The Doers, uno dei principali operatori italiani nella corporate innovation e intrapreneurship, sarà integrato in Digital Magics, business incubator milanese quotato all’Aim Italia (si veda qui il comunicato stampa). E’ stato infatti annunciato ieri un accordo tra le due società in base al quale all’assemblea dei soci di Digital Magics sarà proposto di votare un aumento di capitale da un milione di euro riservato ai soci di the Doers, che lo sottoscriveranno in natura, a fronte del conferimento del 100% del capitale di The Doers.
Quest’ultima, fondata a Torino nel 2012 da Irene Cassarino, Cosimo Panetta ed Enrico Cattaneo, assiste aziende italiane e internazionali nel trasformare l’innovazione in un processo strutturato di crescita, per identificare sistematicamente nuovi mercati, nuovi prodotti, servizi, processi e modelli di business. Grazie a questo approccio, le aziende possono portare sul mercato concetti e idee innovative e possono dialogare con startup con cui stabilire partnership strategiche. The Doers, che chiude l’esercizio sociale al 30 giugno, ha conseguito nel 2020 ricavi per 661 mila euro, un ebitda di 21,5 mila euro, un utile netto 8,6 mila mila e un attivo patrimoniale pari a 379 mila euro.
The Doers e Digital Magics insieme creano la più ampia piattaforma di servizi legati all’innovazione in Italia: dal sostegno alla fondazione e alla crescita di nuovi business (con servizi di incubazione ed accelerazione di startup), fino all’empowering di grandi organizzazioni nello sviluppo di nuovi mercati. Insieme le due società intendono consolidare la leadership nell’offerta di open innovation, allargando il mercato a tutte le imprese che stanno rifondando strategicamente la funzione innovazione e che necessitano di acquisire in modo capillare, strutturato e scientifico strumenti, metodi e processi per diventare ecosistemi di innovazione e usare l’open innovation come motore sistematico di crescita e creazione di valore.
Entro 30 giorni il Consiglio di amministrazione di Digital Magics e i soci di The Doers sottoscriveranno un ulteriore accordo relativo, tra l’altro, al prezzo di emissione delle nuove azioni in concambio, che sarà proposto all’Assemblea, illustrando le ragioni dell’esclusione del diritto di opzione, il conferimento in natura, e i criteri adottati per la determinazione del prezzo di emissione. Il perfezionamento dell’operazione è subordinato all’approvazione da parte dell’assemblea del prezzo di emissione e al conforto nella relazione di stima, da parte dell’esperto indipendente, del valore del conferimento in natura. Le azioni rivenienti dall’aumento di capitale riservato saranno oggetto di lock-up per i 36 mesi successivi all’emissione.
Layla Pavone, chief innovation marketing e communication officer di Digital Magics, ha commentato: “Il sistema industriale si è affacciato da qualche anno all’open innovation e alla collaborazione con le startup. Dal nostro osservatorio di addetti ai lavori crediamo che nel prossimo futuro un numero crescente di imprese ricorrerà al supporto di esperti che sappiano guidarle verso processi di innovazione molto evoluti e che aiutino le aziende a sviluppare la corporate intrapreneurship nell’ottica anche di una maggiore attitudine a lavorare con le startup”.
Marco Gay, ceo di Digital Magics, ha aggiunto: “Fare sistema per crescere è centrale nello sviluppo di Digital Magics e dell’innovazione nel nostro Paese. In quest’ottica l’accordo con The Doers e i suoi soci rappresenta un’importante scelta strategica volta a sviluppare nuovi modelli di business e di conseguenza nuove linee di ricavo per Digital Magics. Affiancare le aziende con una proposta ancora più completa porta il nostro gruppo ad essere più forte e protagonista dell’industria del digitale e dell’innovazione italiana”.
Irene Cassarino, ceo di The Doers, ha spiegato: “The Doers ha deciso di sviluppare l’eccellenza nel mercato delle corporate , guardando alle startup, e Digital Magics nel mercato delle startup, guardando alle corporate. Queste scelte strategiche ora trovano il loro senso compiuto: le due eccellenze convergono, si complementano, e nessun player in Italia racchiude in sé più competenze sul fare innovazione ed impresa come il nuovo gruppo Digital Magics, adesso”.
Il business incubator a fine 2020 annoverava 73 startup operative, che hanno raccolto complessivamente 27,45 milioni di euro, pari al 4% circa della raccolta totale delle startup italiane (si veda altro articolo di BeBeez). Digital Magics l’anno scorso ha effettuato investimenti in 15 nuove startup di cui 7 attraverso il programma di accelerazione Magic Wand Fintech, Insurtech, Blockchain & Cybersecurity. Nel 2020 l’incubatore ha concluso la exit da MoneyMour, che ha generato una plusvalenza di circa 303 mila euro, pari a 3 volte il capitale investito e con un IRR>100% (si veda altro articolo di BeBeez). Ricordiamo inoltre che Digital Magics e Cdp Venture Capital sgr – Fondo Nazionale Innovazione hanno promosso il round di investimento in 15 startup e pmi in portafoglio all’incubatore milanese. In particolare, Cdp Venture Capital ha investito circa 14,1 milioni di euro (si veda altro articolo di BeBeez). Ai round di investimento hanno partecipato, oltre a Digital Magics (con circa 550 mila euro), anche StarTIP e il suo network di investitori per 1,7 milioni di euro, diversi investitori istituzionali e professionali, per circa 4,2 milioni di euro e i fondatori per 560 mila euro.
Digital Magics inoltre la scorsa settimana ha approvato il suo primo bilancio di sostenibilità (si veda qui il comunicato stampa).















