Si parla di un investimento di oltre 250 milioni per riqualificare un’area complessiva di 130 mila metri quadrati. Come previsto e anticipato da BeBeez, sarà lo sviluppatore immobiliare Borio Mangiarotti, partecipato dal 2019 al 20% dal fondo di private equity Värde Partners, insieme a Bain Capital Special Situations, team globale di investitori, in partnership con la società di investimento, sviluppo e gestione immobiliare Hines, a investire nel progetto di rigenerazione urbana Extm, che darà un nuovo volto all’area dell’Ex Trotto Milano, dismessa dal 2012. Un investimento che consentirà a Borio Mangiarotti di rilevare oltre 46 mila metri quadrati di superficie destinati a costruire le 600 residenze che andranno in vendita sul libero mercato (si veda qui il comunicato stampa).
L’investimento è stato realizzato tramite il Fondo Bistrot, gestito da Natissa sgr, che ha perfezionato l’acquisizione dal Fondo Immobiliare Invictus, che era stato costituito da Prelios sgr e sottoscritto da Hines appositamente per rilevare l’area nell’aprile 2020. A vendere era stata Snaitech, operatore leader in Italia nel comparto del gioco legale (si veda altro articolo di BeBeez).
Borio Mangiarotti è stata assistita da Banca Imi in qualità di advisor finanziario, da Dentons in qualità di advisor legale e da Todarello&Partners per gli aspetti di diritto amministrativo, mentre Prelios sgr è stata assistita dallo studio legale Gattai, Minoli, Partners per gli aspetti civilistici e Belvedere Inzaghi Partners per quelli amministrativi.
Si tratta di un’area appunto di oltre 46mila metri quadrati destinata alla realizzazione delle 600 residenze, il cui sviluppo era già stato affidato a Borio Mangiarotti in qualità di general contractor a febbraio 2021. Ricordiamo che lo scorso gennaio Prelios sgr, per conto del Fondo Immobiliare Invictus, aveva ottenuto l’adozione da parte La Giunta del Comune di Milano del Piano attuativo obbligatorio PA7 Trotto, avvenuta il 19 dicembre 2022 (si veda qui il comunicato stampa di allora). Il piano si poneva appunto l’obiettivo della riqualificazione funzionale e ambientale di quell’ampia area dismessa, sede dell’Ex Ippodromo del Trotto (si veda altro articolo di BeBeez).
Si tratta di metà degli appartamenti che verranno costruiti all’interno dell’area da 130 mila metri quadrati tramite un progetto di rigenerazione urbana presentato il 26 settembre scorso da Mario Abbadessa, senior managing director & country head di Hines in Italia, a due passi dallo stadio San Siro. Un progetto dal valore complessivo di 450 milioni che dovrebbe essere completato tra la fine del 2026 e l’inizio del 2027, come spiegato dallo stesso Abbadessa in occasione della presentazione.
Il nascente distretto urbano Extm sarà a prevalente vocazione pedonale, con nuovi servizi per la città, spazi verdi aperti alla comunità e un’offerta abitativa inclusiva. Le 700 nuove residenze arredate, come già previsto nei piani di Hines, saranno messe in affitto a canone convenzionato (300 delle quali destinate al senior living), e 50mila metri quadrati saranno dedicati a parchi e spazi pubblici; a completare l’offerta del quartiere saranno gli oltre 12mila metri quadri di servizi educativi, sportivi e commerciali di prossimità.
“Siamo felici di poter collaborare con Hines, partecipando a questo importante progetto di riqualificazione che porterà alla realizzazione di un quartiere di eccellenza, unico nel panorama milanese”, ha detto Edoardo De Albertis, ceo di Borio Mangiarotti. “Il nostro intervento sarà improntato agli standard più elevati in termini di innovazione e sostenibilità ambientale, oltre che alla migliore qualità architettonica e dell’abitare”.
“Siamo lieti di partecipare allo sviluppo di “EXTM”, destinato a ricucire e trasformare il tessuto urbano di Milano”, ha affermato Rafael Coste Campos, European Head of Real Estate di Bain Capital Special Situations. “Questo progetto farà leva sui punti di forza che abbiamo sviluppato negli anni: focus su progetti di larga scala, qualità architettonica e attenzione ai temi ambientali, con l’obiettivo di generare un impatto positivo di lungo termine”.
“L’accordo di partnership con Borio Mangiarotti rappresenta un tassello importante per lo sviluppo del progetto EXTM – Ex Trotto Milano, un modello innovativo di sviluppo e ricucitura urbana, con un mix di soluzioni abitative, che si rivolge ad un target diversificato e intergenerazionale, pensato per rispondere alla crescente domanda residenziale di Milano. Siamo partiti dai bisogni della comunità per creare un distretto urbano aperto alla città, con un’ampia gamma di servizi di pubblico interesse che avranno un forte impatto sociale”, ha concluso Abbadessa.
Borio Magiarotti, che un mese fa ha firmato il preliminare d’acquisto per un’area di circa 35 mila mq nel quartiere milanese di Bonola, nelle immediate vicinanze della fermata della M1 (si veda altro articolo di BeBeez), ha chiuso il 2022 con un valore della produzione in crescita a circa 110 milioni di euro (+29%), sebbene con un un ebitda negativo per 3,2 milioni, a fronte comunque di un utile netto di poco menodi 200 mila euro, di un debito finanziario netto in calo a 7,1 milioni e di un patrimonio netto di 48 milioni (si veda qui l’analisi di Leanus dopo essersi registrati gratuitamente) e soprattutto con oltre 250 milioni di euro di valore dei lavori in corso d’opera che il gruppo sta eseguendo per partner istituzionali, quali il nuovo Centro di Fondazione Together To Go (TOG) Onlus a Milano, la Casa dei Ragazzi IAMA Onlus a Olgiate Molgora (LC), Dea Capital e Invesco Real Estate nell’intervento di SeiMilano che, a partire da giugno, vedrà la consegna dei primi 500 appartamenti (si veda altro articolo di BeBeez).















