
Klaro srl (ex OverCash srl), piattaforma fintech basata sull’intelligenza artificiale, che facilita l’accesso ai finanziamenti e migliora la gestione della liquidità delle piccole imprese italiane, ha chiuso un round di investimento da 3 milioni di euro interamente sottoscritto dal fondo 360 Digitaly di 360 Capital, supportato dalDigital Transition Fund di CDP Venture Capital sgr (si veda qui il comunicato stampa).
La società, presieduta dallo scorso marzo da Andrea Mignanelli, era sinora controllata al 100% da Over spa, holding di partecipazioni fondata nel 2019 a Termoli in Molise dall’amministratore delegato Paolo Verì, ceo anche di Klaro, e la cui maggioranza è ora detenuta, con il 70% dei diritti economici, pariteticamente da Verì e Mignanelli, che secondo quanto risulta a BeBeez nel 2025 ha rilevato parte delle quote di Over spa da Verì (si veda altro articolo di BeBeez).
Sempre nel 2025 Verì e Mignanelli hanno poi fondato le due piattaforme, interamente controllate da Over: da un lato, OverCash srl, che all’inizio di quest’anno è stata ridenominata Klaro srl; e, dall’altro, OverLend srl (già presente in Over ma non come società autonoma), piattaforma tecnologica per l’erogazione di credito alle pmi da parte di sgr, “che a breve cambierà nome in KlaroFin, per rappresentare l’integrazione nativa fra tutte le piattaforme del Gruppo”, aveva rivelato Mignanelli a BeBeez lo scorso marzo.
Ricordiamo che Mignanelli vanta un’importante carriera nel settore, prima in McKinsey, in qualità di partner e responsabile europeo della practice Credit Risk Management, poi come fondatore di Jupiter, società specializzata nell’acquisto e gestione di crediti problematici. Esperienza che nel 2010 ha portato in Cerved Credit Management, di cui Mignanelli è stato ceo, contribuendo in maniera rilevante all’evoluzione e alla crescita del Gruppo Cerved, operatore specializzato in business information e credit management, fino a diventare ceo dell’intero gruppo Cerved nell’aprile 2019 (si veda altro articolo di BeBeez), e dove è rimasto fino ad aprile 2024 (si veda altro articolo di BeBeez).
L’approccio di Klaro è fortemente innovativo: grazie all’uso estensivo e controllato dell’AI e alla disponibilità di fonti dati certe (cassetto fiscale, Agenzia delle Entrate e Riscossioni, Camera di Commercio, INPS, Centrale Rischi e conti correnti), Klaro velocizza la richiesta di finanziamenti attraverso la raccolta di tutti gli elementi necessari per l’istruttoria creditizia, generando un profilo certificato e aggiornato, il Klaro Profile, che aumenta la consapevolezza finanziaria degli imprenditori e facilita il dialogo con la filiera del credito.
Questo consente a banche e intermediari di effettuare istruttorie sicure in pochi minuti, invece che in settimane, e risponde alla necessità di fare incontrare domanda e offerta di credito nel contesto italiano in cui, nonostante l’ottima infrastruttura dati sulle imprese, i prestiti bancari alle piccole società sono nettamente diminuiti.
I fondi dell’aumento di capitale saranno ora utilizzati per continuare a sviluppare l’infrastruttura basata sull’AI, rendendola sempre più efficace e di immediato utilizzo per imprenditori e filiera del credito: confidi, mediatori, banche e fondi di private debt.
Mignanelli ha commentato: “Dal 2014 a oggi i crediti bancari verso le piccole imprese sono passati da 170 miliardi a 95 miliardi di euro, cioè il 45% in meno. E ciò a fronte di un sistema imprenditoriale che si è dimostrato molto resiliente nella serie di crisi che si sono susseguite in questi 10 anni. Con Klaro vogliamo superare questo market failure: imprese in salute che hanno bisogno di credito per crescere e banche che vogliono investire ma non hanno gli elementi per decidere a causa dell’asimmetria informativa e della complessità amministrativa e regolamentare. Stiamo rendendo questo processo semplice e sicuro: dati certi, aggiornati e completi per le banche, trasparenza controllata per gli imprenditori, che possono anche migliorare la gestione della propria liquidità attraverso un unico cruscotto”.
Lucrezia Lucotti, partner di 360 Capital, ha aggiunto: “Le pmi italiane rappresentano il motore dell’economia del Paese, eppure continuano a scontrarsi con un sistema del credito che non riesce a valutarle in modo adeguato. In dieci anni, i prestiti bancari alle piccole imprese si sono quasi dimezzati, non perché le imprese siano meno solide, ma perché l’informazione non circolava in modo efficiente tra chi chiede e chi offre credito. Klaro risolve esattamente questo problema: trasforma dati già esistenti in un profilo certificato, comprensibile e immediato, che accelera l’istruttoria da settimane a minuti. È il tipo di infrastruttura digitale che il mercato italiano aspettava”.

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