti produttivi in Italia, vengono realizzate ogni anno 6.000 scale d’arredo e 14.600 scale retrattili, offrendo prodotti di alta qualità in grado di soddisfare le esigenze di un mercato globale. Stairs Studio ha chiuso il 2022 con 14,1 milioni di euro di ricavi netti, un ebitda di 1,1 milioni e 218 mila euro di debito finanziario netto (si veda qui il report di Leanus, dopo essersi registrati gratuitamente).
Rino Talenti, fondatore di Rintal, ha commentato: “Siamo orgogliosi di entrare a far parte del Gruppo Scrigno, dove abbiamo trovato valori comuni come l’attenzione alla qualità del prodotto e l’innovazione costante nel design e nella tecnologia. In Fabrizio Campanella, ceo di Scrigno Group, ho trovato un partner con cui condividere strategie comuni per disegnare insieme il futuro dell’azienda che ho creato cinquant’anni fa. Sono convinto che questa opportunità consentirà di accelerare un percorso di crescita sano e virtuoso, con ambizioni di sviluppo a lungo termine”.
Questa nuova acquisizione permette un significativo ampliamento dell’offerta assortimentale di Scrigno Group, offrendo soluzioni sempre più complete e innovative per progetti di architettura, design ed edilizia.
Con questo investimento, Scrigno Group rafforza il suo impegno nel fornire soluzioni all’avanguardia per il mondo living, ampliando la propria gamma di prodotti per soddisfare le esigenze sia dei clienti B2B che dei consumatori finali.
Fabrizio Campanella, ceo di Scrigno Group, ha aggiunto: “L’acquisizione di Rintal rappresenta un passo significativo nel nostro percorso verso l’eccellenza nel design e nel comfort abitativo. Unendo le forze con Rintal, siamo entusiasti di poter offrire soluzioni integrate e innovative che possano soddisfare in maniera crescente le esigenze sempre più sofisticate dei nostri clienti”.
Fondata da Giuseppe Berardi nel 1989, Scrigno ha sede a Sant’Ermete, nel comune di Santarcangelo di Romagna (Rimini), dove occupa un’area di 50.000 mq. Il gruppo è oggi presente in oltre 30 Paesi, con filiali in Francia, Spagna e Repubblica Ceca, conta oltre 350 addetti e cinque stabilimenti produttivi in Italia, con una produzione annua di oltre 400 mila telai per porte a scomparsa, 35 mila porte blindate e un milione di guarnizioni. Scrigno controlla inoltre Master, azienda piacentina produttrice di porte blindate, acquisita nel 2017, e Costruzioni Chiusure Ermetiche (CCE) srl, azienda leader nel settore delle guarnizioni automatiche per serramenti, acquisita nel 2019 (si veda altro articolo di BeBeez). La società ha chiuso il bilancio di esercizio 2022 con 64,2 milioni di euro di ricavi, un ebitda di 8,7 milioni e un debito finanziario netto di 105,4 milioni (si veda qui il report di Leanus, dopo essersi registrati gratuitamente). A livello consolidato, però, i numeri sono ben diversi: nel 2021 il fatturato consolidato aveva già superato i 100 milioni di euro, di cui più del 50% all’estero (si veda qui la homepage del sito del gruppo Scrigno).
Ricordiamo che PAI Partners aveva acquisito Scrigno nell’agosto 2021 dal fondo Clessidra Capital Partners 3, gestito da Clessidra Private Equity sgr (si veda altro articolo di BeBeez), il quale a sua volta aveva rilevato la società nel 2018 dalla famiglia del fondatore (si veda altro articolo di BeBeez). Nel corso dello stesso anno la società aveva acquisito e integrato uno dei suoi fornitori, riorganizzando la produzione in due stabilimenti, la Fabbrica 4.0, automatizzata e destinata alla produzione in serie, e la Sartoria, riservata ai prodotti speciali e su misura. L’acquisizione da parte di PAI Partners nel 2021 era stata finanziata da CVC Credit, il braccio di credito del colosso del private capital CVC Capital Partners (si veda altro articolo di BeBeez).














