Crane NXT, società statunitense quotata a Wall Street e attiva nella tecnologia industriale, ha annunciato l’acquisizione del controllo di Antares Vision Group, multinazionale italiana specializzata in sistemi di ispezione, rilevamento e tracciabilità (si veda qui il comunicato stampa di Antares e qui quello di Crane NXT).
L’operazione è stata strutturata attraverso BidCo, una nuova società di diritto italiano, che ha sottoscritto diversi contratti di compravendita in base ai quali BidCo rileverà complessivamente il 58,7% del capitale fully diluted di Antares Vision: il 49,6% attraverso un accordo con Emidio Zorzella, Massimo Bonardi e Fabio Forestelli e Regolo (holding che fa capo a Zorzella e Bonardi, che finora ha controllato Antares Vision) e un ulteriore 9,1% tramite l’acquisto da Sargas srl.
Il corrispettivo pattuito è di 5 euro per azione, pari a 178,9 milioni di euro per la quota di Regolo, Zorzella, Bonardi e Forestelli e 32,7 milioni per la quota Sargas. Il prezzo incorpora un premio del 4% rispetto alla quotazione dell’11 settembre, del 24% rispetto alla media dei sei mesi precedenti e del 37% rispetto alla media annuale. Ma è pari esattamente alla metà del valore di debutto in Borsa avvenuto nella primavera del 2019, quando, sulla base di un prezzo di 10 euro per azione, era divenuta efficace la business combination con la Spac ALP.I (si veda altro articolo di BeBeez).
Crane NXT è stata assistita da Goldman Sachs come advisor finanziario e dagli studi legali PedersoliGattai e Davis Polk & Wardwell LLP come consulenti legali. Regolo e i senior executives Zorzella, Bonardi e Forestelli sono stati seguiti da JP Morgan come advisor finanziario e da BonelliErede in qualità di consulente legale.
L’operazione prevede tre fasi: prima l’acquisizione di una prima tranche di azioni rappresentativa del 23,4% del capitale sociale fully diluted da Regolo, Zorzella e Bonardi, poi l’acquisizione della quota del 9,1% da Sargas, con Bidco che raggiungerà così il 32,5% facendo scattare l’obbligo di opa. A quel punto la BidCo acquisità da Regolo e da Forestelli ulteriori azioni rappresentative del 26,2%. Il tutto appunto per un totale complessivo pari al 58,7% del capitale e sulla base di un enterprise value del gruppo di circa 445 milioni di euro.
Contestualmente, Crane NXT, Regolo e i fondatori hanno sottoscritto un accordo di investimento che prevede il reinvestimento del 10% in BidCo da parte di Regolo e dei tre senior executives, che manterranno anche ruoli manageriali.
Il closing, atteso nel primo semestre del 2026, resta subordinato al rilascio delle necessarie autorizzazioni, comprese quelle Antitrust e sugli investimenti diretti esteri.
“L’acquisizione di Antares Vision ha un’elevata rilevanza strategica per Crane NXT, rafforzando il nostro impegno a fornire soluzioni tecnologiche affidabili che proteggono, rilevano e autenticano gli asset più preziosi dei nostri clienti. Con l’aumento delle richieste normative e la continua crescita della contraffazione, c’è una crescente necessità di sofisticate apparecchiature di ispezione e rilevamento e di software di tracciabilità per garantire l’autenticità dei prodotti. Questa acquisizione amplia il nostro portafoglio tecnologico e posiziona Crane NXT in modo ottimale rispetto ai trend favorevoli di medio-lungo termine dei mercati in cui opera”, ha spiegato Aaron W. Saak, presidente e amministratore delegato di Crane NXT.
“Siamo entusiasti di entrare a far parte di Crane NXT e di contribuire alla sua strategia di crescita. Questa operazione ci consentirà inoltre di fornire soluzioni tecnologiche innovative che creano un valore significativo per i nostri clienti. Crane NXT condivide i nostri valori fondamentali e riconosce l’importanza dei dipendenti dell’azienda per il suo continuo successo, dimostrando un forte impegno nell’investire nelle persone di Antares Vision e nel sostenere la loro crescita. Sono fiducioso che questa operazione offrirà interessanti opportunità per il team di Antares Vision e garantirà il continuo successo del gruppo negli anni a venire”, ha commentato Zorzella a nome di Regolo.
Fondata nel 2007, Antares Vision impiega oltre 1.200 persone, è presente in più di 60 Paesi e collabora con una rete di oltre quaranta partner. L’azienda ha consolidato una leadership mondiale nella tracciabilità dei farmaci e opera anche nei settori life sciences e food & beverage, fornendo soluzioni integrate per il controllo qualità e la digitalizzazione dei processi.
Il nuovo passaggio di proprietà arriva, come detto, a distanza di sei anni dall’ingresso in Borsa. Il 18 aprile 2019 Antares Vision aveva infatti debuttato sull’allora Aim Italia (si veda altro articolo di BeBeez) in seguito alla business combination con la Spac ALP.I, promossa da Mediobanca e da Stefano Giambelli, Roberto Marsella, Massimo Perona e Stefano Rangone e quotata a inizio febbraio 2018 dopo aver raccolto circa 100 milioni di euro dagli investitori (si veda altro articolo di BeBeez). La Spac aveva investito in Antares Vision 70 milioni di euro, destinando 50 milioni a un aumento di capitale e 20 milioni all’acquisto di azioni dalla controllante Regolo (si veda altro articolo di BeBeez).
Il gruppo ha archiviato il 2024 con ricavi netti consolidati pari a 207,5 milioni (-3%), un ebitda adjusted di 31,7 milioni (+121,1%) e una posizione finanziaria netta consolidata adjusted (comprensiva degli strumenti finanziari derivati attivi non correnti) negativa per 83,7 milioni dai meno 104,3 milioni al 31 dicembre 2023 (si veda qui il comunicato stampa). Nei primi sei mesi del 2025 ha registrato un incremento degli ordini del 14% su base annua, con un secondo trimestre più debole a causa delle tensioni geopolitiche. I ricavi sono stati pari a 90,4 milioni (+3,3%), l’ebitda adjusted si è attestato a 7,3 milioni (più 99,8%) e la posizione finanziaria netta normalizzata è stata negativa per 85,6 milioni (si veda qui il comunicato stampa). “Il miglioramento della redditività ottenuto nel primo semestre, combinato con la crescita degli ordini raccolti nello stesso periodo, consentono al gruppo di confermare le previsioni per il 2025”, ha spiegato il ceo Gianluca Mazzantini.
Intanto in Borsa il titolo ha chiuso venerdì scorso a 5,02 euro, al di sopra del prezzo d’opa, segnale che il mercato spera in un rialzo dell’offerta, anche perché per gli analisti le azioni valgono di più.















