
Eataly, il gruppo di supermercati di prodotti alimentari made in Italy di alta gamma, fondato da Oscar Farinetti e controllato da Investindustrial dal 2023, dopo l’annuncio dell’operazione, a settembre 2022 (si veda altro articolo di BeBeez) ha annunciato ieri che Andrea Cipolloni lascerà il suo ruolo di amministratore delegato, nell’ambito di una transizione pianificata che avverrà una volta completata la prima fase della strategia di crescita di Eataly e al fine di garantire un passaggio graduale. Dalla sua nomina nel 2022, Cipolloni ha guidato la prima fase della strategia di crescita e creazione di valore di Eataly. In questo periodo, il gruppo ha aumentato i ricavi consolidati da circa 450 milioni di euro a 706 milioni nel 2025 (dai 684 milioni del 2024, si veda altro articolo di BeBeez), anno in cui ha registrato però un ebitda in calo del 23% a 41 milioni (da 53 milioni), a fronte di un debito finanziario netto stabile a 142 milioni (si veda qui . La crescita del fatturato è il risultato dell’apertura di oltre 20 nuovi punti vendita dal 2022, portando il numero totale a 69. Durante questo periodo, il gruppo ha inoltre rafforzato ulteriormente il proprio brand a livello globale e diversificato le fonti di ricavi attraverso quattro pilastri strategici: punti vendita di grandi dimensioni, prodotti a marchio Eataly, travel retail e Eataly Caffè, lanciato di recente e in forte crescita. La decisione rientra in una strategia più ampia che ha previsto la nomina di
Gabriele Belsito, membro del Comitato Esecutivo Italiano, a direttore generale per l’Europa, nonché la ricerca di un amministratore delegato incaricato di promuovere la crescita negli Stati Uniti, che nel 2025 hanno rappresentato oltre il 60% del fatturato di Eataly. “Siamo estremamente grati ad Andrea per la sua guida, che si è concentrata su riorganizzazione, efficienza e sviluppo di nuovi format”, ha commentato Nicola Farinetti, presidente del consiglio di amministrazione.

Cambio di testimone alla guida di Teamsystem, tech & AI company leader nello sviluppo di piattaforme digitali per la gestione del business di imprese e professionisti, controllato dal 2015 da Hellmann&Friedmann (si veda altro articolo di BeBeez), che nel 2021 ha ricollocato la società in suo altro fondo (si veda altro articolo di BeBeez) ed è partecipata anche da Silver Lake Partners (si veda altro articolo di BeBeez), ADIA (Abu Dhabi Investment Authority) e CapitalG, il fondo di venture capital di Alphabet CapitalG, ex Google Capital (si veda altro articolo di BeBeez). Federico Leproux, già alla guida come ceo del gruppo da circa 20 anni, ha assunto infatti la carica di presidente esecutivo con la responsabilità di garantire l’indirizzo strategico del gruppo, il governo del Consiglio di amministrazione, il presidio delle relazioni con gli stakeholder, la supervisione del programma di m&a e degli affari legali e societari, mantenendo un ruolo esecutivo centrale nel percorso di sviluppo della società. Leproux subentrerà nel ruolo di presidente a Vincenzo Morelli, che rimarrà membro del Cda (si veda qui il comunicato stampa).

E’ stato nominato nuovo ceo Tommaso Cohen, protagonista del percorso di espansione di TeamSystem prima come cfo e successivamente come coo, con responsabilità estese a tutte le funzioni aziendali, tra cui Product & Technology. Questo nuovo assetto organizzativo si innesta in una fase di particolare slancio per TeamSystem, segnata dall’accelerazione dell’Intelligenza Artificiale come leva competitiva per le pmi e i professionisti. Nel 2025, il Gruppo, che è presente direttamente in cinque Paesi in Europa e nell’area mediterranea e conta oltre 6.000 dipendenti, ha registrato ricavi pro-forma record pari a 1,15 miliardi di euro (+12% di crescita organica su base annua), superando i tre milioni di clienti attivi (si veda altro articolo di BeBeez).

