Reputation Manager spa società benefit, fondata nel 2004 da Andrea Barchiesi e specializzata nell’analisi, misurazione e gestione della reputazione digitale, ha acquisito la maggioranza di Twister communications group srl, storica società milanese di consulenza nella comunicazione corporate e finanziaria fondata nel 1994 da Fabio Raineri (si veda qui il comunicato stampa), cui sinora faceva capo l’80,2% del capitale, affiancato dal partner Arnaldo Ragozzino (19,8%).
Secondo i documenti camerali consultati da BeBeez, Reputation Manager ha comprato una quota del 51% di Twister, con Ranieri che è sceso al 39,3% e Ragozzino al 9,7%.
Compos, boutique guidata da Daniele Nauhm, ha assistito Twister come advisor finanziario, mentre Mascherpa e Associati ha affiancato Reputation Manager.
L’operazione, che ha l’obiettivo è creare un hub italiano dedicato alla reputation intelligence e alla comunicazione strategica, con l’ambizione di diventare un punto di riferimento anche a livello paneuropeo, nasce in un momento in cui il settore della comunicazione sta vivendo una fase di consolidamento e di profonda trasformazione, trainata dalla crescente diffusione dell’intelligenza artificiale e dall’importanza sempre maggiore della gestione della reputazione come asset strategico per imprese e istituzioni.
Reputation Manager, che oggi conta oltre 70 professionisti, ha sviluppato una metodologia proprietaria denominata Ingegneria Reputazionale, basata sull’integrazione di modelli matematici, fisici e di elaborazione del linguaggio naturale per monitorare e proteggere la reputazione digitale di aziende, istituzioni, top manager e figure pubbliche. La società ha chiuso il bilancio 2024 con 5,1 milioni di euro di ricavi netti, un ebitda di 1,8 milioni e liquidità netta per 3,5 milioni (si veda qui il report di Leanus, dopo essersi registrati gratuitamente)
Quanto a Twister communications group, invece, in oltre trent’anni di attività ha assistito più di 600 aziende, gruppi industriali, istituzioni finanziarie, compagnie assicurative e operatori dei settori fintech, insurtech, proptech e healthtech, oltre ad associazioni professionali, società di consulenza e studi legali. La società ha chiuso il bilancio 2025 con 1,8 milioni di euro di ricavi netti, un ebitda di 366 mila euro e un debito finanziario netto di 390 mila euro (si veda qui il report di Leanus).
Il nuovo gruppo offrirà una gamma integrata di servizi che spazierà dall’analisi della reputazione alla gestione del rischio reputazionale, dalla cyber narrative intelligence alla comunicazione corporate e finanziaria, fino alla consulenza nelle situazioni di crisi, al posizionamento del management e alle attività di stakeholder engagement.
Andrea Barchiesi, fondatore e ceo di Reputation Manager, ha commentato: “L’operazione nasce dalla volontà di creare un campione nazionale a capitale interamente italiano, con ambizione internazionale, che rappresenti un punto di riferimento per l’analisi e la governance della reputazione. L’Italia ha delle eccellenze in questo campo e sentiamo il dovere di svilupparle. Il nuovo hub offrirà una gamma integrata di servizi: dall’analisi della reputazione alla gestione del rischio reputazionale; dalla cyber narrative intelligence alla comunicazione corporate e finanziaria; dalla consulenza in situazioni di crisi al posizionamento del management e all’engagement degli stakeholder”.
Fabio Raineri, founder e chairman di Twister, ha aggiunto: “In 32 anni di presenza sul mercato, Twister ha consolidato un forte posizionamento e una indiscutibile reputazione d’impresa di comunicazione corporate-finanziaria, con una forte vocazione internazionale, dotata di competenze specialistiche. L’integrazione, che vede protagonista Twister come capofila dell’hub di consulenza di Reputation Manager, riflette il trend di consolidamento in atto a livello globale nell’industria dei servizi di comunicazione che coinvolge molte delle società costituite negli anni passati. È una risposta originale perché unisce competenze e metodologie digitali avanzate con professionalità altamente qualificate nella consulenza di comunicazione per le imprese”.
E Arnaldo Ragozzino, partner di Twister, ha concluso: “Oggi è possibile misurare la reputazione attribuendo valori numerici a tutte le informazioni e opinioni pubblicate da fonti digitali, compresa l’AI. Disporre di questi dati è una condizione essenziale per gestire e aumentare l’efficacia della comunicazione di un’impresa, di un brand o di una persona di rilievo pubblico. La combinazione tra il metodo proprietario di Reputation Manager e le competenze professionali di Twister pone le premesse per un’innovazione nell’offerta di servizi funzionale ai bisogni emergenti delle imprese”.















