A poco più di sei mesi dalla chiusura della procedura di concordato preventivo di Officine Maccaferri (si veda altro articolo di BeBeez), storico gruppo che offre soluzioni ingegneristiche per mitigare i rischi idrogeologici, lo sviluppo e la messa in sicurezza di infrastrutture di trasporto e ambiente urbano, gli azionisti, e in particolare la piattaforma Global Credit di Carlyle, Stellex Capital Management e i fondi credit Man GLG gestiti da Man Group, hanno raggiunto un accordo per vendere la società ad Ambienta sgr, che ne acquisirà una quota di maggioranza (si vedano qui il comunicato di Ambienta e qui quello degli azionisti).
Le società non hanno indicato nel dettaglio quale sia la quota nè è stato reso noto il valore dell’accordo. Secondo quanto risulta a BeBeez da fonti vicine alla trattativa, il 100% del capitale ha un valore superiore ai 500 milioni di euro.
Ricordiamo che Carlyle, Stellex e Man GLG erano ex obbligazionisti di Officine Maccaferri che si erano riuniti nel cosiddetto Ad Hoc Group e si erano aggiudicati il 100% del capitale sociale di Officine Maccaferri a seguito dell’asta indetta dal Tribunale a inizio dicembre 2020, impegnandosi a ricapitalizzare il gruppo al momento dell’ottenimento dell’omologa con le risorse necessarie a dare atto al piano concordatario (si veda altro articolo di BeBeez). Il processo di acquisizione è stato però poi rallentato più volte e i fondi sono arrivati poi effettivamente a controllare il gruppo soltanto nel 2022, attraverso OM Topco sarl (si veda altro articolo di BeBeez).
Già nell’aprile 2023 si erano poi diffuse voci circa il fatto che i tre fondi avesso messo nuovamente sul mercato Officine Maccaferri. Allora però si parlava dell’interesse da parte di fondi Usa (si veda altro articolo di BeBeez).
Nell’ambito di questa nuova operazione, il cui closing è atteso nel secondo trimestre di quest’anno, l’asset manager fondato da Nino Tronchetti Provera (managing partner), specializzato in investimenti in sostenibilità, è stato assistito da Bain per gli aspetti commerciali, KPMG per gli aspetti finanziari, ESG e fiscali, AlixPartners per gli aspetti di Operations, PwC per la consulenza in M&A e materia di debito, Clifford Chance per gli aspetti legali e FRM per gli aspetti fiscali e di structuring. Il gruppo di azionisti e Officine Maccaferri sono stati assistiti da Lazard in qualità di principale advisor finanziario. Si sono inoltre avvalsi anche della consulenza finanziaria di Baird, mentre advisor legale del gruppo di azionisti, invece, è stato Latham & Watkins.
Officine Maccaferri è stata fondata nel 1879 ed ha sede Bologna e, nel tempo, si è affermata a livello internazionale come uno degli operatori principali nel suo mercato. Oggi è presente in oltre 130 paesi, con oltre 20 siti produttivi dislocati in quattro continenti, 3mila dipendenti circa e un fatturato 2023 di oltre 600 milioni di euro. Come già riferito lo scorso maggio (si veda altro articolo di BeBeez), Officine ha chiuso il 2022 con un fatturato di 665,7 milioni di euro, in aumento del 23,1% rispetto ai 540,5 milioni del 2021. L’aumento del valore della produzione è stato di 125 milioni di euro, pari al 23%, soprattutto grazie al consolidamento della leadership in tutti i mercati in cui la società opera è presente. Anche la redditività è cresciuta: l’anno scorso il gruppo ha generato un ebitda di oltre 80 milioni, rispetto ai 57,6 milioni del 2021, a fronte di poco meno di 529 milioni di ricavi netti (dai 389 milioni del 2020) e un debito finanziario netto di 184,4 milioni (si veda qui il report di Leanus, dopo essersi registrati gratuitamente).
Ambienta supporterà ora Officine Maccaferri nel suo percorso di consolidamento come fornitore di soluzioni ingegneristiche a basso impatto ambientale oltre che di rafforzamento in geografie ritenute chiave, quali Asia Pacifico e Nord America.
“Siamo orgogliosi di investire in Officine Maccaferri, società leader nell’ingegneria civile e ambientale”, ha detto Mauro Roversi, Private Equity chief investment officer e founding partner di Ambienta., che ha aggiunto: “Crediamo questa sia un’opportunità unica per intercettare il forte trend di investimento nelle infrastrutture previsto nei prossimi anni, e al contempo per rispondere alla crescente domanda di soluzioni durevoli ed ecosostenibili”.
