Ben 7 delle 10 maggiori quotazioni del 2019 in Europa hanno riguardato società partecipate da fondi di private equity e quella più importante è stata quella della paytech italiana Nexi, avvenuta a Piazza Affari il 12 aprile (si veda altro articolo di BeBeez).
Lo calcola PwC nel suo Ipo Watch Annual Review 2019. In particolare Nexi ha raccolto oltre 2 miliardi di euro, seguita da TeamViewer alla Borsa di Francoforte (1,969 miliardi).
Il controvalore delle ipo di aziende europee partecipate da fondi di private equity è stato di 11,2 miliardi di euro e ha rappresentato il 58% dei 22 miliardi di euro di controvalore complessivo delle ipo europee nel 2019 (in netto aumento dal 2018, quando i 7,4 miliardi di ipo private equity backed aveva rappresentato il 27% del valore totale delle ipo); mentre in termini di numero di operazioni, le 15 ipo di aziende private equity-backed rappresentano il 42% del totale delle ipo europee (anche qui in netto in aumento dal 20% del 2018), a indicare che le aziende portate in borsa dai private equity sono notevolmente cresciute di dimensioni nel corso degli anni.
A livello di settore, le quotazioni private equity-backed con maggiore valore del 2019 afferivano al settore finanziario (4,9 miliardi di euro), mentre il settore più rappresentato in termini di volume di ipo è stato quello dei consumer service (6 quotazioni).
I 22 miliardi di euro raccolti in ipo in Europa nel 2019 sono una cifra inferiore di ben il 40% rispetto ai 37 miliardi raccolti nel 2018. A livello mondiale, il valore delle ipo è sceso invece nell’anno dell’11%, attestandosi a 199,2 miliardi di dollari (di cui ben 25,6 miliardi dal colosso petrolifero saudita Saudi Aramco) dai 223,6 miliardi del 2018.













