BNP Paribas ha annunciato il co-investimento con Coima sgr nella iconica Torre Diamante, in Porta Nuova a Milano, dal 2016 sede milanese della banca francese. Nel dettaglio BNP Paribas investe accanto al fondo Porta Nuova Varesine gestito da Coima, nel veicolo proprietario della Torre Diamante (si veda qui il comunicato stampa).
Più nel dettaglio, il Fondo Porta Nuova Varesine ha apportato la Torre Diamante, valutata 400 milioni di euro, al neonato Porta Nuova Diamond Fund in cambio di quote di quest’ultimo (secondo Il Sole 24 Ore il 51%), con BNP Paribas che parallelamente ha investito nello stesso Fondo Diamond, diventandone a sua volta quotista (si veda qui altro comunicato stampa).
La collaborazione tra BNP Paribas e Coima nella riorganizzazione del portafoglio immobiliare del gruppo bancario era iniziata nel 2015, quando Fabio Gallia, all’epoca responsabile di BNP Paribas in Italia, aveva perfezionato un accordo con cui Coima acquisiva la storica sede della banca in Piazza San Fedele a Milano, mentre BNP Paribas sottoscriveva un contratto di affitto per la nuova sede nella Torre Diamante.
Ora la partnership tra BNP Paribas e Coima si consolida attraverso un impegno di lungo termine che prevede l’estensione del termine del fondo proprietario della Torre Diamante fino al 2048 e del contratto di affitto di BNP Paribas fino al 2038.
Hanno assistito Coima sgr in relazione ai finanziamenti del Fondo Porta Nuova Varesine e del Fondo Porta Nuova Diamond, da un lato per gli aspetti legali A&O Shearman e, dall’altro lato per gli aspetti fiscali, Maisto e Associati insieme a Tremonti Partners. Per conto di BNP Paribas hanno agito Chiomenti per gli aspetti legali e fiscali, e KPMG per gli aspetti contabili e regolamentari. McDermott Will & Schulte ha assistito il pool di banche uscenti e il pool di banche finanziatrici del Fondo Porta Nuova Varesine.
Progettata dallo studio internazionale Kohn Pedersen Fox, la Torre Diamante è uno degli edifici più riconoscibili dello skyline milanese, caratterizzata da un design sfaccettato ispirato alla forma di un diamante. Alta circa 140 metri, con oltre 30 piani fuori terra, circa 30.000 metri quadrati di superficie lorda e spazi progettati per ospitare oltre 2.000 professionisti, l’edificio rappresenta un punto di riferimento per il mercato uffici prime. Sviluppata secondo elevati standard di sostenibilità, ha ottenuto la certificazione LEED Gold per l’efficienza energetica, l’isolamento termico e il design ecosostenibile, L’asset è valutato oltre 400 milioni di euro (fonte: entrambi i comunicati stampa COIMA).
Marco Lattuada, Head of BNP Paribas CIB Italy ed Executive Chairman di BNL BNP Paribas CIB, ha dichiarato: “In un mercato dinamico e altamente competitivo come quello di Milano, rafforzare la nostra posizione proprietaria in un edificio così iconico, situato nello strategico distretto di Porta Nuova, riveste un’importanza strategica significativa. Attraverso questa operazione, BNP Paribas rafforza ulteriormente la propria posizione nel settore immobiliare italiano, rafforzando al contempo il proprio impegno di lungo termine verso i clienti grazie alle competenze dei nostri banker e specialisti. I nostri team CIB e Real Estate Advisory hanno lavorato in perfetta sinergia, in un vero approccio One Bank, per strutturare e portare a termine con successo l’operazione”.
Matteo Ravà, Head of Fund and Asset Management di Coima, ha aggiunto: “Questa operazione conferma ulteriormente il valore consolidato di Porta Nuova come distretto capace di offrire asset di elevata qualità, supportati da una gestione attiva in grado di preservarne l’attrattività nel lungo periodo. Nel corso degli anni, il distretto ha costruito una comunità vivace di oltre 100 aziende in un’ampia gamma di settori, raggiungendo la piena occupazione. La decisione di BNP Paribas rappresenta un’ulteriore conferma dell’attrattività di Porta Nuova e del mercato immobiliare milanese per gli investitori istituzionali”.
