Chiuso a New York Broad Street Global, green club deal di 50 milioni di dollari (equivalenti a circa 45,5 milioni di euro al cambio attuale), che a partire dal prossimo mese di dicembre investirà in Italia, Germania, Spagna e Francia nel campo delle energie rinnovabili, in particolare in progetti fotovoltaici su terreni agricoli, nell’ammoniaca verde e nell’idrogeno. A strutturarlo è stato il titolare di Oliverio&Partners, nonché head of m&a and global capital markets dello stesso studio legale, Vincenzo Oliverio, che ha assistito nella sottoscrizione undici top manager statunitensi che partecipano all’operazione a titolo personale. Due di questi sono general partner di due fondi di private equity specializzati nel settore energy&infrastructure, mentre gli altri “siedono ai piani alti” di investment company attive nei settori dell’intelligenza artificiale e dell’energy&infrastructure.
“Il club deal neo costituito effettuerà l’attività di off-taker, ossia svilupperà i progetti fino al raggiungimento dello status di cantierabilità, per poi cederli sul mercato agli investitori istituzionali-professionali qualificati, garantendo dei rendimenti molto interessanti per i componenti del club deal, manager operanti nel settore energy&infrastructure”, ha commentato Oliverio.
Lo studio legale milanese è specializzato nelle energie rinnovabili. Lo scorso 20 settembre ha supportato infatti Miaenergia srl e un investitore internazionale spagnolo quotato sui mercati finanziari, di cui non è stato reso noto il nome, nella cessione di una pipeline di progetti agrivoltaici, della potenza nominale aggregata di 135 megawatt, in due aree in Puglia, che saranno ready-to-built entro la prima metà del 2026. L’operazione è stata realizzata assieme a LinkeGreen, piattaforma di matchmaking tra sviluppatori e investitori nel mercato greenfield.
Sempre a settembre lo studio legale ha assistito la società beneventana Tecosolar-Tecnologie Ecosostenibili Solari srl, specializzata nello sviluppo di energie rinnovabili, nell’installazione di diversi impianti di produzione di ammoniaca green in Molise, Puglia e Basilicata, equamente distribuiti e alimentati da impianti fotovoltaici della capacità nominale complessiva di 400 megawatt, i cui lavori riceveranno il via libera entro diciotto mesi (si veda altro articolo di BeBeez).
Ricordiamo che prima dell’estate Oliverio&Partners ha assistito nel suo primo deal la società di investimento Diesse Capital Green, operatore specializzato negli investimenti e nello sviluppo nell’ambito delle energie rinnovabili, nato quest’anno (si veda qui il comunicato stampa). L’operazione ha riguardato lo sviluppo di battery energy storage system aventi potenza nominale di 900 megawatt proprio assieme a Tecosolar, che l’anno scorso ha acquisito un portafoglio greenfield fotovoltaico da 453 megawatt in Campania e Lazio, oltre che in Molise, Puglia e Basilicata.
Questo deal “rappresenta l’inizio di un lungo percorso di sviluppo e di investimenti che l’azienda vuole affrontare, in questo caso con la partnership intrapresa con Tecosolar su questo deal di grandi dimensioni. La pipeline verrà integralmente sviluppata e poi collocata presso investitori qualificati professionali”, ha commentato all’epoca l’amministratore delegato di Diesse Capital Green, Antonio Di Stano.
Con il termine ammoniaca verde o “green ammonia”, una nuova e sostenibile via per abbassare le emissioni complessive, si intende il processo di produzione del triidruro di azoto, ovvero l’NH3, a zero emissioni e alimentato solo o in parte da energia rinnovabile. L’ammoniaca è un gas dall’odore particolarmente pungente, utilizzato per lo più per produrre fertilizzanti agricoli. Ma una quota minore è impiegata anche nella fabbricazione di plastiche, fibre sintetiche, farmaci o fluidi refrigeranti. In altre parole, è un composto essenziale per la società moderna e la sua sintesi richiede essenzialmente due elementi: azoto e idrogeno. Se il primo è ottenuto per frazionamento dell’aria, il secondo è ancora oggi legato per lo più al syngas o alla separazione dai gas di cokeria. Il processo di sintesi è sempre lo stesso, ma l’idrogeno della green ammonia è ottenuto dall’elettrolisi dell’acqua alimentata dalle energie rinnovabili.
















