
Articolo pubblicato su BeBeez Magazine n. 42 del 30 maggio 2026, parte dello speciale BeBeez Private Equity Backed Managers ICT &Software Awards 2026
di Stefania Peveraro
Da oltre 30 acquisizioni in sei anni al traguardo del miliardo di euro di ricavi, con una crescente proiezione internazionale e un focus sempre più forte su artificial intelligence, digital transformation e servizi enterprise. È questo il percorso che ha portato Lutech, tra i protagonisti dei BeBeez Private Equity Backed Managers Software & ICT Awards. Un percorso accelerato soprattutto dopo l’ingresso nel capitale del fondo Apax Partners, che nel 2021 aveva rilevato il controllo del gruppo dal fondo One Equity Partners (si veda altro articolo di BeBeez), sostenendo un intenso piano di buy-and-build culminato negli ultimi anni con l’integrazione di Atos Italia (si veda altro articolo di BeBeez) e con la forte espansione internazionale del gruppo. Per questo appunto il ceo Giuseppe Di Franco si è aggiudicato il premio quale migliore manager per la sezione Add-on (si veda qui il video delle premiazioni).
Al posto del ceo, impossibilitato a partecipare alla serata, a ritirare il premio, consegnato da Stefania Peveraro, direttore di BeBeez, e Domenico Di Luccia, managing partner Di Luccia & Partners, è stato Claudio Brandolino, Chief M&A del gruppo, che ha raccontato dal palco la crescita realizzata negli ultimi anni grazie alla combinazione tra sviluppo industriale e acquisizioni strategiche. “Lutech oggi è un player internazionale ed è leader nella trasformazione digitale e nell’artificial intelligence in Italia”, ha spiegato Brandolino. “È il frutto della combinazione di due aziende, Lutech e Atos Italia, operazione che tra l’altro ha portato sia me sia Giuseppe nel gruppo”.
Secondo il manager, proprio l’integrazione tra le due realtà ha rappresentato un passaggio chiave nella trasformazione dimensionale del gruppo. “È stato il classico caso in cui uno più uno ha fatto tre”, ha osservato. “Negli ultimi due anni siamo cresciuti tantissimo”.
Oggi il gruppo conta circa 6.000 dipendenti e ha raggiunto il miliardo di euro di fatturato, consolidando la propria posizione tra i principali operatori italiani nei servizi ICT, nella system integration e nella trasformazione digitale per grandi imprese e pubblica amministrazione.
Brandolino ha sottolineato come la crescita sia stata fortemente trainata dall’m&a. “Negli ultimi sei anni abbiamo fatto più di 30 acquisizioni”, ha spiegato. “Le ultime dieci le abbiamo completate nell’arco degli ultimi 24 mesi“.
Secondo il manager, dopo avere raggiunto una dimensione ormai consolidata sul mercato italiano, il gruppo sta ora accelerando sull’espansione internazionale. “In Italia abbiamo raggiunto una scala sufficientemente importante da poter essere autosostenibili”, ha spiegato. “Adesso l’obiettivo è superare i confini nazionali”.
In particolare, negli ultimi mesi Lutech ha investito soprattutto in Spagna, considerata dal gruppo uno dei mercati strategici per costruire una piattaforma internazionale. “Abbiamo completato tre acquisizioni in Spagna in otto mesi”, ha raccontato Brandolino. “Siamo passati da circa 30 dipendenti a oltre 350 persone”. “Delle ultime quattro operazioni completate, tre sono state in Spagna”, ha sottolineato il manager. Parallelamente, il gruppo ha iniziato a investire anche in Albania per rafforzare la capacità di nearshoring e ampliare la propria struttura operativa internazionale (si veda altro articolo di BeBeez).
Brandolino ha poi ricordato due delle acquisizioni più recenti, considerate particolarmente rappresentative della strategia industriale del gruppo. La prima è quella di Valyrian Enterprise Solutions, boutique tecnologica italiana specializzata nei servizi Salesforce e nell’intelligenza artificiale (si veda altro articolo di BeBeez). “Valyrian conta oltre 250 certificazioni che si sommano alle oltre 1.500 che abbiamo già nel gruppo tra CRM e SAP”, ha spiegato. “È molto verticale sui settori della pubblica amministrazione e delle energy utilities”.
La seconda è invece l’acquisizione della spagnola Talento Mobile, società fondata nel 2014 con una forte specializzazione nella digital transformation per il settore financial services (si veda altro articolo di BeBeez). “Talento Mobile ci ha consentito di rafforzare la nostra presenza in un mercato dove prima non eravamo presenti”, ha spiegato Brandolino. “E quindi di crescere ulteriormente nell’offering fuori dai confini nazionali”.
Lo speciale BeBeez Private Equity Backed Managers ICT &Software Awards 2026 include anche i seguenti articoli:
- Software & ICT, l’m&a dei fondi non si ferma: già 45 operazioni di private capital nel primo trimestre 2026
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