Articolo pubblicato su BeBeez Magazine n. 39 del 28 febbraio 2026
di Stefania Peveraro
Le cosiddette Bitcoin Treasuries, riserve patrimoniali aziendali detenute in Bitcoin, stanno diventando un fenomeno sempre più rilevante, soprattutto negli Stati Uniti, con casi che coinvolgono grandi corporate e soggetti finanziari con esposizioni miliardarie. Nella quarta puntata della serie Digital Finance Files di BeBeez Live, Guido Rocco, COO di RIV Technologies, collegato da Dubai con BeBeez Live, la web tv di BeBeez, ha spiegato cosa sono le Bitcoin Treasuries, quali sono le ragioni che spingono le aziende ad adottarle e quali rischi comportano, illustrando anche come RIV si posizioni rispetto a questa tendenza.

Domanda. Guido, dopo aver parlato di DeFi, stablecoin e token, oggi affrontiamo il tema delle Bitcoin Treasuries. Cosa sono esattamente?
Risposta. Le Bitcoin Treasuries sono, in modo molto semplice, riserve aziendali patrimoniali detenute in Bitcoin. Significa che un’azienda decide di non tenere parte dei propri asset in cash o in strumenti equivalenti alla liquidità, ma di acquistare Bitcoin e tenerli in bilancio. È quindi un’alternativa al detenere la propria tesoreria in cash o cash equivalents.
D. Stiamo vedendo molte aziende, soprattutto americane, adottare questo modello. Si è parlato molto, ad esempio, di Tesla. Ma ad adottare questa strategia non sono solo aziende, sono anche family office o altri soggetti. Quali sono le ragioni dietro questa scelta?
R. A mio avviso ci sono tre ragioni principali. La prima è una copertura dall’inflazione e dalla svalutazione monetaria. Molte aziende percepiscono Bitcoin come un bene rifugio, un po’ come l’oro, e preferiscono detenere parte dei propri asset in Bitcoin piuttosto che in cash. Ovviamente questa scelta presuppone una visione molto positiva e di lungo termine sul Bitcoin. La seconda ragione è la diversificazione del portafoglio. Non necessariamente le aziende mettono tutto in Bitcoin, ma una percentuale dei propri asset, come elemento di diversificazione. Il terzo punto è il branding e il posizionamento strategico: le aziende che detengono Bitcoin sono percepite come più innovative. Inoltre, molti investitori acquistano azioni di società che hanno Bitcoin Treasuries per avere un’esposizione indiretta al Bitcoin. Sapendo questo, alcune aziende utilizzano questa strategia anche per finalità di marketing e posizionamento economico.
D. Voi con RIV Capital e con il fondo hedge che utilizzate come riserva del vostro coin come vi inserite in questa logica?
R. Noi non abbiamo una vera e propria Bitcoin Treasury nel senso tradizionale. Proponiamo un modello diverso. Il nostro coin ha delle riserve di garanzia che sono investite in un portafoglio misto: asset di finanza tradizionale e asset di finanza decentralizzata. All’interno della componente DeFi abbiamo anche una percentuale in Bitcoin. Quindi sì, abbiamo esposizione al Bitcoin, ma non lo facciamo per branding né come copertura dall’inflazione. È parte della nostra strategia complessiva di mercato e di gestione delle riserve.
D. Parliamo dei rischi. Quali sono i principali rischi nel detenere una riserva di questo tipo?
R. Ci sono diversi rischi da considerare. Il primo è il rischio di mercato. Il Bitcoin è un asset volatile, con oscillazioni anche molto violente. Questo è un rischio oggettivo che va tenuto in considerazione. Il secondo è il rischio di custodia. Dove e come viene custodito il Bitcoin? Il rischio principale è la perdita delle chiavi private dei wallet che lo detengono. Poi c’è il rischio regolatorio: potrebbero intervenire normative che incidono direttamente sul Bitcoin trading o sulla detenzione di riserve in criptovalute. Questi sono, a mio avviso, i principali rischi.
D. E come possono essere mitigati?
R. Ogni rischio richiede una strategia di mitigazione specifica. Per quanto riguarda il rischio di custodia, è fondamentale affidarsi a custodian istituzionali e, se possibile, stipulare assicurazioni a copertura del valore detenuto in Bitcoin. Per la volatilità, il consiglio è di non detenere tutti gli asset aziendali in Bitcoin, ma solo una percentuale. La diversificazione è lo strumento principale di mitigazione del rischio di mercato. Sul fronte regolatorio, è essenziale restare aggiornati sulla legislazione, che è in continua evoluzione, e muoversi sempre nel pieno rispetto delle normative vigenti.
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