Emanuele Caniggia ha rimesso le deleghe da amministratore di Dea Capital Real Estate sgr, mantenendo la carica di consigliere (si veda qui il comunicato stampa). La decisione, maturata ieri a valle di una lunga riunione del Cda, dopo gli esiti degli accertamenti ispettivi di Banca d’Italia, durati alcuni mesi e conclusi nel dicembre 2025, che avvertono di un’esposizione al rischio di riciclaggio e la necessità di intervenire con urgenza, secondo le indicazioni del provvedimento ricevuto e cioé, in primo luogo, un azzeramento di vertici e cariche sociali: Banca d’Italia ha infatt chiesto un ricambio della maggioranza dei membri del cda e del collegio sindacale, compresi il presidente Gianluca Grea e appunto l’amministratore delegato Emanuele Caniggia. Intanto, le deleghe necessarie ad assicurare il proseguimento delle diverse funzioni aziendali sono state conferite ad Andrea Casarotti, head of Strategy and Business Development della capogruppo De Agostini spa, che in precedenza era stato cio e head of corporate planning di PartnerRe. Banca d’Italia ha inoltre chiesto alla sgr di redigere un piano di azione, che includa il rafforzamento della cultura del rischio aziendale in materia di antiriciclaggio, un piano di rimedio ai rilievi formulati dalla Vigilianza, una valutazione del rafforzamento della struttura organizzativa e in particolare dell’organico delle funzioni di controllo e un nuovo piano industriale che tenga conto anche dei maggiori costi dovuti a queste attività. Non solo. Sino al completamento del piano di rimedio e alla verifica sulla sua efficacia, Banca d’italia chiede che l’sgr si astenga dall’avviare nuovi fondi verso clientela non istituzionale e dal riaprire sottoscrizioni e dal richiamare gli impegni sui fondi esistenti sottoscritti dalla clientela non istituzionale.

Marco Maria Fumagalli , partner di Capital For Progress Advisory, con passato in Centrobanca (UBI. Banca) e Consob, è stato nominato nuovo presidente di Credito Lombardo Veneto spa (CLV) per il prossimo trienno contestualmente alla nomina del nouovo consiglio di amministrazione, composto, oltre che da Fumagalli, dall’amministratore delegato Paolo Gesa e dai consiglieri Aldo Bonomi, Giancarlo Dallera, Emanuela Giusti, Marco Gobbi, Carlo Jannone, Andrea Milanesi, Chiara Segala, Andrea Ruggeri Gnutti e Lucrezia Cossu (si veda qui il comunicato stampa). Ricordiamo che CLV, banca privata fondata nel 2012 e con sede a Brescia, ha cambiato pelle la scorsa estate, varando il nuovo Piano Industriale 2026-2029 con l’obiettivo di trasformare l’istituto in challenger bank e puntare su finanza innovativa e credito specializzato, il tutto con il supporto dei vecchi soci e di nuovi investitori, che hanno sottoscritto integralmente un aumento di capitale da 20 milioni di euro (si veda altro articolo di BeBeez). Tra i nuovi investitori ci sono soggetti istituzionali quotati come Banco di Desio e della Brianza e First Capital, oltre a gruppi industriali e finanziari di primo piano, tra cui Orion Holding spa, gruppo bresciano attivo nei servizi finanziari specializzati e di cui fa parte anche My Credit spa, società specializzata nell’investimento e nella valorizzazione di asset e portafogli NPL e UTP secured. L’ad Gesa ha commentato: “Il nuovo assetto di governance è coerente con il modello di business dell’istituto, orientato a coniugare l’essere banca commerciale territoriale e la finanza strutturata, con focus su operazioni a maggiore contenuto tecnico e su segmenti di mercato non standard. Il percorso avviato negli ultimi mesi ha già prodotto risultati concreti, con l’ingresso di 11 nuove risorse provenienti da importanti realtà finanziarie di rilievo nazionale, l’avvio operativo dell’area di special lending, il completamento delle prime operazioni (si veda altro articolo di BeBeez, ndr) e la costruzione di una pipeline commerciale solida e coerente con il nuovo posizionamento della banca”.
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a Simona Cornaggia – simona.cornaggia@edibeez.it















