Sunprime Holdings srl, produttore italiano indipendente di energia rinnovabile da impianti fotovoltaici, partecipato dall’israeliana Nofar Energy e da Noy Fund, ha chiuso un contratto di project finance da 507 milioni di euro con la Banca Europea per gli Investimenti (BEI) e Natixis Corporate & Investment Banking (Natixis CIB), a sostegno del progetto Sophocles, che prevede la realizzazione di uno dei più ampi portafogli integrati di impianti fotovoltaici e sistemi di accumulo in Italia (si veda qui il post Linedin recante la notizia).
L’operazione beneficia della garanzia InvestEU ed è coerente con gli obiettivi del Piano Nazionale Integrato Energia e Clima 2030 e con il piano REPowerEU della Commissione europea.
ValeCap ha assistito Sunprime in qualità di financial advisor. Per gli aspetti legali dei lender ha agito Legance, mentre Sunprime è stata assistita da Ashurst. Praxi ha svolto il ruolo di advisor tecnico, Aon quello di advisor assicurativo, mentre Kpmg ha agito in qualità di tax advisor e model auditor.
L’operazione finanzierà la costruzione di circa 200 impianti fotovoltaici, per una capacità complessiva di 290 MWp, abbinati a 350 MW di sistemi di accumulo a batterie (BESS), e la maggior parte degli impianti sarà installata su coperture industriali e superfici commerciali esistenti, garantendo un uso efficiente del suolo e un impatto ambientale contenuto.
Una volta a regime, il programma genererà circa 416 GWh di energia rinnovabile all’anno, pari al fabbisogno di oltre 160 000 famiglie italiane, evitando nell’arco della vita utile del progetto circa 3 milioni di tonnellate di CO₂ rispetto alla generazione da fonti fossili.
“Sulla scia del successo del progetto Solomon siamo fieri di aver agito come sole underwriter per il nostro cliente in questa importante iniziativa greenfield”, ha detto Guido Pescione, senior country manager di Natixis Cib. E ha continuato: “La strutturazione di questo ulteriore green loan testimonia la determinazione di Natixis Cib nel promuovere lo sviluppo sostenibile”.
“L’Italia è un mercato con un enorme potenziale per la produzione di energia solare e questo finanziamento contribuirà a rendere il paese più autonomo dal punto di vista energetico,” ha commentato Gelsomina Vigliotti, vicepresidente della BEI. “La BEI è la banca del clima dell’Unione europea e i nostri finanziamenti contribuiscono a rendere il mondo più sostenibile per le generazioni future”, ha aggiunto.
Ricordiamo che Sunprime Holdings srl ad agosto 2024 aveva già chiuso un contratto di project finance da 204 milioni di euro sempre con la BEI e con Natixis CIB (si veda altro articolo di BeBeez), il progetto Solomon, appunto. E a dicembre 2022 aveva chiuso un contratto di project financing da 150 milioni di euro con un pool di banche austriache e tedesche composto da Kommunalkredit Austria ag (mandated lead arranger e structuring bank) insieme con KfW Ipex-Bank e Norddeutsche Landesbank Girozentrale (Nord Lb), entrambe in qualità di co-arrangers (si veda altro articolo di BeBeez).
La maggior parte degli impianti fotovoltaici potrà accedere alla tariffa incentivante prevista dal Decreto Rinnovabili o Decreto FER 1, poiché saranno costruiti su terreni industriali o su tetti con relativa rimozione dell’amianto, generando così ricavi contrattuali per 20 anni. Per quanto riguarda la capacità residua, relativa agli impianti da realizzare su terreni agricoli, Sunprime sottoscriverà accordi a lungo termine per l’acquisto di energia elettrica oppure venderà l’energia prodotta sul mercato.
L’operazione contribuirà al raggiungimento degli obiettivi di RepowerEU, che la BEI si è impegnata a finanziare con 45 miliardi di euro aggiuntivi entro il 2027 (si veda qui la notizia) e di quelli italiani in materia di energie rinnovabili. Si stima inoltre che il portafoglio fotovoltaico contribuirà a ridurre gradualmente le emissioni di CO2 di circa 2.35 milioni di tonnellate nel corso del suo ciclo di vita.
Sunprime è un Independent Power Producer (IPP) specializzato nello sviluppo, nella costruzione e nell’esercizio di impianti fotovoltaici in Italia, che possiede e gestisce circa 180 MW di capacità installata e impiega oltre 110 persone. La pipeline di progetti di Sunprime consiste attualmente in oltre 250 MW di progetti pronti per la costruzione, di cui 150 MW in fase di costruzione, e oltre 500 MW in fase di sviluppo. L’obiettivo dell’azienda entro il 2026 è realizzare 500MW di Impianti fotovoltaici e 500MW di sistemi di accumulo industriali di energia elettrica (Battery Energy Storage Systems).
Nata nel 2019 all’interno del Gruppo Angeli, azienda che opera dal 1960 nel mondo delle costruzioni, impiantistica industriale e energie rinnovabili, dal 2020 l’azienda fa capo al management e cioè ai due ceo Antonio Mazzitelli e Gabriele Angeli, al director Fulvio Mariani, al partner Derek Tomasi, che sono stati affiancati nel 2021 da Nofar Energy e Noy Fund (si veda altro articolo di BeBeez). Il sito internet di Sunprime spiega che i due investitori hanno sinora investito oltre 90 milioni di euro in Sunprime. Nofar Energy è una società di ingegneria all’avanguardia nel settore solare in Israele, che sviluppa, certifica, costruisce e gestisce impianti fotovoltaici. È quotata alla Borsa di Tel Aviv, con una capitalizzazione di mercato di circa un miliardo di euro, e vanta a oggi circa 1,5 GW di attività nel settore delle energie rinnovabili in Europa e negli Stati Uniti. Quanto a Noy Fund, il più grande gestore di fondi infrastrutturali in Israele, con quasi 3 miliardi di euro di asset in gestione, raccoglie capitali dai principali investitori istituzionali di Israele, tra cui Altshuler Shaham, la Fenice, Menora, Clal, Migdal, Amitim, Meitav Dash, Psagot, Halman Aldubi, Poalim Capital Markets.















