Tundr Tech Corporation srl, startup che promuove il benessere organizzativo e migliora la performance aziendale supportando le organizzazioni con un ecosistema di e-welfare, ha chiuso un round seed da 7,2 milioni di euro guidato da 360 Capital, attraverso il fondo 360 Digitaly, e da CDP Venture Capital sgr attraverso il Digital Transition Fund (si veda qui il comunicato stampa).
Al round hanno partecipato anche Azimut Libera Impresa sgr, tramite i fondi Azimut Eltif – Venture Capital ALIcrowd III e IV); Vento, Alecla7, Vesper Holding e una cordata di business angel internazionali tra cui Jean Canzoneri, founder di Ogury, e Carlo Enrico, ex Mastercard, che entra nel cda di Tundr.
Tundr è stata assistita nell’operazione dallo studio Gatti Pavesi Bianchi Ludovici, mentre 360 Capital è stata supportata dallo studio legale Bonelli Erede.
Questa raccolta segue quella dell’agosto 2022, quando la startup aveva incassato un round pre-seed da 1,7 milioni di euro, sottoscritto del ceo di Golden Goose Silvio Campara insieme a investitori strategici italiani e internazionali, fra i quali l’industriale Claude Solarz, attivo nel settore del riciclo eco-responsabile, e Stéphane Rotenberg, noto presentatore televisivo francese (si veda altro articolo di BeBeez). In totale a oggi la startup ha raccolto oltre 9 milioni di euro dagli investitori.
Fondata nel 2022 dai tre giovani Jules-Arthur Sastre, Giorgio Seveso, Luca Milesi insieme all’imprenditrice Manuela Ronchi, nello stesso anno la startup era stata selezionata tra le 50 startup che hanno partecipato al percorso di crescita offerto dalla piattaforma Start Lab di Unicredit (si veda altro articolo di BeBeez) ed era stata selezionata tra le 4 startup che hanno fatto parte della seconda tornata di A-Road, il programma di accelerazione e fundraising dedicato alle scaleup gestito da Growth Capita (si veda altro articolo di BeBeez).
Tundr, che ha sedi a Milano e Lecce e conta un team di 30 persone, consente alle aziende di attivare piani welfare con semplicità, flessibilità e senza burocrazia. La soluzione spazia dalla gestione dei fringe benefit (buoni acquisto, carburante e shopping) tramite “Tundr Card”, utilizzabile sul circuito Mastercard presso oltre 70 mila punti vendita, ai flexible benefit più strutturati, come sanità integrativa, previdenza, istruzione o mobilità, per la prima volta integrati sulla stessa app.
Grazie a un’esperienza intuitiva e user friendly, la piattaforma ha già superato i 20 milioni di euro in crediti welfare erogati, con tassi di utilizzo superiori al 95%. In meno di due anni dal lancio sul mercato, è diventata il riferimento per oltre 400 aziende che operano nei settori della logistica, risorse umane, fashion, e-commerce e manifattura.
Tundr ha sviluppato un nuovo modello di welfare, unico nel suo genere, che coinvolge l’intera filiera, persone, clienti, fornitori e altri stakeholder, per costruire un ecosistema fondato sulla sostenibilità sociale e ambientale. La startup, infatti, individua i parametri ESG dei fornitori presso cui è possibile utilizzare i crediti welfare, scegliendo le realtà impegnate in pratiche responsabili.
La startup è la prima fintech a essere entrata in AIWA (Associazione Italiana Welfare Aziendale) con l’obiettivo di promuovere e sostenere la crescita del welfare aziendale in Italia.
Le nuove risorse consentiranno ora a Tundr di rafforzare la propria presenza sul mercato italiano, ampliando ulteriormente la base clienti e proseguendo lo sviluppo di nuovi prodotti.
Giorgio Seveso, ceo e co-founder di Tundr, ha detto: “Oggi più che mai il welfare aziendale dà forma e valore al contesto in cui lavoriamo e viviamo. Non si tratta più di un benefit accessorio, ma di un potente strumento strategico volto a proiettare nel futuro il legame tra persone e aziende. In un mercato rigido e inefficiente, abbiamo reso l’esperienza welfare realmente a portata di mano e davvero accessibile. Con Tundr stiamo costruendo un ecosistema che rappresenta un nuovo standard per il mondo del lavoro: aperto, democratico e disegnato attorno alle persone. Questo round ci permetterà di accelerare la crescita nel mercato italiano e ampliare l’offerta prodotto con una semplice visione: rendere i benefit accessibili a tutti, ovunque e in qualsiasi momento”.
E Lucrezia Lucotti, partner di 360 Capital. ha concluso: “Il welfare aziendale è stato teatro di innovazione in diversi Paesi europei negli scorsi anni grazie alla nascita di soluzioni fintech e digitali. Oggi per l’Italia i tempi sembrano essere sufficientemente maturi per compiere lo stesso percorso. Siamo felici di poter sostenere una realtà in forte crescita come Tundr che ha dimostrato di riuscire ad imporsi sul mercato rapidamente e con molte meno risorse a disposizione rispetto ai competitor domestici ed internazionali”,

Tundr e i suoi investitori
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