E Manfredi Catella, founder e ceo di Coima, ha concluso: “L’investimento di BNP Paribas nel Fondo Porta Nuova Diamond è una tappa importante che dimostra la capacità di Porta Nuova di attrarre investitori istituzionali di primo piano e rafforza la fiducia internazionale nel mercato immobiliare italiano. Questa operazione riflette una visione di lungo termine che, attraverso la rigenerazione urbana e asset di elevata qualità, ha creato un distretto riconosciuto a livello globale per innovazione e sostenibilità. Siamo orgogliosi di collaborare con BNP Paribas in un investimento che rafforza ulteriormente il suo impegno verso Milano e l’Italia, consolidando al contempo la posizione di Porta Nuova come destinazione di riferimento per il capitale di lungo periodo”.
Porta Nuova ospita oggi oltre 50.000 professionisti e oltre 100 aziende in un’ampia gamma di settori, con un tasso di occupazione praticamente pieno. Il distretto rappresenta oggi circa il 20% del mercato delle locazioni uffici di Milano, con valori in linea con i cap rate prime, a conferma dell’attrattività del mercato uffici milanese per conduttori istituzionali e investitori internazionali
Con il perfezionamento dell’operazione, il valore totale delle transazioni eseguite da Coima nel primo semestre 2026 supera i 2 miliardi di euro, con partner tra cui CDP Real Asset, Eagle Hills, Kering, Al-Mirqab e il gruppo BNP Paribas.
Nello stesso periodo, Coima ha strutturato circa 1,4 miliardi di euro di finanziamenti a supporto di acquisizioni, sviluppo e rifinanziamento di portafoglio; circa il 60% di queste linee di credito è stato strutturato come Green Loan o Sustainability-Linked Loan.
Grazie alle operazioni completate nel 2026, il patrimonio stabilizzato in gestione di Coima si sta avvicinando ai 14 miliardi di euro, sostenuto da una pipeline di opportunità per oltre un miliardo di euro, in particolare nei settori residenziale, studentati e ospitalità.
COIMA si sta preparando per la prossima fase di crescita allargando l’attività a una gamma di nuove asset class, con un focus particolare sul settore Living , incluso il purpose-built student accommodation (PBSA), sull’hospitality e su sviluppi di rigenerazione urbana e infrastrutturali su larga scala. Tra i progetti chiave della pipeline di sviluppo, ci sono:
– l’ex Scalo ferroviario di Porta Romana a Milano, sede del Villaggio Olimpico dei Giochi Invernali Milano Cortina 2026, che diventerà la più grande residenza universitaria sovvenzionata d’Italia, con 1.700 posti letto: dopo i Giochi, l’asset verrà convertito per uso studentesco in soli quattro mesi, con già circa il 70% dei posti letto disponibili prenotati in vista dell’anno accademico 2026/27;
– MilanoSesto, a Sesto San Giovanni, il più grande progetto di rigenerazione urbana in Italia e uno dei più estesi in Europa: Coima ha completato il secondo anno di gestione, investendo 80 milioni di euro, mentre proseguono bonifiche, opere infrastrutturali e attività di sviluppo nell’ex area industriale Falck;
– le ex caserme Guido Reni a Roma, dove Coima, insieme a CDP Real Asset ed Eagle Hills, ha avviato la trasformazione in un distretto a uso misto che comprenderà edilizia sociale, residenziale privato, retail e ospitalità, con lavori di bonifica attesi entro fine anno;
– l’Hotel des Bains a Venezia, dove Coima ed Eagle Hills hanno avviato un programma da 200 milioni di euro per il restauro e l’ammodernamento della storica struttura: sono già in corso i lavori di messa in sicurezza del sito, mentre il processo di selezione dell’operatore dovrebbe concludersi in estate.












