Pasta Zara spa ha chiuso positivamente il percorso di composizione negoziata della crisi (CNC), intrapreso nel luglio 2022 per far fronte agli effetti dell’inattesa revoca del concordato preventivo. Lo hanno comunicato ieri con una nota il presidente Furio Bragagnolo e l’amministratore delegato Mauro Albani (si veda qui il comunicato stampa).
Facendo accesso alla composizione negoziata, si legge nella nota, “la società ha potuto creare un contesto protetto nel quale avviare una serie di trattative con i propri creditori finalizzate d individuare, di comune accordo con gli stessi, la soluzione più idonea al superamento della sopravvenuta situazione di squilibrio patrimoniale”. L’operazione ha visto in particolare l’intervento, in qualità di financial partner, della società di credit management D21.4, che ha acquisito una parte dei crediti riemersi per effetto della citata revoca del concordato preventivo e vantati dagli istituti di credito.
La revoca dal concordato, di cui a suo tempo c’è stata pochissima comunicazione, aveva seguito una sentenza della Corte di Cassazione del maggio 2022 che aveva dato ragione a Banca Finanziaria Internazionale, Banco delle Tre Venezie e Finanziaria Internazionale Investments sgr che erano contrari al piano concordatario proposto e che quindi avevano fatto ricorso contro l’omologa alla Corte d’Appello di Venezia, ricorso che la Corte aveva accettato. La famiglia Bragagnolo a quel punto aveva a sua volta fatto ricorso in Cassazione, ma la Corte aveva confermato la revoca del concordato (si veda qui Alimentando). A quel punto non restava che ricominciare daccapo e la società ha scelto di percorrere la strada della composizione negoziata.
Ricordiamo che Pasta Zara nel gennaio 2020 aveva ottenuto dal Tribunale di Treviso l’omologa del concordato preventivo con continuità aziendale, nel cui quadro era anche avvenuta la cessione a Barilla dello stabilimento di Muggia per 118 milioni di euro (si veda altro articolo di BeBeez) finalizzata poi nell’ottobre dello stesso anno (come riportato dall’Ansa). Sempre a seguito dell’omologa, AMCO nel marzo 2020 aveva sottoscritto un contratto che prevedeva la concessione di un prestito a favore di Pasta Zara sotto forma di una linea di credito per 25 milioni ai fini del rilancio della società (si veda altro articolo di BeBeez). Ma quel prestito era poi stato erogato soltanto quasi un anno e mezzo dopo nell’agosto 2021 (si veda altro articolo di BeBeez). Pasta Zara era stata ammessa a fine gennaio 2019 alla procedura di concordato preventivo in continuità (si veda altro articolo di BeBeez), dopo essere stata ammesso al concordato in bianco nel maggio 2018 (si veda altro articolo di BeBeez) e aveva poi ottenuto una proroga dei termini per presentare il piano concordatario entro il 7 dicembre 2018. A quel punto la società aveva siglato con Barilla l’accordo per cedere per 118 milioni di euro lo stabilimento di Muggia, incluso un contratto di co-packing (imballaggio, confezionamento ed etichettatura dei prodotti Zara) per un periodo di cinque anni. Quella di Barilla era stata l’unica offerta per lo stabilimento ed era pervenuta nel maggio 2019 (si veda altro articolo di BeBeez).
Tornando alla composizione negoziata, nel contesto dell’operazione, la società si è avvalsa di un team di consulenza multidisciplinare coordinato da Grimaldi Alliance per i profili di natura legale, oltre che di KPMG Advisory quale advisor industriale e finanziario, dello StudioBagni Fiorcari Huller di Modena quale advisor finanziario per la definizione della struttura dell’operazione di risanamento e nella fase negoziale con i principali istituti di credito e dello Studio CWZ&A di Treviso per i profili fiscali. Infine D21.4 è stato assistito da Cappelli RCCD Studio Legale. Nell’ambito della CNC, la società è avvalsa dell’ausilio dell’esperto indipendente Paolo Bastia (professore ordinario di Economia Aziendale presso l’Università degli Studi Alma Mater di Bologna el’Università Luiss “Guido Carli” di Roma, dottore commercialista e revisore legale).
Il lavoro congiunto del primario gruppo di advisor incaricati dalla società e della figura terza rappresentata dall’Esperto è risultato decisivo per addivenire ad un notevolissimo numero di accordi con i creditori “riemersi”. Dopo una lunga fase di trattative con i creditori (condotte con il supporto dell’esperto), la società ha quindi individuato, quale soluzione per il superamento della propria situazione di squilibrio, la conclusione di una serie atti dedicati alla ridefinizione dell’esposizione debitoria, successivamente confluiti in un accordo ricognitivo controfirmato dall’esperto. In tale contesto, l’esperto ha potuto dare atto che il nuovo business plan 2023-2027 redatto dal management della società risulta coerente con la regolazione della crisi, sottolineando inoltre la capacità di Pasta Zara di mantenere il proprio posizionamento di mercato e di salvaguardare, allo stesso tempo, gli importanti valori occupazionali e relazionali sottesi alla continuità aziendale.
La società proseguirà ora nell’attuazione delle linee guida del proprio nuovo business plan 2023-2027 con l’obiettivo di confermare i positivi risultati registrati nel corso dell’ultimo anno e consolidare la strategia di sviluppo e innovazione del prodotto già in atto e che, allo stato, ha già registrato significativi riscontri nel mercato di riferimento.
In particolare, il presidente ha precisato: “Sebbene la composizione negoziata si sia articolata in un percorso lungo 12 mesi, sono orgoglioso di poter testimoniare di come la società abbia ricevuto un sostegno continuo da parte di dipendenti, fornitori e clienti. Ciò ad ulteriore conferma della solidità dei valori e dei rapporti commerciali che Pasta Zara coltiva dalla sua fondazione”. In tale contesto, ha continuato il presidente: “Siamo altresì riusciti a lanciare una nuova linea prodotto a marchio Pastificio Bragagnolo. Quest’ultima è attesa collocarsi nella fascia premium del mercato, anche grazie ad un’attenta selezione operata da parte dei nostri agronomi di grani 100% italiani, privi di glifosate e fitofarmaci. Accanto a questa nuova linea di pasta verrà anche introdotta una linea di sughi e pomodoro. Pasta Zara, anche attraverso il rafforzamento del proprionetwork commerciale, intende ora ulteriormente consolidare la propria presenza nel mercato italiano e, al contempo, progredire nell’internazionalizzazione dei prodotti a marchio Pastificio Bragagnolo e Pasta Zara”.















