
Nuova operazione di rifinanziamento e valorizzazione immobiliare per il Gruppo Statuto, che continua a lavorare sulla razionalizzazione del proprio portafoglio milanese e sul consolidamento degli asset legati all’hospitality di lusso. Il gruppo guidato dalla famiglia Statuto ha infatti perfezionato un’operazione di riscatto e finanziamento relativa a un immobile di nove piani parte del complesso di Palazzo del Toro, in piazza San Babila 1 a Milano, all’angolo con Corso Matteotti e Corso Vittorio Emanuele II, nelle immediate adiacenze di Via Montenapoleone e alle spalle del Duomo di Milano.
L’operazione riguarda in particolare un edificio attualmente in fase di valorizzazione e ristrutturazione, situato in una delle location più prestigiose del centro di Milano, con parte degli spazi già locati a un primario operatore internazionale del lusso. Il finanziamento è stato strutturato per sostenere sia il riscatto dell’asset sia gli investimenti CapEx necessari al completamento del progetto di riqualificazione e locazione.
A supportare l’operazione è stata illimity Bank, attraverso la divisione Asset Based Financing del gruppo oggi parte di Banca Ifis. Equita Real Estate, la ex Sensible Capital di Silvia Rovere, società partecipata dal Gruppo Equita (si veda altro articolo di BeBeez) ha agito come financial advisor del deal, mentre BonelliErede ha assistito illimity per gli aspetti legali e Baker McKenzie ha seguito il Gruppo Statuto (si veda qui il comunicato stampa).
Ricordiamo che già nel giugno 2025 FASC immobiliare srl, la società immobiliare della Fondazione FASC, Fondo Agenti Spedizionieri e Corrieri, Cassa di Previdenza che gestisce la previdenza integrativa obbligatoria per i lavoratori del settore delle spedizioni e delle agenzie marittime, aveva comprato per 51,5 milioni di euro due piani a uso ufficio di Palazzo del Toro, che conta complessivamente undici piani (si veda altro articolo di BeBeez).
L’intero Palazzo del Toro, che era stato acquisito dal gruppo Statuto nel 2005 per 230 milioni di euro quando a vendere erano state Pirelli Re e Morgan Stanley (si veda qui MF Milano Finanza), nel 2023 era stato oggetto di un accordo di finanza strutturata da 495 milioni di euro siglato nel 2023 con Banco BPM. Nell’ambito dello stesso accordo era stato coinvolto anche l’immobile di via Brera 19 destinato a diventare un nuovo hotel 5 stelle lusso (si veda altro articolo di BeBeez). Quell’operazione aveva dato nuova linfa a un portafoglio con una lunga storia travagliata, che includeva già un precedente tentativo di cessione nel 2020 da parte del suo principale creditore, appunto già Banco BPM. Allora la banca aveva ricevuto offerte da Apollo Global Management affiancato da Illimity Bank, da Bain Capital Credit in tandem con Hayfin Capital Management e da Fortress Investment Group insieme a King Street Capital Management. Tuttavia, le offerte non avevano soddisfatto le aspettative della banca, che aveva optato per non procedere alla vendita e per una successiva ristrutturazione del portafoglio. Nella soluzione concordata nel 2023, i prestiti erano stati trasferiti a una società veicolo e cartolarizzati, con Banco BPM che aveva nsottoscritto la quota principale delle note asset backed e con GWM Group che aveva fornito nuovi finanziamenti e sottoscritto una quota di minoranza delle abs.
Nell’ambito dell’operazione ARECneprix, società di asset management di illimity, aveva agito in qualità di arranger dell’operazione proponendone e disegnandone la struttura e coordinandone l’esecuzione. Ad ARECneprix erano inoltre state affidate le attività di asset management e special servicing della cartolarizzazione. Da qui, quindi, il coinvolgimento di illimity Bank anche in questa nuova operazione.
Il nuovo finanziamento sembra quindi rappresentare un ulteriore tassello di questa strategia: da un lato completare la valorizzazione dell’immobile di piazza San Babila, dall’altro consolidare la struttura patrimoniale e finanziaria delle attività del gruppo, anche in ottica di integrazione crescente tra real estate, hospitality e food & beverage.
Non è un caso che nella nota venga esplicitamente richiamata la volontà di procedere verso una “maggiore aggregazione degli attivi e delle società del Gruppo Statuto operanti sia nel comparto alberghiero sia nel F&B”. Un passaggio che potrebbe lasciare intendere una progressiva riorganizzazione societaria degli asset del gruppo, storicamente detenuti attraverso molteplici veicoli separati e singolarmente finanziati.
Il gruppo Statuto gestisce investimenti in hotel, retail e residenziale, collaborando con importanti brand internazionali come Four Seasons, Six Senses e Mandarin Oriental. Tra gli asset alberghieri più iconici, il gruppo possiede l’hotel Danieli di Venezia, di cui ha rifinanziato il debito per 330 milioni di euro nel 2022 (si veda altro articolo di BeBeez).













