Teicos UE, impresa milanese attiva nella riqualificazione energetica degli edifici, nel restauro e nella rigenerazione urbana, si è aggiudicata l’intervento di riqualificazione del Rettorato dell’Università di Modena e Reggio Emilia (Unimore), situato nel centro storico di Modena.
L’operazione rappresenta un nuovo incarico strategico per la società, che consolida così il proprio posizionamento nel segmento degli interventi complessi su edifici storici e istituzionali.
Il progetto riguarda il recupero e la valorizzazione del complesso universitario attraverso una serie di interventi finalizzati sia alla conservazione del patrimonio architettonico sia al miglioramento delle performance energetiche e funzionali degli spazi.
L’intervento prevede infatti opere di restauro, adeguamento impiantistico e rifunzionalizzazione degli ambienti, con l’obiettivo di migliorare la fruibilità della struttura da parte della comunità accademica e di ridurne l’impatto energetico.
La progettazione vede coinvolti diversi soggetti specializzati, tra cui Archilinea Plus, Malaguti e Stiem Engineering, che collaborano allo sviluppo delle soluzioni tecniche necessarie per integrare innovazione e tutela del patrimonio storico.
Commentando il progetto, il management ha evidenziato l’importanza di un approccio capace di “coniugare innovazione e tutela del patrimonio architettonico”, sottolineando come l’intervento consentirà di creare “nuovi ambienti vivi, funzionali e aperti”.
Fondata a Milano, Teicos UE si è sviluppata negli anni come operatore specializzato nella riqualificazione energetica degli edifici residenziali e pubblici, affiancando alle attività tradizionali dell’edilizia una forte attenzione ai temi della sostenibilità ambientale e dell’efficienza energetica.
La società opera prevalentemente nel Nord Italia e ha costruito nel tempo competenze specifiche nella gestione di interventi complessi su immobili esistenti, inclusi edifici storici e strutture pubbliche.
Secondo gli ultimi dati disponibili, Teicos UE ha registrato nel 2024 ricavi per oltre 42 milioni di euro e impiega circa 60 dipendenti.
L’aggiudicazione del progetto Unimore rappresenta quindi un ulteriore tassello nel percorso di crescita della società e conferma la crescente domanda di interventi di rigenerazione urbana orientati alla sostenibilità.















