Clessidra Private Equity sgr acquisirà il 70% di Molino Nicoli, azienda bergamasca attiva nel segmento dei prodotti a base di cereali per insegne nel mondo della GDO e dell’industria in Italia e all’estero. A vendere è la famiglia Nicoli, che manterrà una quota di minoranza della società e continuerà a supportare insieme a Clessidra il suo sviluppo (si veda qui il comunicato stampa).
Nel dettaglio, l’operazione sarà condotta dal fondo Clessidra Capital Partners 4, che era in trattativa esclusiva dall’ottobre 2023 (si veda altro articolo di BeBeez).
Nell’operazione Clessidra è assistita da Vitale & Co ed Equita, in qualità di m&a advisors, PwC Debt Advisory (debt advisor), A&O Shearman (ambito legale), Eversheds Sutherland (ambito legale debt finance), EY (ambito contabile), Bain (ambito commerciale), Bonfiglioli Consulting (ambito operations), ERM (ambito ESG) e Studio Alonzo Committeri & Partners (ambito fiscale e di struttura dell’operazione). I venditori sono assistiti da Mediobanca (financial advisor) e dallo Studio CDR Tax & Legal (ambito legale e fiscale). Il team di investimento di Clessidra è stato guidato dal managing director Francesco Colli.
Fondata nel 1869, Molino Nicoli offre una vasta gamma di cereali per la prima colazione, barrette a base di cereali e snack babyfood, con un portafoglio prodotti di elevata distintività per quanto concerne i prodotti senza glutine, senza allergeni e biologici (che rappresentano oltre il 50% del fatturato) e forte enfasi sulla sostenibilità. Grazie a una catena di approvvigionamento integrata la società fornisce ai propri clienti qualità, innovazione e tracciabilità del prodotto. Con sede a Costa di Mezzate (in provincia di Bergamo), Molino Nicoli conta due stabilimenti produttivi esclusivamente dedicati ai prodotti senza glutine e senza allergeni, per garantire l’assenza di contaminazioni e il rispetto di rigorosi standard di qualità, oltre un impianto dedicato ai prodotti convenzionali. La società ha inoltre una succursale commerciale negli Stati Uniti.
L’azienda, alla quinta generazione dell’omonima famiglia, è guidata da Giovanni Fortunato Nicoli, amministratore delegato, con i figli Stefano e Francesca. Finora al primo faceva capo l’80% del capitale di Holding Nicoli srl, che controlla il 100% della società operativa, mentre ai figli faceva capo il 10% ciascuno. Nel 2023, la holding ha generato 54 milioni di euro di fatturato e un ebitda di 9 milion, a fronte di liquidità netta di quasi 5 milioni e 53 milioni di patrimonio netto (si veda qui il report di Leanus dopo essersi registrati gratuitamente). Circa metà dei ricavi sono realizzati all’estero, con un tasso medio di crescita a doppia cifra negli ultimi 20 anni.
Oggi il gruppo opera per la grande distribuzione oppure per conto terzi (al 95%) e per i grandi brand internazionali. Tra i principali clienti ci sono grandi gruppi italiani e multinazionali estere come Conad, Coop, Esselunga, Tesco e Sainsbury nella grande distribuzione, ma anche aziende industriali come Enervit, De Cecco, Unilever e Danone. Nel settore del baby food uno dei clienti principali è Plasmon. Durante gli ultimi anni, in alcune occasioni alcuni dei prodotti preparati per terzi sono state ritirate dagli scaffali per diversi motivi, fra cui presenza di microtossine in quantità superiore ai parametri stabiliti dalla legge o possibile presenza di allergeni non dichiarati in etichetta (si vedano SkyTG24, Libero, Dissapore). Fra gli esempi citati, è accaduto con bastoncini con crusca di frumento a marchio Conad, farina di mais Bramata, ancora a marchio Conad, e cereali da colazione Despar VitaL.
