Si è concluso con una raccolta di 20,9 milioni di euro l’aumento di capitale di LIFTT spa, il veicolo di investimento in startup frutto dell’alleanza pubblico-privata tra Politecnico di Torino e Compagnia di San Paolo, attraverso la Fondazione Links, nata a sua volta dalla collaborazione tra la stessa fondazione e l’ateneo torinese per coniugare innovazione, impresa e finanza (si veda qui il comunicato stampa).
Il round è stato sottoscritto da 107 investitori tra cui Fondazione San Paolo e Fondazione CRT, che hanno investito rispettivamente 3 e 2 milioni di euro. Nei giorni scorsi era stato anticipato l’investimento da parte di queste ultime, ma si parlava di 4 milioni (si veda altro articolo di BeBeez).
LIFTT ha così più che triplicato gli azionisti nell’ultimo anno, dato che i sottoscrittori del primo aumento di capitale da 7,2 milioni di euro nell’aprile 2020 erano stati 36 tra privati, business angel, holding di investimento e dipendenti (si veda altro articolo di BeBeez). All’epoca la società aveva annunciato di lavorare già al round successivo, che avrebbe voluto chiudere entro fine 2020, per un valore massimo di 6 milioni di euro.
LIFTT è guidata dal ceo Giovanni Tesoriere e presieduta da Stefano Buono, fisico e co-fondatore di Advanced Accelerator Applications, prima quotata al Nasdaq (si veda altro articolo di BeBeez) e poi ceduta a Novartis per 3,9 miliardi di dollari nel 2018. Buono è anche proprietario del family office Elysia Capital, cha ha già effettuato più di 25 investimenti nei campi dell’innovazione sostenibile, il benessere, l’educazione, l’arte e la cultura. Nel settembre 2019 ha per esempio partecipato al round da 9,3 milioni di franchi svizzeri (8,5 milioni di euro) della startup elvetica GenomSys). Buono è anche presidente di Planet Smart City, startup italiana specializzata nello smart social housing.
Nel consiglio di amministrazione di LIFTT siede anche Carla Ferrari, cfo di Compagnia di San Paolo, vicepresidente e consigliere di Fondazione Links e numero uno di Equiter ed entreranno Paolo Mulassano (responsabile Obiettivo “Pianeta” in Compagnia di San Paolo), Giuseppe Scellato (presidente dell’incubatore del Polito I3P) e Giuliana Mattiazzo (vicerettrice del Politecnico di Torino).
Il portafoglio di investimenti di LIFTT, valutati e analizzati da un team composto da 14 professionisti, è composto da 9 startup: la libreria universitaria on line Usophy; le fotoincisioni di Microchannel Devices; il monitoraggio delle condizioni metereologiche Waterview; il leader della realtà virtuale Invrsion; l’e-commerce Letsell; la terapia molecolare biotech di Corion; la tecnologia proprietaria nei graft vascolari arterovenosi per emodialisi Dialybrid e, ultimo, l’edutech Maieutical Labs; la startup tedesca di medicina preventiva Mediaire.
Il piano industriale 2020-2024 di LIFTT prevede il sostegno a oltre 100 imprese, che implicherà l’investimento diretto di circa 90 milioni di euro innescando co-investimenti pari a 5 volte questo valore, riversando quindi nel capitale delle imprese circa 450 milioni.













