Unidata spa, operatore di telecomunicazioni, cloud e servizi IoT, quotato sul segmento Star di Euronext Milan, a seguito dei precedenti accordi firmati e comunicati al mercato in data 13 luglio 2021 e in data 22 giugno 2022, ha annunciato la costituzione di UniCenter spa, società veicolo per la realizzazione di un green data center di livello TIER IV a Roma. La nuova società è partecipata al 75% dal Fondo Infrastrutture per la Crescita ESG (Fondo IPC), gestito da Azimut Libera Impresa sgr, e al 25% da Unidata, che ne avrà la gestione operativa (si veda qui il comunicato stampa).
L’investimento complessivo è di 57 milioni di euro, di cui 5,7 milioni a carico di Unidata e 51,3 milioni a carico del Fondo.
UniCenter realizzerà dunque un green e neutral data center con una potenza di circa 20 MW e di oltre 2.000 rack di capacità, per una superficie totale di 13.000 mq. La struttura servirà clienti nazionali e internazionali e sarà alimentata da energia proveniente da fonti rinnovabili.
In questo contesto UniCenter opererà in modalità wholesale only, mentre Unidata continuerà autonomamente a offrire servizi e/o svolgere attività nel settore attraverso i proprio due data center di Roma e Milano, oltre a utilizzare l’infrastruttura di UniCenter per clienti con fabbisogni superiori a 30 kW.
Ricordiamo che lo scorso aprile Unidata ha annunciato la nascita di Unifiber Italy, entità scaturita dalla fusione dei progetti dell’operatore tlc wholesale ClioFiber (si veda altro articolo di BeBeez) e Unifiber (si veda altro articolo di BeBeez). Queste sono realtà nate, rispettivamente, da una partnership e da una joint venture tra Unidata e il Connecting Europe Broadband Fund (CEBF), fondo di diritto lussemburghese gestito dall’operatore di private equity infrastrutturale Cube Infrastructure Managers (si veda altro articolo di BeBeez).
Più nello specifico, a valle dell’operazione il fondo CEBF e lo stesso Unidata sono diventati i principali azionisti di Unifiber Italy, arrivando a detenerne rispettivamente il 74% e il 26%. Questa entità ha poi il compito di coordinare e gestire i progetti di Unifiber e ClioFiber, permettendo di realizzare una rete Ftth (fiber to the home) che colleghi centinaia di migliaia di unità immobiliari in territori ancora privi di infrastrutture adeguate, con focus nella regione Lazio e in Puglia.
Ricordiamo infine che a febbraio 2025 Unitirreno Submarine Network, la joint venture creata da Unidata insieme al Fondo Infrastrutture per la Crescita ESG di Azimut Libera Impresa sgr ha incassato un nuovo finanziamento di 57 milioni di euro da Intesa Sanpaolo (anche in veste di banca agente) e Banco BPM (si veda altro articolo di BeBeez). Le risorse sono state destinate alla realizzazione di un’infrastruttura sottomarina in fibra ottica, un progetto annunciato prima nel gennaio 2023 (si veda altro articolo di BeBeez) e poi confermato anche nel 2024 (si veda altro articolo di BeBeez).
Ad agosto 2022, sempre per finanziare gli investimenti in UniCenter e anche nell’altra partecipata, Unifiber, la società ha emesso un prestito obbligazionario non convertibile da 10 milioni di euro, a tasso fisso e con scadenza a sette anni di cui due di preammortamento, aderendo al programma Intesa Sanpaolo Basket Bond in partnership con ELITE (si veda altro articolo di BeBeez).

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