Bonfiglioli spa, che realizza generatori eolici, macchine mobili per l’edilizia e soluzioni per il controllo e la trasmissione di potenza nell’industria, ha acquisito il produttore di componentistica elettronica Selcom Group spa da alcuni fondi controllati da Avenue Capital Group ed Europa Investimenti spa (si veda qui il comunicato stampa). Gli stessi fondi nel 2017 avevano salvato Selcom dal fallimento (si veda altro articolo di BeBeez),
Nell’operazione, Bonfiglioli è stata assistita da STPG, tramite STPG Scouting Capital Advisors, in qualità di advisor finanziario, mentre sul fronte legale, Bonfiglioli è stata affiancata da Fieldfishes Italia e Deloitte ha curato le attività di due diligence finanziaria e fiscale (si veda qui il comunicato stampa).
Selcom Group è specializzata nella progettazione, produzione e vendita di schede elettroniche, nonché software e soluzioni per clienti dei settori industriale, biomedicale, automotive, intra-logistica e home-appliance. Con sede a Castel Maggiore (Bologna), l’azienda ha una capacità produttiva di circa 7 milioni di unità elettroniche/anno, con impianti che sono in grado di soddisfare richieste di elevati volumi e di elevati mix.
La società impiega circa 750 dipendenti distribuiti su 4 stabilimenti produttivi in Italia (circa il 40% del totale) e 2 stabilimenti a Shanghai (Qingpu). Nel 2022 ha fatturato circa 150 milioni di euro (di cui il 60% di produzione italiana), mentre l’anno prima aveva generato ricavi per 128,4 milioni, con un ebitda di 8,6 milioni e un debito netto di 35 milioni (si veda qui l’analisi di Leanus dopo essersi registrati gratuitamente).
Fausto Carboni, amministratore delegato di Bonfiglioli, ha commentato: “Abbiamo visto in Selcom un’ottima opportunità per Bonfiglioli: è un’azienda con grandi competenze tecnico elettroniche, sia in termini di progettazione che di processo, assolutamente complementari alle nostre. Inoltre, a livello commerciale, è un’azienda estremamente dinamica e motivata, radicata in Europa e in Cina, due mercati strategici dove serve numerosi clienti tra i più grandi e importanti del loro settore. Questa è una forte testimonianza della professionalità e della competitività dell’azienda”.
Sonia Bonfiglioli, presidente di Bonfiglioli, ha aggiunto: “L’acquisizione di Selcom trova i suoi fondamenti nella nostra volontà di impegnarci ancora più verticalmente nella progettazione e nella catena del valore dell’elettronica di controllo e di potenza. Inoltre, siamo molto felici che l’acquisizione riguardi un’azienda che oggi vanta importanti diramazioni multinazionali, ma che è nata e si è sviluppata in Italia e in particolare nell’area bolognese; siamo certi che la vicinanza fisica a Bonfiglioli contribuirà ulteriormente a creare sinergie e soluzioni ad alto valore aggiunto per i nostri clienti.”
Fondata a metà degli anni ’50, Bonfiglioli Riduttori ha consolidato la propria posizione nello scenario internazionale specializzandosi nel controllo e nella trasmissione di potenza, mediante l’offerta di soluzioni complete per diversi settori dall’automazione industriale al packaging, dal food&beverage al tessile, dal settore ceramico all’industria del legno, fino alla lavorazione dei metalli. Nel 2021 il fatturato è stato di 1,1 miliardi di euro, l’ebitda di 108,5 milioni e il debito netto di 113,3 milioni (si veda qui l’analisi di Leanus dopo essersi registrati gratuitamente).
Il gruppo opera in 80 paesi con 24 siti commerciali, 15 siti produttivi, una vasta rete di distribuzione che comprende oltre 550 partner e può contare su oltre 4.000 professionisti in tutto il mondo.
A marzo 2021 la società ha rilevato Sampingranaggi, una delle 6 divisioni di Samp, a sua volta parte del Gruppo Maccaferri, ammesse al concordato nell’autunno 2019 (si veda altro articolo di BeBeez), mentre a gennaio 2019 aveva firmato con Pricoa Capital Group (gruppo Prudential) l’accordo per la costituzione di una cosiddetta Shelf Facility da 125 milioni di dollari, attraverso la quale Bonfiglioli avrà facoltà di emettere, nei prossimi tre anni, private placement che saranno sottoscritti da parte di Pricoa Capital Group (si veda altro articolo di BeBeez).















