Dal lusso all’ingegneria digitale, dal packaging al SustainTech, passando per il medicale e le infrastrutture offshore. Sempre più pmi quotate su Euronext Growth Milan utilizzano la Borsa come leva per finanziare strategie di crescita per linee esterne e costruire piattaforme industriali nei rispettivi settori.
È quanto emerge dall’Osservatorio ECM di IRTOP Consulting, anticipato a BeBeez, secondo il quale tra il 1° gennaio 2021 e il 31 maggio 2026 ben 161 società quotate su EGM hanno completato complessivamente 423 acquisizioni, investendo 2,2 miliardi di euro, con un valore medio di 5,1 milioni per operazione.
La crescita per acquisizioni rappresenta infatti una delle principali destinazioni dei capitali raccolti in Borsa, che permettono di creare poli innovativi, consolidare filiere strategiche e rafforzare la competitività anche sui mercati internazionali. E non si tratta semplicemente di gruppi cresciuti tramite acquisizioni, bensì di piattaforme integrate nelle quali manifattura, tecnologia e servizi avanzati vengono progressivamente aggregati per costruire leadership di settore.
Tra gli esempi citati figurano Mare Group nell’ingegneria digitale, Pattern nel lusso, Tecno nel SustainTech, ILPRA nel packaging e OPT nel settore HHVAS (Heating, Hot Water, Ventilation, Air Conditioning & Sanitation). Secondo l’Osservatorio, le pmi top performer dopo la quotazione hanno registrato rendimenti cumulati fino al +193%, ricavi medi triplicati nell’arco di sei anni, un ebitda aumentato di 2,7 volte e una crescita dell’occupazione del 106%, passando complessivamente da circa 1.900 a quasi 4.000 addetti.
Lo studio individua inoltre sette casi emblematici di società che hanno costruito piattaforme industriali attraverso acquisizioni, portando i ricavi oltre la soglia dei 100 milioni di euro e registrando una crescita media pari a 2,9 volte i ricavi pre-ipo.
Il caso con la crescita più marcata è Casta Diva Group, che ha moltiplicato i ricavi di 5,4 volte, passando da 24,8 milioni prima della quotazione a 132,9 milioni nel 2025, grazie all’aggregazione di agenzie creative, organizzatori di eventi e case di produzione per costruire un polo integrato della comunicazione. Seguono Next Geo, che ha moltiplicato i ricavi per 3,4 volte, che lavorato per diventare un campione europeo dell’ingegneria marina e delle infrastrutture offshore anche attraverso l’acquisizione di Rana Subsea e che a breve sarà ora oggetto di opa con delisting da parte di Fincantieri (si veda altro articolo di BeBeez). DBA Group (ricavi moltiplicati per 3 volte), impegnata nella costruzione di un polo dell’ingegneria infrastrutturale e digitale. Pattern (ricavi per 2,6 volte), che ha aggregato laboratori artigianali e specialisti del lusso italiano. Promotica (ricavi per 2,4 volte), agenzia specializzata nella ideazione e gestione di campagne loyalty e programmi di fidelizzazione; Star7 (ricavi per 2), focalizzata sui servizi di ingegneria ad alto contenuto tecnologico; e Svas Biosana (ricavi per 1,7 volte), che sta consolidando un gruppo specializzato nei dispositivi medici ad alta specializzazione.
Anna Lambiase, ceo di IRTOP Consulting, ha commentato: “Le operazioni di m&a rappresentano una delle principali leve di crescita utilizzate dalle società grazie alla quotazione su Euronext Growth Milan. I dati del nostro Osservatorio ECM confermano come l’accesso al mercato dei capitali consenta alle pmi di accelerare la crescita per linee esterne, favorendo la creazione di poli innovativi e il consolidamento di filiere strategiche in numerosi settori dell’economia italiana. La quotazione non è soltanto uno strumento di raccolta di capitali, ma una leva di sviluppo industriale che permette alle imprese di attrarre competenze, investire in innovazione e rafforzare la propria competitività anche sui mercati internazionali. I poli innovativi che stanno nascendo grazie a questi processi aggregativi rappresentano un modello di crescita capace di generare valore per le imprese, per i territori e per l’intero sistema economico del Paese”.
Tornando ai dati più generali che emergono dalla ricerca, la quasi totalità delle operazioni di m&a nel periodo (85,3%) ha riguardato target italiane, mentre il 10,4% ha interessato società con sede nell’Unione Europea e il restante 4,3% aziende extra UE. La classifica delle società più attive vede Digital360 (19 acquisizioni, prima del delisting che ha seguito l’opa nel 2023, si veda altro articolo di BeBeez), SG Company (15), Lindbergh (14) e Xenia (9).
Sul fronte del valore delle operazioni, tra quelle domestiche spicca l’acquisizione del 100% di EnoItalia da parte di Italian Wine Brands per circa 150,5 milioni di euro nel 2021 (si veda altro articolo di BeBeez), ma anche di Barbanera e Fossalto per circa 42 milioni. Altro big deal è stato l’acquisto del 100% di Aurora da parte di Cy4Gate per circa 90 milioni nel 2022 (si veda altro articolo di BeBeez), quello del 70% di Se.Gi. da parte di Reway Group per circa 63 milioni nel 2024 (si veda qui il comunicato stampa) e quelli di Benevelli Electric Powertrain Solutions e Sitem Motori Elettrici da parte di Comer Industries per circa 54 milioni (si veda qui il comunicato stampa).
Tra le operazioni cross-border di maggior valore figurano invece l’acquisizione della tedesca WPG Holdco da parte di Comer Industries per 203 milioni nel 2021 (si veda altro articolo di BeBeez), quella della statunitense Atlantic GeoConstruction da parte di ICOP nel 2025 per 126 milioni di dollari (si veda qui il comunicato stampa di allora), della spagnola SCP Sintersa da parte di ALA nel 2022 (prima del delisting dello scorso gennaio, che ha seguito l’opa, si veda altro articolo di BeBeez), della tedesca Leiner da parte di Gibus per 36,8 milioni nel 2022 (si veda qui il comunicato stampa) e della britannica Hyris Limited da parte di Helyx Industries (ex Ulisse Biomed) nel 2023 per 26,2 milioni (si veda qui il comunicato stampa).















