IAMA Therapeutics, startup nata dalla ricerca dell’Istituto Italiano di Tecnologia (IIT) di Genova, attiva nello sviluppo di approcci terapeutici innovativi nel campo delle disfunzioni del neurosviluppo, ha chiuso il round di investimento da 15 milioni di euro, guidato dal Fondo Biotech, gestito da Indaco Venture Partners sgr, insieme alla Fondazione ENEA Tech e Biomedical, con il supporto degli investitori esistenti Claris Ventures sgr e CDP Venture Capital sgr (si veda qui il comunicato stampa).
La raccolta segue il primo round da 8 milioni di euro del marzo 2022 che era stato sottoscritto al momento della costituzione della società appunto da Claris Ventures e dal Fondo Evoluzione di CDP Venture Capital sgr (si veda altro articolo di BeBeez). In totale quindi la startup ha incassato sinora 27 milioni di euro dagli investitori,
Ricordiamo che la startup biofarmaceutica è nata nel 2021 dall’esperienza decennale dei gruppi di ricerca Brain Development and Disease e Molecular Modeling and Drug Discovery, dell’IIT, guidati rispettivamente da Laura Cancedda e Marco De Vivo.
Il lavoro del team, diretto dai due ricercatori e supportato anche da Fondazione Telethon, ha visto i primi risultati pubblicati sulla prestigiosa rivista Nature Medicine nel 2015. L’attività di ricerca in seguito è maturata nella scoperta del nuovo candidato farmaco che ha trovato spazio in un’altra importante pubblicazione su Chem nel 2020. Obiettivo del principale candidato farmaco, chiamato IAMA-6, è quello di aumentare la qualità della vita delle persone con problematiche legate al neurosviluppo, come le condizioni nello spettro dell’autismo, migliorandone i comportamenti sociali e riducendone i deficit cognitivi. Per le sue peculiarità IAMA-6 è stato protetto da un brevetto, che vede coinvolti a fianco dell’IIT anche Fondazione Telethon, Università di Genova e Università di Bologna.
Il nuovo round consentirà IAMA di accedere alla fase 2 dello studio clinico per testare l’efficacia sull’essere umano di IAMA-6.
Maria Cristina Porta, direttore generale della Fondazione Enea Tech e Biomedical, ha commentato: “IAMA rappresenta un’eccellenza della ricerca italiana e un esempio concreto di come il trasferimento tecnologico possa generare un impatto positivo sulla vita dei pazienti affetti da malattie neurologiche complesse. Il nostro investimento conferma l’impegno della Fondazione nel sostenere le startup innovative nel settore biomedico”.
Ciro Spedaliere, partner di Claris Ventures e presidente di IAMA, ha aggiunto: “Siamo orgogliosi di dare il benvenuto a questo gruppo di nuovi investitori, che condividono la nostra visione di trasformare il panorama terapeutico dei disturbi del sistema nervoso centrale. Questo investimento ci consentirà di portare avanti IAMA-6 attraverso gli studi clinici di Fase 2 e di porre le basi per le fasi successivi di sviluppo”.
Giovanni Rizzo, partner del Fondo Biotech di Indaco Venture Partners sgr, ha continuato: “Indaco è entusiasta di supportare IAMA nel suo percorso. Il portafoglio dell’azienda contiene inibitori e modulatori selettivi di alcuni bersagli molecolari coinvolti nell’equilibrio del cloruro intracellulare nei neuroni, un meccanismo che può essere preso di mira per diverse indicazioni cliniche in neurologia. Crediamo nella capacità del team di portare queste innovazioni ai pazienti di tutto il mondo”.
E Mario Scuderi, senior partner e responsabile del Fondo Evoluzione di CDP Venture Capital sgr, ha concluso: “Siamo al fianco del team di IAMA dall’inizio di questo progetto, abbiamo seguito le prime sperimentazioni di IAMA-6 e le potenzialità che questo farmaco ha di trasformare la qualità della vita delle persone con disturbi del neurosviluppo”.

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