Cappeller spa società benefit, punto di riferimento per il mercato europeo per la produzione di molle, che fattura 34 milioni di euro, ha acquisito l’85% della FG srl di Bellagio (Como) e, con essa, il 100% della controllata bulgara FG Bulgaria Ood, entrambe specializzate nelle micro-molle che fatturano complessivamente 5,5 milioni di euro (si veda qui il comunicato stampa).
Legalitax Studio Legale e Tributario, SHC Advisor e RP Legal & Tax hanno affiancato, rispettivamente, Cappeller spa SB e FG srl nell’operazione. Banca Generali Private Divisione Wealth Management ha partecipato al finanziamento dell’operazione in qualità di global coordinator.
Cappeller, fondata nel 1969 e con sede a Cartigliano in provincia di Vicenza, è specializzata nella realizzazione di particolari stampati, sagomati e minuterie di precisione, frutto di progetti complessi, come prodotti assemblati o saldati.
Con l’acquisizione del Gruppo FG va ad ampliare la sua offerta di prodotto che da oggi comprende anche il campo delle micro-molle, di cui il Gruppo FG, con sito produttivo basato a Bellagio, è punto di riferimento ed eccellenza dal 1971.
Alessandro Cappeller, ceo di Cappeller, che controlla la società con la sorella Ilenia, ha detto che grazie a questa acquisizione possono puntare ad una fetta di mercato che fino ad oggi non avevano ancora esplorato, “quella relativa alle micro-molle. Con questa operazione andiamo ad aumentare la platea dei nostri clienti e a rafforzare il ruolo di riferimento che già ora possiamo vantare in Europa”.
Alessandro Prevedoni, che resta socio al 15% di FG e amministratore delegato della società ha aggiunto: “Siamo contenti di entrare a far parte di una realtà così importante nel nostro comparto, di cui condividiamo filosofia aziendale e scelte strategiche”.
La volontà dell’azienda è infatti quella di lasciare inalterate le unità produttive sia nel comparto veneto sia sulle rive del lago di Como. L’acquisizione del Gruppo FG si estende anche alle attività della società effettuate all’estero e in particolare a quelle che si riferiscono al sito produttivo inaugurato nel 2012 a Plovdiv, in Bulgaria.
Nell’agosto 2021 la Cappeller, del distretto industriale di Bassano del Grappa, impresa familiare alla seconda generazione, è diventata il primo mollificio italiano a trasformarsi in Spa Benefit a testimonianza dei cambiamenti in corso nel Nordest e di una crescente presa di coscienza della responsabilità sociale. Daquella data una parte degli utili vanno al territorio e sono promosse le buone pratiche in tema di sostenibilità ecologica.
All’epoca aveva detto il ceo: “nello statuto ci siamo impegnati a contribuire ogni anno con un minimo del 2% degli utili dell’anno precedente, ma in realtà il nostro contributo è sempre stato maggiore. Quest’anno, escludendo il contributo dato a società sportive professionistiche, abbiamo destinato più di 60.000 euro per il sociale. L’obiettivo è arrivare entro qualche anno a superare i 100.000 euro. Ci è venuto quindi naturale formalizzare questo impegno rendendolo un obbligo aziendale. Siamo convinti che sia un dovere delle attività imprenditoriali ridare un contributo continuo e programmato al territorio: solo in un tessuto sociale ed economico di valore e di qualità si possono costruire e sviluppare aziende di successo”.
Generalmente l’adozione della formula societaria Spa benefit è di fatto un passaggio intermedio in vista di ulteriori traguardi ancora più impegnativi dal punto di vista della sostenibilità dei processi aziendali. “Nel frattempo continueremo sicuramente a sostenere il progetto “Giano fabbrichiamo il futuro”, per aiutare la demografia del nostro territorio, e poi i progetti “I Bimbi delle Fate” e “Adotta lo studente”. Pensiamo che il beneficio di essere inseriti in un contesto sociale di eccellenza porterebbe anche alle aziende vantaggi competitivi, in termini di cultura, benessere sociale. Le aziende, contrariamente al pubblico, riescono inoltre a programmare meglio le attività di sostegno, sono più veloci, concrete e sono abituate a misurare con indicatori di performance le attività svolte”.
La società Cappeller ha chiuso il 2021 con ricavi per 34 milioni di euro, 2,7 mini di ebitda e una PFN di 14,8 milioni di euro. È quindi da monitorare la liquidità, inadeguata rispetto ai ricavi e bassissima rispetto all’indebitamento e pari a 325mila euro (si veda qui il report di Leanus, dopo essersi registrati gratuitamente). Qui i soci: Capp-Indistries al25.14%, Ilenia Cappeller al 5,66%, Alessandro Cappeller al 5,66%, Cappeller spa società benefit all’1,25%.















