di Stefania Peveraro
direttore di BeBeez
chairman & founder di EdiBeez srl
Cari lettori,
in questi ultimi mesi abbiamo scritto più spesso del solito di acquisizioni condotte in Italia da holding di investimento scandinave con approccio di permanent capital. Solo tra settembre e ottobre la norvegese Hawk Infinity, società di investimento con sede in Norvegia ha comprato due aziende italiane (si veda altro articolo di BeBeez). Studiando meglio questo mercato nordico ho scoperto che questi soggetti sono chiamati perpetual compounders, cioè holding di partecipazioni come comprano piccole o medie aziende oppure business unit di grandi aziende (in questo caso in logica di carve-out) con l’obiettivo di inserirle all’interno del gruppo, mantenendole l’indipendenza anche a livello di governance e reinvestendo gli utili in ulteriori acquisizioni. Spesso questi compounders sono quotati e danno grandi soddisfazioni agli investitori, che in vari casi sono anche fondi di investimento specializzati in compounders.
E mentre stavo pensando che c’è tutto un mondo che conosciamo poco, ma che ha iniziato a fare dei piccoli raid a casa nostra, mi si è presentata una vecchia conoscenza dicendo che stava lanciando con un suo amico proprio un perpetual compounder di diritto italiano, grazie al supporto di capitali americani, ma con ottica di investimento europea. Una bella coincidenza, una storia di cui leggerete su BeBeez nei prossimi giorni.
Nel frattempo in questo numero vi proponiamo una carrellata di opinioni sul tema del momento, che è la riforma del Testo Unico della Finanza, dove viene assegnato largo spazio a private equity e venture capital. Non c’è ancora nulla di definitivo, ma il mercato è ovviamente molto curioso di capire se e come le norme relative ai veicoli di gestione saranno modificate in linea con altre strutture europee, in primo luogo la partnership anglosassone e la société de libre partenariat francese.
Seguono poi tre focus interessanti. Uno della nostra di serie di interviste a startup in crescita, già supportate da investitori di venture capital e con prodotti particolarmente innovativi: questo mese parliamo di Tuidi, piattaforma di intelligenza artificiale che aiuta i punti vendita della grande distribuzione organizzata (GDO) a gestire in modo efficiente tutte le loro procedure. Un altro che è il primo appuntamento di una serie dedicata alla finanza decentralizzata, che abbiamo battezzato Digital Finance Files, in collaborazione con RIV Capital. E infine una bella news in tema di fundraising, con il secondo fondo di Armònia sgr che ha chiuso la raccolta a quota 253 milioni di euro.
Infine vi segnalo che il prossimo numero di BeBeez Magazine uscirà un po’ in ritardo, cioè il 4 dicembre invece che il 29 novembre, perché sarà un numero speciale, per la gran parte dedicato al follow-up del nostro grande evento che stiamo organizzando per il 27 novembre a Milano, cioè il Galà del Private Capital di BeBeez, la prima edizione di quello che sarà il flagship event annuale di BeBeez.
Al mattino ci troveremo per una serie di tavole rotonde per definire The State of Private Capital in Italia, facendo il punto sui numeri dei primi 11 mesi, grazie a BeBeez Private Data (il programma è ancora in via di definizione, ma intanto potete prenotare il vostro posto qui). Alla sera sarà invece una vera e propria festa del mercato e in quell’occasione consegneremo il Private Equity Backed Managers Awards ai manager delle partecipate dei fondi di private equity che avranno ottenuto più voti nel sondaggio attualmente in corso tra i lettori di BeBeez: per votare cliccate qui. Se invece volete partecipare alla serata, che è riservata, potete scaricare qui le slide con tutti i dettagli oppure scrivere a info@edibeez.it
Buona lettura!















