
Secondo passaggio di proprietà nel giro di tre anni per il Grand Hotel Imperiale di Forte dei Marmi, che è stato acquisito per circa 40 milioni di euro da Mohamed Ali Alabbar, fondatore e presidente di Emaar Properties, il più grande sviluppatore immobiliare quotato negli Emirati Arabi Uniti, che ha sviluppato progetti come il Burj Khalifa (il grattacielo più alto mai costruito), e il Dubai Mall (il più grande department store al mondo), scrive Il Sole 24 Ore.
A vendere è stato il family office russo Luxury Hotel Development Group, che secondo Pambianco ha rilevato l’hotel nel 2021 per 35 milioni di euro, e poi ne ha spesi 5 per demolire e ridare nuova vita a Remo Beach, lo stabilimento balneare che è parte di entrambe le transazioni e viene usato come spiaggia privata dai clienti dell’albergo.
Il Grand Hotel Imperiale è un 5 stelle di lusso che si trova a 200 metri dal mare e, secondo i media locali e specializzati, è uno degli alberghi più lussuosi della Versilia. Ha in tutto 46 camere, di cui 30 suite e 16 superior, e nelle intenzioni del nuovo proprietario sarà soggetto ad una ristrutturazione completa

che farà seguito ad un primo “ritocco” che sarà effettuato nei prossimi mesi per adeguare la struttura alle intenzioni di Ali Abbar, che avrebbe acquisito il Grand Hotel a titolo personale, ha riportato Il Sole24 Ore.
Prima di quest’ultima transazione, la struttura faceva capo a Luxury Hotel Development Group srl, società attiva dal 2022 che aveva dato la gestione alla spagnola Panoram Hotel Management. Secondo il piano industriale del gruppo russo, che aveva investito 500mila euro per un primo maquillage leggero dell’hotel, era previsto che l’albergo dovesse chiudere nell’inverno 2025 per effettuare ulteriori lavori di ristrutturazione, scrive Versilia Post.
Nel 2023 il veicolo del gruppo russo ha generato 7,8 milioni di euro di ricavi, 1,6 milioni di ebitda e 399mila euro di liquidità netta (si veda qui il report di Leanus, dopo essersi registrati gratuitamente).
Non è la prima volta che Ali Alabbar guarda al mercato italiano. A febbraio 2024, infatti, ha creato una partnership con Coima sgr di Manfredi Catella, con l’obiettivo di sviluppare progetti nel real estate di pregio. A tal proposito è stata creata una newco di nome Gaia, partecipata in modo paritetico da Italian Residential Fund di Coima, e Eagle Hills, gruppo di Dubai che fa capo proprio ad Alabbar.
A dicembre 2023 Gaia aveva partecipato alla gara per rilevare le due aree ferroviarie dismesse a Milano, Scalo Farini e Scalo San Cristoforo, che è stata vinta dalla cordata formata da Hines e Prelios sgr, supportate da UniCredit (si veda altro articolo di BeBeez).














