CVC Capital Partners ha raggiunto un accordo per la cessione a InfraVia Capital Partners della propria partecipazione in D-Marin, gruppo greco specializzato in porti turistici, che dal 2020 faceva capo al fondo CVC Capital Partners VII (si veda altro articolo di BeBeez).
Nell’operazione, che si dice valuti il grupo D-Marin tra un miliardo e un miliardo e mezzo di euro, (si veda qui Skipperodeck.gr), CVC è stata assistita da Goldman Sachs come advisor finanziario esclusivo e da Clifford Chance come advisor legale; InfraVia è stata assistita da Morgan Stanley come advisor finanziario esclusivo e da White & Case come advisor legale.
Ricordiamo nel dettaglio che nel 2020 CVC Fund VII aveva siglato n l’accordo per acquisire le attività in Grecia, Croazia ed Emirati Arabi Uniti di D-Marin, allora uno dei principali operatori di porti turistici di lusso nel Mediterraneo e negli Emirati, rilevandole dal gruppo turco Doğuş. I porti turistici in Turchia (Turgutreis, Didim e Göcek) erano rimasti di proprietà del gruppo Doğuş, pur restando gestiti da D-Marin.
Dal suo ingresso nel capitale del gruppo, CVC ha reclutato un nuovo team manageriale e ha ampliato in modo significativo l’impronta della società oltre i mercati tradizionali di Turchia, Croazia, Grecia ed Emirati Arabi Uniti, espandendola in Spagna, Italia, Francia, Malta e Albania. D-Marin gestisce oggi 28 marina premium in nove Paesi, con oltre 50.000 clienti l’anno e più di 14.300 posti barca, di cui oltre 1.000 dedicati ai superyacht; gestisce inoltre 12 cantieri professionali che ogni anno assistono oltre 2.500 imbarcazioni.
D-Marin è oggi il principale operatore di marina premium nella regione EMEA. La rete italiana di D-Marin comprende oggi: Marina Punta Faro a Lignano Sabbiadoro; Marina degli Aregai a Santo Stefano al Mare (Liguria); Marina di San Lorenzo, sempre in Liguria (ex gruppo Cozzi Parodi); Marina di Varazze, anch’essa in Liguria (originariamente del gruppo Azimut-Benetti); Porto Mirabello a La Spezia, entrato nella rete D-Marin nel 2024 (407 posti barca su una penisola artificiale di 40.000 mq); e la Marina di Livorno, un nuovo porto turistico in costruzione in collaborazione con il cantiere Azimut-Benetti, la cui apertura risulterebbe prevista nel 2026 con 815 posti barca.
A proposito dei rapporti con Azimut-Benetti, il costruttore globale di megayacht, controllato dalla famiglia Vitelli e partecipato al 33% da PIF-Public Investment Fund, fondo sovrano dell’Arabia Saudita (si veda altro articolo di BeBeez), ricordiamo che nel 2024 D-Marin aveva siglato una partnership per sviluppare una rete integrata di porti luxury (si veda altro articolo di BeBeez). Nell’ambito della partnership con Azimut Benetti, era stata acquisita una partecipazione significativa, da parte di D-Marin, in Marina di Valletta (Malta) e in Porta a Mare spa. Quest’ultima era stata costituita nel 2003 dal Comune di Livorno e da Azimut Benetti come strumento per realizzare un progetto pubblico di valorizzazione delle aree ricomprese nella zona Porta a Mare del Porto di Livorno. Non solo: l’intesa prevedeva anche un’integrazione commerciale con Marina di Varazze srl (Savona). Ricordiamo che Marina di Valletta è stata lanciata nell’agosto 2016, con un investimento di 7,45 milioni di euro apportato da un consorzio formato da Marina di Varazze srl, la divisione per lo sviluppo di porti turistici del Gruppo Azimut|Benetti e che già gestisce porti turistici a Varazze, Viareggio, Livorno e Mosca (si veda qui il comunicato stampa di allora), mentre Porta a Mare è la concessionaria per lo sviluppo del porto turistico di Livorno, fino a quel momento quasi interamente posseduta da Azimut Benetti con il 99,06% del capitale.
Ricordiamo infine che nel 2024 D-Marin aveva siglato un accordo con il Gruppo Cozzi Parodi per gestire gli scali di Marina degli Aregai e Marina di San Lorenzo, entrambi in provincia di Imperia.
A proposito del deal con InfraVia, Oliver Dörschuck, ceo di D-Marin, ha dichiarato: “InfraVia ha costantemente dimostrato un chiaro allineamento con la filosofia customer-first di D-Marin e il nostro scopo di arricchire l’esperienza dello yachting, e siamo ben posizionati insieme per accelerare la prossima fase della nostra crescita. La nostra partnership con CVC è stata determinante nel plasmare D-Marin nell’azienda che è oggi e le solide fondamenta che ci hanno aiutato a costruire sono ciò che alimenta il nostro prossimo capitolo”.
István Szőke di CVC ha aggiunto: “Quando abbiamo investito in D-Marin, abbiamo visto un’azienda dal tremendo potenziale. Dopo aver messo in campo un team manageriale eccezionale, guidato da Oliver Dörschuck, abbiamo trasformato l’azienda da gemma nascosta nel chiaro leader di mercato nelle marina premium in Europa e nella più ampia regione EMEA. Ci siamo espansi in modo significativo nel Mediterraneo, abbiamo costruito la piattaforma più avanzata digitalmente del settore e creato un’azienda con scala, customer experience ed eccellenza operativa senza pari. Siamo incredibilmente orgogliosi di ciò che abbiamo realizzato insieme e crediamo che D-Marin sia posizionata in modo unico per un successo continuo nel suo prossimo capitolo”.
Özgür Önder, senior managing director di CVC, ha continuato: “È stata una vera partnership costruita su ambizione condivisa ed esecuzione disciplinata. Siamo lieti di vedere D-Marin iniziare la sua nuova fase di crescita da una posizione di tale forza e ringraziamo il team manageriale per la loro eccezionale leadership”.
E Vincent Levita, ceo di InfraVia, ha detto: “Siamo lieti di supportare D-Marin in questo nuovo capitolo insieme al suo team manageriale. L’azienda è diventata una piattaforma leader di marina premium nel Mediterraneo, con un brand forte, asset di alta qualità e una cultura customer-first. Questa operazione si adatta perfettamente alla tesi di investimento infrastrutturale di InfraVia ed è pienamente allineata con l’ambizione di InfraVia di collaborare con team manageriali eccezionali e sostenere piattaforme europee resilienti dove il capitale di lungo termine può supportare crescita continua, trasformazione e istituzionalizzazione”.
E Athanasios Zoulovits, partner InfraVia, ha sottolineato che si tratta di “un’opportunità infrastrutturale interessante in un settore dove scala, qualità delle location e customer experience sono differenzianti chiave”, citando come prospettiva “un’ulteriore espansione della rete in un mercato frammentato”.















