Golden Goose, marchio di lusso e moda noto per le sue iconiche sneakers, ha rifinanziato il debito con l’emissione di 880 milioni di euro di nuovi bond in due tranche: una da 350 milioni di euro ia tasso fisso a sette anni, callable dopo tre anni, con un tasso del 6,25%, e una da 550 milioni a tasso variabile, callable dopo un anno, con cedola pari al tasso euribor a tre mesi più 400 punti base (si veda qui Bloomberg).
Goldman Sachs ha agito come global coordinator e bookrunner, affiancata da JPMorgan e UBS in qualità di global coordinator. Citigroup, Deutsche Bank e UniCredit hanno partecipato come bookrunner.
L’operazione era già stata annunciata lo scorso dicembre al momento della sigla dell’accordo con il nuovo investitore HongShan Capital Group (HSG), società di private equity cinese, precedentemente noto come Sequoia Capital China, che ha acquisito il controllo della società, affiancato dai coinvestitori Temasek e True Light Capital, mentre il venditore Permira ha reinvestito per una minoranza (si veda altro articolo di BeBeez).
I nuovi bond, infatti, andranno a supportare in parte il nuovo buyout, oltre che a rifinanziare il debito esistente e in particolare i 480 milioni di euro di bond a scadenza 2031 e con cedola pari al tasso euribor 3 mesi più 375 punti base emessi nel maggio 2025 (si veda qui il comunicato stampa di allora), quando era stato rimborsato in anticipo il precedente bond sempre da 480 milioni a scadenza 2027(si veda qui il comunicato stampa) emesso nel maggio 2021 per rifinanziare il bridge financing da 470 milioni di euro contratto per supportare il buyout di Permira concluso nel giugno 2020 (si veda altro articolo di BeBeez).
Intanto il gruppo continua a crescere. Il bilancio 2025 si è chiuso con ricavi netti per 734 milioni di euro, in aumento del 15% dai 654,6 milioni del 2024 a cambi costanti. Il canale Direct-to-Consumer, che oggi rappresenta l’81% dei ricavi totali (dal 77% nel 2024), ha messo a segno una crescita del 21%, trainato da 17 nuove aperture nell’anno, tra cui Tokyo Ginza, Mumbai, Manila, Londra Mount Street, Napoli e Ibiza. A livello geografico, l’area EMEA è cresciuto del 18%, l’APAC del 17% e le Americhe del 9%. L’ebitda rettificato si è attestato a 248,3 milioni di euro (da 227,3 milioni), con un margine del 34%, a fronte di una posizione finanziaria netta di 649,4 milioni (da 537,2 milioni), pari a una leva 2,6 volte (si vedano qui il comunicato stampa e qui la presentazione agli investitori).

Golden Goose, Permira, HSG, Temasek e True Light Capital.
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