La holding di investimento, quotata all’Aim, Ikf (la stessa che ha presentato un’offerta per Ittierre) ha siglato ieri l’accordo formale con il quale si è aggiudicata il controllo di Tre-P & Tre-Più, storica società brianzola specializzata nella produzione di porte per interni di alta qualità, controllata dai fratelli Santambrogio, confermando le anticipazioni dei giorni scorsi (si veda altro articolo di BeBeez). Advisor di Ikf per l’operazione è stata Banca Popolare di Vicenza (Direzione Nordest Merchant).
La società negli ultimi anni ha dimezzato il fatturato sino a meno di 15 milioni a fine 2013 e si appresta ora a presentare domanda di concordato preventivo al Tribunale di Monza. Nel dettaglio l’accordo prevede che Sintesi srl, a sua volta controllata da Ikf e specializzata nel settore dell’arredamento, prenda in affitto il ramo d’azienda di TRE-P & TRE-Più spa. Il contratto di affitto avrà durata 24 mesi e prevede un canone di locazione degli immobili e dei macchinari di 300 mila euro l’anno e un canone di locazione dell’azienda di 150 mila euro l’anno. È poi prevista un’opzione d’acquisto a scadenza per un 1,075 milioni di euro, che andrà ridotto degli affitti pagati. Ikf riassumerà 40 dei 97 dipendenti, 30 dei quali sin da subito e gli altri 10 entro fine settembre.
I marchi del gruppo Tre-P & Tre-Più vanno ad aggiungersi agli altri del pool “Casa Italia”, il progetto lanciato da IKF per creare sinergie commerciali, operative e industriali fra i brand coinvolti, tutti del made in Italy di alta gamma. In particolare, l’operazione svilupperà il progetto nel settore arredo e design, che ha come perno SINTESI, operante nel settore con i marchi Sintesi, BBB, Cabas, Montina, Bum e DMK.