“L’esperienza di Clessidra nella creazione di gruppi leader e sostenibili attraverso progetti di aggregazione, unita alla profonda conoscenza del mercato di riferimento, la rendono il partner ideale di Molino Nicoli”, ha dichiarato Giovanni Nicoli. “Clessidra ha apprezzato in particolare il nostro assoluto impegno nell’innovazione di prodotto e la nostra attenzione alla qualità e alla tracciabilità, per offrire prodotti buoni e salutari ai nostri clienti e ai consumatori finali. L’esperienza finanziaria e industriale di Clessidra sarà fondamentale per la prossima fase di crescita e siamo molto felici di proseguire insieme il percorso di espansione restando fedeli ai valori che ci contraddistinguono da oltre 150 anni e che ci hanno permesso di raggiungere l’attuale
posizionamento”, ha concluso.
“Bene collaborare con Molino Nicoli, azienda che negli ultimi anni si è affermata come partner privilegiato per i principali operatori della distribuzione moderna, sia in Italia sia all’estero e di primari brand nel canale industria e babyfood”, ha detto Andrea Ottaviano, ceo di Clessidra Private Equity sgr. “Molino Nicoli ha costantemente ampliato i suoi mercati di riferimento generando per 20 anni una crescita dei ricavi a doppia cifra. Non vediamo l’ora di iniziare a lavorare a fianco della famiglia Nicoli e al resto del management team per supportare il continuo successo di Molino Nicoli e perseguire gli ambiziosi piani di crescita condivisi”, ha aggiunto.
“Molino Nicoli rappresenta una piattaforma eccellente su cui costruire un progetto di crescita ambizioso e sostenibile”, ha proseguito Francesco Colli, Managing Director di Clessidra. “Siamo lieti di avere l’opportunità di affiancare l’azienda nell’ulteriore crescita della sua leadership nel mercato di riferimento in Europa e negli Stati Uniti, e sulla base del successo attuale individueremo adeguati target nei mercati principali per accelerare il percorso di espansione già delineato, che ha l’obbiettivo di costruire una piattaforma leader nel crescente mercato dei prodotti salutistici, con forte enfasi su qualità, tracciabilità e clean label”.
Clessidra era stata fondata nel 2003 da Claudio Sposito per operare come private equity nel segmento upper-middle del mercato domestico, spiega il sito dell’sgr,che ricorda come, poi, questa sia stata acquisita da Italmobiliare spa, holding della famiglia Pesenti, nel 2016.
Ad oggi la società, attraverso i fondi gestiti, “ha finalizzato 27 investimenti per un ammontare complessivo pari a oltre 2 miliardi di euro, 34 add-on e 23 disinvestimenti”, potendo contare su una base di investitori diversificata per provenienza geografica e asset class. Nel 2019 Clessidra ha avviato una strategia di diversificazione per cui oggi opera attraverso tre società, Clessidra Private Equity sgr, Clessidra Capital Credit sgr e Clessidra Factoring, rispettivamente specializzate nelle attività di private equity, private credit e del factoring, ciascuna con una propria autonomia operativa.
Fra le ultime attività portate a termine dalle società nel portafoglio dell’sgr, da ricordare, a giugno del 2023, l’acquisizione da parte di Impresoft, gruppo Ict controllato da Clessidra dal 2021 (si veda altro articolo di BeBeez), del 100% di Tech 1 srl, società a sua volta proprietaria dell’80% della torinese QiNet, specializzata in cybersecurity. Impresoft, che aveva acquisito Tech1 dal fondo Metrika Tech, aveva come obiettivo di salire al 100% di QiNet dopo il closing (si veda altro articolo di BeBeez).
A maggio 2023, un mese prima, la società tramite il fondo Clessidra Capital Partners 4 aveva completato l’acquisizione del gruppo Everton, che produce tè, tisane e preparati solubili per il segmento private label della grande distribuzione (si veda altro articolo di BeBeez).
L’investimento in Everton rappresentava la quarta operazione del fondo Clessidra Capital Partners 4 dopo, a dicembre 2021, la società dell’illuminotecnica per abitazioni Viabizzuno con la exit di 21 Invest (si veda altro articolo di BeBeez), Impresoft, di cui si è accennato, A settembre 2022 era stato lanciato Argea, il polo del vino che integrava Botter e Mondo del Vino (si veda altro articolo di BeBeez).
Clessidra ha concluso la raccolta del quarto fondo di private equity nel 2023 ed è attualmente in fase di investimento.















