
Ema Health, startup che punta a trasformare una delle infrastrutture sanitarie più critiche del Paese, cioé la raccolta di sangue e plasma, ha chiuso un round di investimento da 3 milioni di euro, guidato da 360 Capital tramite il fondo 360 Digitaly, con il sostegno di Cassa Depositi e Prestiti – Venture Capital sgr attraverso il Digital Transition Fund – PNRR. Hanno partecipato al round anche Angelini Investments, Ciapa Rosso (guidato da Giorgio Valerio e Alfredo Romano), Fintech Partners (guidato da Giulio Gallazzi, fondatore di SRI Group), H-FARM, Studio Necchio e vari nomi noti del mondo della finanza e imprenditoria italiana tra cui: Adolfo Vannucci, Vitaliano Borromeo Arese Borromeo, Sebastiano Cavalieri Ducati, Massimo Protti, Stefano Barrese, Serra Elizabeth Falk, Edoardo Turkheimer, Sandro Berra, Daniele Farè e Maria Domenica Pellegrini (si veda qui il comunicato stampa).
Ema Health è stata fondata nel 2023 da due giovani imprenditori attivi nel settore dell’innovazione in sanità: Chiara Schettino, Alumna Università Ca Foscari – H-Farm College, e Filippo Toni, il più giovane italiano a chiudere un round di investimenti di queste dimensioni.
La startup ha sviluppato la piattaforma Rosso, che in pochi tap dallo smartphone, individua il centro più vicino e consente di prenotare la donazione di sangue o plasma in modo semplice e veloce, gestendo l’intero percorso direttamente dalla app. Rosso in soli due anni ha coinvolto decine di migliaia di donatori, in centinaia di centri di raccolta sangue su tutto il territorio nazionale e coinvolto decine tra le primarie aziende italiane nella promozione della salute del sangue tra i propri dipendenti. Rosso è un ecosistema digitale integrato, potenziato dall’Intelligenza Artificiale, che accompagna il donatore in ogni fase del percorso e supporta le strutture nella pianificazione e gestione avanzata delle attività non sanitarie.
Con sedi a Milano e Lucca, il team di Ema Health unisce figure professionali di grande esperienza e giovani talenti provenienti dalle migliori università italiane, con l’obiettivo di rafforzare ulteriormente la squadra nei prossimi mesi per supportare la crescita dell’azienda.
Chiara Schettino e Filippo Toni hanno commentato: “Siamo entusiasti di questa nuova fase dell’azienda che, con l’ingresso di questi nuovi soci punta a una crescita importante. Questo round ci permette di accelerare su scala nazionale e costruire un riferimento tecnologico per il sistema sangue ed emoderivati, prima in Italia e poi in Europa. Il nostro obiettivo è di affiancare tutte le organizzazioni impegnate in questo ambito per facilitare e potenziare il sistema della donazione, settore fondamentale per il Paese. Un ringraziamento ai nostri soci storici, ai nuovi investitori e a chi ogni giorno lavora con noi per rendere tutto questo possibile”: E Filippo Toni ha aggiunto: “Emerge con sempre maggiore chiarezza la necessità di trovare soluzioni che raggiungano i giovani. Grazie a questi investimenti Rosso potrà accelerare la propria crescita, raggiungendo un numero sempre maggiore di donatori e digitalizzando man mano le strutture trasfusionali sul territorio nazionale”.
Il sistema trasfusionale italiano si regge su base volontaria e gratuita. Nel 2024 i donatori attivi sono stati 1,67 milioni, per un totale di 3 milioni di donazioni. Tuttavia, molti donatori si stanno avvicinando ai 65 anni, il limite massimo per la donazione e senza un ricambio generazionale l’autosufficienza raggiunta potrebbe venire messa a rischio.
Lucrezia Lucotti, partner in 360 Capital, ha commentato: “Il sistema trasfusionale italiano è un’infrastruttura critica per il Paese, rimasta per decenni senza una tecnologia all’altezza. È esattamente il tipo di settore in cui crediamo: dove la digitalizzazione non è un’opzione ma una necessità e dove l’impatto può essere enorme. Rosso è la risposta che questo sistema aspettava, e non esistono persone migliori di Chiara e Filippo per portarla avanti.”
Sergio Marullo di Condojanni, ceo di Angelini Industries, ha aggiunto: “Le grandi sfide sociali richiedono innovazione, competenze e la capacità di valorizzare il talento delle nuove generazioni. Rosso dimostra come dei giovani imprenditori possano contribuire in modo concreto al rafforzamento di un’infrastruttura essenziale per il sistema sanitario, creando valore per la collettività. Per questo abbiamo scelto di sostenere un progetto che unisce tecnologia, imprenditorialità e impatto sociale”.
Giulio Gallazzi, presidente di Fintech Partners, ha continuato: “Abbiamo scelto di sostenere Rosso perché rappresenta un esempio concreto di come tecnologia, visione imprenditoriale e responsabilità sociale possano convergere per rafforzare una piattaforma innovativa ed essenziale per il Paese. La digitalizzazione della filiera trasfusionale è una sfida strategica per il sistema sanitario italiano e Rosso ha dimostrato, in tempi molto rapidi, di avere il potenziale per contribuire in modo significativo all’efficienza del sistema e al coinvolgimento delle nuove generazioni di donatori”.

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