Il Tribunale di Venezia ha dichiarato aperto il concordato preventivo in continuità indiretta per la società specializzata nell’intermediazione di prodotti petroliferi Miotto Generale Petroli. Contestualmente, il Tribunale ha confermato come commissario Stefania Martignon, sotto la vigilanza della quale si è svolta anche la fase pre-concordataria.
Miotto aveva depositato la domanda di concordato in bianco il 24 gennaio 2019. Il Tribunale aveva approvato la domanda e concesso un termine di 120 giorni dal 30 gennaio 2019 per la presentazione della proposta concordataria (si veda qui il decreto di ammissione). In seguito, la società aveva depositato la domanda completa di concordato il 3 dicembre 2019.
Il piano concordatario, redatto da EY (incaricata nel marzo 2018 della ristrutturazione del debito di Miotto) e attestato dallo studio Maurizio Barra, prevede la continuità indiretta mediante l’affitto dell’azienda e la dismissione degli asset immobiliari non strumentali alla prosecuzione dell’attività, con un ulteriore apporto di nuova finanza esterna.
Miotto Generale Petroli, con sede a Venezia, è un’azienda specializzata nella commercializzazione di derivati del petrolio, dai gasoli agli oli combustibili, dai bitumi stradali ai modificati. Nel 2017 è entrata in crisi, è stata messa in liquidazione e poi presa in affitto da un’altra azienda, che svolge l’attività di Miotto. Nel 2016 quest’ultima fatturava circa 155 milioni di euro, contro i 250 milioni del 2015. Miotto oggi è gravata da un debito di circa 50 milioni di euro.















