Lumai, startup inglese spin-off
dell’Università di Oxford, specializzata in acceleratori AI che usano sistemi ottici per affrontare il settore computazionale globale, ha chiuso un round di investimento di oltre 9,2 milioni di euro, che è stato guidato Constructor Capital e al quale hanno partecipato anche IP Group, Photon Ventures, Journey Ventures, Qubit Ventures, State Farm Ventures, TIS Inc e l’italiana LIFTT, la holding di investimento di venture capital italiana focalizzata in investimenti deep-tech e presieduta da Stefano Buono , unico investitore italiano nel round (si veda qui il comunicato stampa).
La tecnologia rivoluzionaria di calcolo ottico di Lumai punta ad aiutare i data center a ridurre drasticamente i costi e migliorare le prestazioni dei modelli di Intelligenza Artificiale, riducendo al contempo il consumo energetico.
L’azienda ha recentemente vinto il premio “Best Overall Technology” al Global OCP Future Technologies Symposium ed è stata selezionata tra le prime aziende a completare il programma Intel Ignite a Londra. Il suo responsabile della ricerca e co-fondatore, Xianxin Guo, è stato scelto per partecipare al programma Shott Accelerator 2024 della Royal Academy of Engineering, mentre il co-fondatore, James Spall, è stato inserito nella prestigiosa lista Photonics 100 per il 2025.
Lumai utilizzerà questo investimento per supportare la sua prossima fase di crescita, avanzando nello
sviluppo del prodotto, raddoppiando il numero di dipendenti ed espandendo la propria presenza negli
Stati Uniti. Questo investimento arriva in un momento cruciale per il settore, poiché i modelli AI sempre più
energivori e la corsa verso l’intelligenza artificiale generale (AGI) stanno spingendo il calcolo su silicio
ai suoi limiti. Con il consumo di energia dei data center negli Stati Uniti destinato a triplicare entro il
2028, raggiungendo il 12% dell’intero fabbisogno energetico del Paese, vanno affrontate le sfide legate alle prestazioni e alla sostenibilità.
Tim Weil, ceo e co-founder di Lumai, ha commentato: “Il futuro dell’AI richiede progressi radicali nel
calcolo. Il costo degli attuali LLMs è insostenibile e l’AI di prossima generazione non potrà svilupparsi
senza un cambiamento significativo. Il design innovativo del calcolo ottico di Lumai supera le sfide di
scalabilità che hanno bloccato gli altri e riduce drasticamente il consumo energetico, abbattendo così
i costi dell’AI”.
Pierluigi Freni, Project Manager di LIFTT, da dichiarato: “Siamo orgogliosi di essere i primi in Italia a supportare Lumai e l’incredibile tecnologia che è stata in grado di sviluppare fino ad oggi. Con questa
operazione consolidiamo la nostra fiducia verso soluzioni innovative nell’ambito del Future of Computing. L’impatto che Lumai avrà nel mondo dell’Intelligenza Artificiale sarà infatti rivoluzionario, in quanto ne migliorerà le prestazioni, riducendone il costo in termini economici e di risorse, e renderà questa tecnologia sostenibile nel lungo periodo”.
“L’intelligenza umana deriva da una rete neurale affinata in oltre 2 miliardi di anni. I combustibili fossili sono un sottoprodotto di questa evoluzione e potrebbero non generare abbastanza energia per creare un modello migliore se continuiamo a usare il calcolo basato sugli elettroni. Abbiamo bisogno di fonti di energia più efficienti e veloci per la prossima generazione della neocorteccia dell’umanità: Intelligenza Artificiale Generale. I fotoni sono l’unica scelta conosciuta. La tecnologia di Lumai è un significativo passo avanti nel
miglioramento della moltiplicazione delle matrici, simile ai progressi che i computer quantistici offrono
per altri scenari computazionali”, ha proseguito Serg Bell, founder e chairman di Constructor Capital.
“Avendo risolto le sfide del calcolo ottico per offrire una soluzione scalabile e a basso costo, la tecnologia di Lumai ha il potenziale per trasformare il futuro dell’AI. Siamo orgogliosi di continuare a supportare Lumai mentre intraprende la prossima fase del suo percorso”, ha poi dichiarato Lee Thornton, partner deep tech di IP Group.
“Lumai non si limita a innovare, ma rimodella radicalmente il futuro dell’AI computer. Lumai presenta una delle opportunità più interessanti nella tecnologia dei data center di prossima generazione, posizionandosi in prima linea nella rivoluzione dell’AI”, ha concluso Ewit Roos, General Partner di PhotonVentures.

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