BHS2 srl, società di progetto detenuta da Bio Hold s.r.l., una joint venture paritetica tra Vesper Next Generation Infrastructure Fund I e il gruppo vicentino Pietro Fiorentini spa, ha ottenuto un finanziamento in Project Finance per complessivi 96.5 milioni di euro messi a disposizione da Banco BPM e Crédit Agricole Italia. La linea di credito beneficia della garanzia Archimede di SACE. Banco BPM agirà anche in qualità di Banca Agente e Agente SACE. I fondi erogati sono destinati al completamento del piano di conversione di un portafoglio di impianti in biometano (si veda qui il comunicato stampa) .
Infatti Bio Hold è attualmente impegnata a realizzare 12 impianti, greenfield e brownfield, nel centro e nord Italia per la produzione di biometano. I costi relativi ai primi sei impianti sono stati finanziati da una prima linea di credito da 100 milioni di euro erogata a febbraio dalla stessa Crédit Agricole Italia e da Unicredit (si veda altro articolo d BeBeez). Il nuovo prestito andrà a finanziare i lavori sugli altri sei impianti.
A quest’ultima credit facility se ne accompagnava un’altra da 60 milioni destinata all’acquisizione di altri impianti e progetti. Attualmente Bio Hold ha in pepeline un totale di 20 impianti in fase di realizzazione o di progetto.
Arcus Financial Advisors ha assistito BHS2 sulla struttura finanziaria dell’operazione, assieme a Gatti Pavesi Bianchi (documentazione finanzairia) e Legance (nelle due diligence). Le banche sono state assistite da PedersoliGattai. Protos Consulting ha assistito le stesse banche in qualità di Independent Technical Advisor.
Sergio Trevisan, presidente di Bio Hold e direttore generale di Pietro Fiorentini spa, ha dichiarato: Questo risultato è una pietra miliare nello sviluppo del nostro portafoglio di impianti a biometano e conferma la solidità del modello industriale e finanziario alla base del progetto”.
Fino a un anno fa, Pietro Fiorentini, realtà internazionale che attiva nel trattamento, trasporto e distribuzione di gas naturale che fa capo ad Aditeo, Cristiano e Mario Pietro Nardi., divideva il capitale di Bio Hold con l’americana RRG Nature Based Solutions. Poi, nel giugno 2025, quest’ultima ha ceduto il suo 50% appunto a Vesper Next Generation Infrastructure I (si veda altro articolo di BeBeez), il cui sponsor già guardava all’Italia per investimenti nel biogas (si veda altro articolo di BeBeez).
Ricordiamo che il fondo gestito e promosso da Vesper Infrastructure lo scorso aprile ha chiuso la raccolta sopra 1 miliardo di euro, considerando sia gli impegni degli LPs sia quelli dei veicoli di coinvestimento collegati, affermandosi come il maggior first time fund infrastrutturale a livello globale nel segmento del mid-market dal 2023 (si veda altro articolo di BeBeez).
Tra i principali investitori nel fondo vanno segnalati in particolare il Fondo Europeo per gli Investimenti; CDP Real Asset sgr attraverso il Fondo di Fondi Infrastructure, e Cofides (Compañía Española de Financiación del Desarrollo), la CDP spagnola.
Fondata da Livio Fenati, Alfredo De Falco, Paola Rastelli (che ha trascorso otto anni in Arcus Financial Advisors), Olaf Nordmeyer, Giacomo Rossi e Guillermo Royo-Villanova, oggi Vesper Infrastructure Partners conta su un team di 20 professionisti distribuiti tra Londra, Milano, Amburgo e Madrid.
Dall’avvio dell’attività nel 2023, il management team del fondo, dopo aver analizzato circa 400 opportunità, ha finalizzato sei investimenti in vari Paesei europei e in diversi settori strategici (in RAD-x, EAG Bioenergy, SAF Aerogroup, appunto BioHold, Thésée e Yfoss-Terakraft). L’obiettivo è quello di costruire un portafoglio complessivo di nove-dieci società, con quindi ulteriori tre-quattro investimenti attesi nei prossimi trimestri.















