
In attesa del debutto sul listino il prossimo 2 aprile di Zest, il nuovo operatore di venture capital nato dalla fusione tra L Venture Group e Digital Magics (si veda altro articolo di BeBeez), nei giorni scorsi i due protagonisti dell’operazione hanno compiuto tutti gli ultimi atti formali, iscrivendo presso i competenti Registri delle Imprese l’atto di fusione per incorporazione di Digital Magics in LVenture, stipulato lo scorso 8 marzo (si vedano qui il comunicato stampa e qui il prospetto di fusione). La nuova società si presenterà al mercato con un portafoglio che a fine 2023 aveva un valore complessivo di oltre 60 milioni di euro, così come emerge dai risultati di bilancio dei due operatori, pubblicati nei giorni scorsi.
Le azioni di Digital Magics saranno revocate dalle negoziazioni dal 2 aprile, con le azioni ordinarie di nuova emissione che saranno quotate sul mercato Euronext Milan al pari delle azioni ordinarie di LVenture. Gli azionisti di Digital Magics riceveranno infatti 46 nuove azioni L Venture ogni 5 azioni Digital Magics possedute, arrivando così a detenere il 63% del capitale di Zest, mentre gli azionisti di LVenture Group ne deterranno il restante 37%. Agli azionisti di Digital Magics verrà attribuito il numero intero di azioni ordinarie di LVenture spettanti in applicazione dei rapporti di cambio. In particolare, il numero delle nuove azioni della società incorporante (LVenture), che saranno emesse al servizio del concambio per effetto dell’efficacia della fusione, ed ammesse alle negoziazioni su Euronext Milan, è stimato in un massimo di 101.500.000 (si veda qui il comunicato stampa).
Dalla fusione dei due operatori nascerà una realtà con ambizioni europee. “Tutte e due avremmo potuto continuare a crescere da soli, come abbiamo fatto sinora. Ma certo il ritmo sarebbe stato diverso. Abbiamo scelto invece di scalare la dimensione in un tempo più breve e per questo intendiamo unire le forze. Insieme possiamo attivare sinergie non solo per crescere sul mercato italiano, ma anche per diventare un player con visibilità europea, in grado di attrarre l’interesse delle grandi startup estere che possono ampliare la loro attività in Italia e viceversa portare in Europa le startup italiane”, avevano spiegato in un’intervista a BeBeez Magazine n. 2 del 18 marzo 2023 Luigi Capello e Marco Gay, rispettivamente founder e ceo di LVenture Group e presidente esecutivo di Digital Magics.

Nel dettaglio, il fair value del portafoglio di Digital Magics a fine 2023 si è attestato a 31 milioni di euro (da 55 milioni al 31 dicembre 2022) a fronte di un valore di carico pari a euro 10,8 milioni (da 13,4 milioni al 31 dicembre 2022). La variazione, si legge nella nota diffusa la scorsa settimana, è dovuta a una diversa, più conservativa, metodologia di valutazione del fair value (anche per allineamento ai principi contabili adottati da LVenture Group) e ad alcune svalutazioni del portafoglio, in particolare della partecipata americana Hyperloop Transportation Technologies Inc., oggi valorizzata prudentemente al costo storico (circa 385 mila) rispetto a circa euro 12 milioni al 31 dicembre 2022. Al 31 dicembre 2023 erano 135 le società operative in portfolio, in crescita rispetto alle 120 società presenti al 31 dicembre 2022, di cui 75 startup innovative e 19 pmi Innovative (si veda qui il comunicato stampa).
Quanto a L Venture, il fair value rettificato del portafoglio investimenti a fine 2023 si attestava a 30,3 milioni di euro (dai 31,1 milioni di fine 2022) (si veda qui il comunicato stampa). Il comunicato non cita il numero esatto di partecipate, ma dall’ultima investor presentation dello scorso settembre emergeva un portafoglio di 100 startup per L Venture.
Sul fronte dei risultati di bilancio, poi, Digital Magics ha chiuso l’anno con ricavi per 5 milioni (+ 13,8% dai 4,4 milioni del 2022), un ebitda rettificato negativo per 100 mila euro (da -200 mila) e una perdita netta di 5,3 milioni (da una perdita di 1,2 milioni) a fronte di un patrimonio netto di 18,2 milioni (da 23,1 milioni) e liquidità netta per 1,8 milioni. L Venture Group, invece, ha chiuso il 2023 con 6,3 milioni di ricavi (-0,2% da 6,5 milioni nel 2022), un ebitda rettificato negativo per 1,2 milioni (da 1,7 milioni) e una perdita netta di 3,2 milioni (da una perdita di 2,7 milioni), a fronte di un patrimonio netto di 23,6 milioni (-9% da 25,9 milioni) e un indebitamento finanziario netto di 4,5 milioni.
Questi numeri si confrontano con quelli pro-forma di Zest al 30 giugno 2023 e a fine 2022 calcolati nel prospetto di fusione, che indica rispettivamente ricavi per 7,1 milioni e 14,9 milioni e conto economico in positivo grazie a un avviamento o “utile derivante da un acquisto a prezzi favorevoli” per circa 10,9 milioni.















