
Officina Stellare spa, società vicentina quotata su Euronext Growth Milan e attiva nello sviluppo di tecnologie critiche per i settori aerospazio, difesa e cybersecurity e controllata da Investindustrial, si è impegnata ad acquisire il 100% della Mavel srl di Pont St. Martin (Aosta) dal fondatore e ceo Davide Bettoni, che la possiede interamente tramite la holding MEH22 srl (si veda qui il comunicato stampa).
L’operazione rientra nella strategia di crescita del gruppo orientata all’ampliamento delle competenze tecnologiche in settori ad alto contenuto innovativo e rilevanza strategica.
In questo modo Mavel, specializzata nella sviluppo e produzione di motori elettrici privi di terre rare per applicazioni nei sistemi avionici, piattaforme subacquee e sistemi senza pilota, trova una nuova casa. Non è infatti la prima volta che Bettoni cede l’azienda. Nel novembre del 2020 Bettoni e l’altro socio (dal 2011 e al 45%), ossia Ego Venture, il corporate venture capital del gruppo Ego, attivo nel settore delle energie rinnovabili e delle tecnologie collegate e facente capo a Stefano Cavriani, Andrea Ottolia e Carlo Corallo, avevano ceduto l’intero capitale al fondo cinese Weisa Automobile Technology, specializzato in tecnologie legate allo sviluppo dell’auto elettrica (si veda altro articolo di BeBeez). Con quest’ultimo Mavel nel 2017 aveva già costituito una joint venture, Mavel EDT, “per portare anche in Cina (oltre che in Italia ed Europa) la produzione dei motori elettrici, al fine di soddisfare la domanda del mercato cinese”, aveva raccontato Corallo a BeBeez.
Tuttavia nel 2022, a causa degli effetti della pandemia e dell’aumento dei prezzi delle materie prime, il mercato cinese era andato in crisi provocando discontinuità gestionali nelle aziende in portafoglio a Weisa. Di conseguenza nel novembre dello stesso anno Bettoni aveva ricomprato Mavel tramite una newco, appunto MEH22, interamente controllata dallo stesso ceo.
Nel frattempo la società ha inoltre sviluppato piattaforme proprietarie basate su intelligenza artificiale per la progettazione di sistemi ingegneristici complessi, elemento che rafforza ulteriormente il valore tecnologico dell’acquisizione, e anche la sua importanza strategica.
Il contratto prevede l’acquisto dell’intero capitale sociale di Mavel da parte di Officina Stellare. Circa l’80% del corrispettivo sarà pagato in cash, tramite la liquidità di di Officina, e per il resto con azioni Officina Stellare da emettere tramite un aumento di capitale, da deliberare in vista del closing, riservato a MEH22. Il perfezionamento dell’operazione è subordinato all’avveramento di condizioni sospensive, tra cui l’autorizzazione prevista dalla normativa su Golden Power. Il closing è previsto entro ottobre 2026.
Mavel nel 2025 ha fatturato circa 3 milioni di euro, generando un ebitda di 1,2 milioni a fronte di un debito netto di soli 100 mila euro (si veda qui il report di Leanus, dopo essersi registrati gratuitamente).
I termini finanziari dell’operazione non sono stati resi noti. Tuttavia tenuto contro dell’bitda 2025 e di una media europea dei multipli EV/Ebitda per il comparto elettronico/eletrotecnico, tra 8 e 10 volte l’ebitda, l’operazione può essere verosimilmente valutata in circa 10 milioni di euro.
L’acquisizione amplia la capacità di Officina Stellare di sviluppare soluzioni ad alto valore aggiunto, creando le condizioni per nuove opportunità di crescita in mercati complementari ad alto potenziale. Le piattaforme di intelligenza artificiale sviluppate da Mavel sono ulteriore elemento di potenziamento delle capacità del gruppo, con impatto diretto sui processi di innovazione e sviluppo tecnologico.
Alessandro Franzoni, CEO di Officina Stellare, ha dichiarato: “Questa operazione è un’altra pietra miliare nel percorso di crescita di Officina Stellare e rafforza la capacità del Gruppo di trasformare innovazione e ricerca in programmi industriali, accelerando lo sviluppo di tecnologie avanzate e dell’integrazione dell’intelligenza artificiale nei nostri processi”.
Aggiunge il presidente Giovanni Dal Lago: “Mavel ci consente di espanderci in un settore, come i motori elettrici senza terre rare, fondamentale per la sovranità della supply chain nazionale nei settori dell’aerospazio e della difesa”.
Conclude Bettoni: “Siamo convinti che la combinazione delle rispettive competenze e piattaforme tecnologiche ci consentirà di accelerare il nostro percorso di crescita e cogliere nuove opportunità in mercati e programmi ad elevato potenziale”.
Ricordiamo che Officina Stellare, con sede a a Sarcedo (Vicenza), a metà giugno si è fusa con Global Aerospace Technologies Group spa (GATG), piattaforma di aggregazione di aziende dello stesso settore controllata indirettamente dal fondo Investindustrial Growth III (si veda altro articolo di BeBeez), completando il reverse take-over annunciato nell’ottobre scorso (si veda altro articolo di BeBeez), ratificato dalle assemblee delle due società lo scorso febbraio (si veda altro articolo di BeBeez) e poi formalmente concluso lo scorso 1° giugno (si veda qui il comunicato stampa di allora).
Di fatto l’operazione ha consentito di quotarsi alla piattaforma di tecnologie per aerospaziale e difesa costruita da Investindustrial attorno a Logic, e alle controllate Blu Electronic e Gelco, e alle attività di Sitep Italia, utilizzando appunto Officina Stellare come veicolo quotato già esistente e alla cui guida è stato non a caso chiamato nel ruolo di ceo lo stesso Franzoni, già ceo di Logic e poi di GATG. Il tutto sotto il controllo di Investindustrial, che ha dato vita a un gruppo previsto fattiurare a fine 2026 circa 127 milioni di euro, per un ebitda di circa 22 mlioni (si veda qui l’analisi di ValueTrack).
Prima della fusione, Officina Stellare faceva capo alla famiglia Gianni per il 37,55% (attraverso Virgilio Holding spa), al presidente Dal Lago per il 15,19% (attraverso Mirak Enterprise srl), a Fabio Rubeo per il 15,19% (Astro Alliance srl), a Gino Bucciol per il 2,6%, a Carlo Spezzapria per il 2,35% (Stone srl) e al gruppo argentino Satellogic (4,69%), con il 22,57% di flottante.

Investindustrial Growth III e Officina Stellare
sono monitorati da BeBeez Private Data,
il database del private capital di BeBeez, supportato dal fondo FSI
Scopri qui come abbonarti per un mese o per un anno
Prenota qui una demo in videocall con il nostro database manager