“Officine Maccaferri è un gruppo globale e integrato, che compete in un mercato di nicchia composto principalmente da specialisti focalizzati su singoli verticali”, gli ha fatto eco Andrea Venturini, Private Equity principal di Ambienta, che ha continuato: “Grazie alla vasta gamma di soluzioni presenti in portfolio e alla forza vendita qualificata, il gruppo è in grado di rispondere alle varie esigenze tecniche dei propri clienti”.
Sergio Iasi, presidente di Maccaferri, ha aggiunto: “Siamo fieri di poter collaborare con Ambienta per avviare Maccaferri verso una nuova fase di crescita e sviluppo, attraverso un ulteriore consolidamento della nostra presenza internazionale. Dopo aver gestito con successo la crescita del Gruppo sino ad oggi, il management conferma il pieno sostegno alla nuova partnership e l’impegno a investire in modo rilevante nell’operazione. L’approccio e l’attenzione per la sostenibilità sono valori che condividiamo pienamente con Ambienta e siamo convinti che si tratti del partner ideale per supportare la crescita futura di Maccaferri”.
Masha Kiryanova, principal di Carlyle Global Credit e membro del Consiglio di Amministrazione di Maccaferri, ha dichiarato: “Siamo soddisfatti della crescita realizzata da OM durante il periodo della nostra proprietà e riteniamo che la società abbia chiaramente dimostrato la sua posizione di leadership a livello globale. Alla luce delle forti capacità tecniche di OM, l’accresciuta attenzione ai prodotti speciali e l’esperienza nelle soluzioni ingegneristiche sostenibili, pensiamo che l’azienda vanti un ottimo posizionamento per cogliere le opportunità di crescita futura”.
Karthik Achar, partner di Stellex Capital Management e anche lui membro del Cda, a sua volta ha detto: “Siamo orgogliosi di aver lavorato al fianco del management di OM e degli altri azionisti, nella trasformazione dell’azienda negli ultimi quattro anni e mezzo. A seguito del piano di investimenti, che ha riguardato gli impianti di produzione, la supply chain e la presenza regionale, riteniamo che OM abbia un ottimo posizionamento per beneficiare della crescente domanda a livello globale di progetti di infrastrutture pubbliche negli anni a venire”.
E Yves Blechner, Portfolio manager Discretionary High Yield and Credit Opportunities di Man GLG, ha concluso: “Siamo lieti di aver collaborato con OM negli ultimi quattro anni e mezzo, periodo durante il quale l’attività e i dati di bilancio sono migliorati significativamente grazie al sostegno del gruppo di azionisti”, La Società è ora ben posizionata per proseguire la solida traiettoria delineata”.
Il passaggio del controllo di Officine Maccaferri in mano ai tre fondi a suo tempo non era stata una passeggiata. Ricordiamo infatti che, il Tribunale di Bologna ha respinto al mittente due volte il piano concordatario, chiedendo delle modifiche, sino a quando nel luglio 2021 Officine Maccaferri ha depositato un’ultima nuova versione del piano (si veda altro articolo di BeBeez), che finalmente ha appunto incontrato il benestare del Tribunale, che quindi nell’ottobre dello stesso anno ha poi ammesso il gruppo alla procedura di concordato preventivo in continuità aziendale. Poi, a inizio aprile 2022 è arrivato l’ok dei creditori ai piano, l’intero capitale della società è stato trasferito alla newco OM Topco sarl e il Tribunale di Bologna ha appunto emesso il decreto di omologa del concordato (si veda altro articolo di BeBeez). Poco dopo, a ottobre 2022, come previsto, l’assemblea straordinaria dei soci ha approvato ed eseguito l’aumento di capitale da 60 milioni di euro, interamente versato dagli stessi tre fondi (si veda qui il comunicato stampa).
La procedura, come accennato, si è poi conclusa a luglio 2023, positivamente, in un modo che “conferma la solidità strutturale del business e delle performance di Officine Maccaferri”, recitava una nota diffusa in quel momento, che evidenziava come in questi anni la società abbia attuato con successo la propria strategia di sviluppo, aumentando strutturalmente la generazione di cassa anno dopo anno, registrando straordinari risultati economico finanziari.














