
Articolo pubblicato su BeBeez Magazine n. 42 del 30 maggio 2026, parte dello speciale BeBeez Private Equity Backed Managers ICT &Software Awards 2026
di Stefania Peveraro
Da 20 mila a 3 milioni di clienti, da software house italiana focalizzata sui gestionali a piattaforma internazionale attiva in sei Paesi, con una crescita costruita intercettando in anticipo i grandi trend della digitalizzazione delle imprese. È questo il percorso che ha portato TeamSysteme il suo executive chairman Federico Leproux a conquistare il Premio Speciale Lettori ai BeBeez Private Equity Backed Managers Software & ICT Awards, riconoscimento assegnato direttamente dalla community di BeBeez attraverso il voto online, al di là delle singole categorie (si veda qui il video delle premiazioni).
Nel ritirare il premio, consegnato da Stefania Peveraro, direttore di BeBeez, e Domenico Di Luccia managing partner Di Luccia & Partners, Leproux ha raccontato come TeamSystem si sia profondamente trasformata negli ultimi vent’anni, cavalcando alcuni cambiamenti strutturali del settore software. “Siamo cambiati tantissimo”, ha spiegato. “Abbiamo cavalcato alcuni trend forse intuendoli prima di altri competitor e questo ha reso l’industria più interessante sia dal punto di vista dei ritorni sia da quello delle sfide intellettuali”.
Leproux, che guida il gruppo dal 2022 ma lavora in TeamSystem dal 2007, ha ricordato come all’epoca il business fosse ancora molto diverso rispetto a oggi. “Quando sono arrivato facevamo sostanzialmente servizi abilitati dalla tecnologia”, ha raccontato. “Nel tempo però il software è diventato sempre più pervasivo: prima automatizzava solo alcune parti del processo, oggi si fa tutto attraverso il software, in tutti i settori”.
Secondo il ceo, uno dei cambiamenti più radicali è stato l’allargamento del mercato del software verso le piccole e piccolissime imprese italiane. “Quando sono arrivato avevamo 20 mila clienti, oggi ne abbiamo 3 milioni”, ha spiegato. “Questo vuol dire che il software non è più solo uno strumento di efficienza per grandi aziende, ma un’infrastruttura che impatta l’intero sistema produttivo”.
Leproux ha poi sottolineato come negli anni TeamSystem abbia progressivamente smesso di essere soltanto una software house tradizionale per diventare un partner di trasformazione digitale delle imprese. “Oggi non fai più semplicemente software”, ha osservato. “Accompagni il cliente in un percorso di trasformazione digitale e ormai anche di trasformazione AI”.
Il manager ha collegato questa evoluzione anche alla crescente internazionalizzazione del settore dei software gestionali. “Per molto tempo si pensava che il software gestionale fosse un business fatto di campioni locali o nazionali”, ha spiegato. “Oggi invece è un settore che si presta a un consolidamento internazionale: oggi siamo presenti in sei Paesi come leader o co-leader”, ha ricordato Leproux.
Proprio su questo fronte TeamSystem ha accelerato significativamente negli ultimi anni, anche grazie al supporto dei fondi di private equity che si sono succeduti nel capitale della società. Ricordiamo che il gruppo. controllato dal 2015 da Hellmann & Firedmann (si veda altro articolo di BeBeez), il quale nel 2021 ha ricollocato la società in suo altro fondo (si veda altro articolo di BeBeez). L’azienda, inoltre, è partecipata anche da Silver Lake Partners (si veda altro articolo di BeBeez), ADIA (Abu Dhabi Investment Authority) e CapitalG, il fondo di venture capital di Alphabet CapitalG, ex Google Capital (si veda altro articolo di BeBeez).
Quanto al tema dell’impatto dell’intelligenza artificiale sul settore software, Leproux si è detto molto ottimista. “Penso che uno dei maggiori beneficiari della trasformazione AI saranno proprio le software house SaaS”, ha spiegato. “La cosa che oggi l’intelligenza artificiale fa meglio, oltre ai riassunti, è automatizzare lo sviluppo software”.
Secondo il ceo, le grandi software house potranno quindi beneficiare sia di una significativa riduzione dei costi di sviluppo sia della possibilità di offrire funzionalità molto più avanzate ai clienti. “Se hai mille o duemila sviluppatori, l’AI può avere un impatto enorme sulla produttività”, ha osservato. “E allo stesso tempo puoi restituire ai clienti funzionalità che migliorano ulteriormente la loro competitività”.
Leproux ha però evidenziato anche il rischio di una riduzione delle barriere tecnologiche all’ingresso nel settore software. “Oggi scrivere codice richiede molto meno tempo rispetto al passato”, ha spiegato. “Questa barriera si abbassa, ma non è l’unica barriera che conta”.
Secondo il manager, restano infatti decisive la capacità di distribuzione commerciale e soprattutto la conoscenza verticale dei processi dei clienti. “Puoi anche scrivere con un prompt un software per commercialisti”, ha detto. “Ma convincere milioni di clienti a usarlo è tutta un’altra storia”.
Il vero vantaggio competitivo, secondo Leproux, continua quindi a essere il dominio specialistico. “La differenza non è avere bravi programmatori”, ha spiegato. “La differenza è sapere cosa deve esserci dentro quel software”.
Il ceo ha anche ridimensionato l’idea che l’AI possa distruggere automaticamente il business delle software house incumbent. “Tutte le industrie sono oggi potenzialmente disrupted”, ha osservato. “Non vedo perché il software debba esserlo più di altri settori”.
Secondo Leproux, il rischio maggiore non è l’arrivo della startup “nel garage”, ma la capacità o meno degli operatori incumbent di cavalcare la trasformazione. “Ci sarà sicuramente un reshuffling”, ha spiegato. “Se chi oggi è incumbent dorme su questa trasformazione perderà terreno rispetto a chi la saprà interpretare meglio”.
Nonostante questo, il manager resta convinto che le grandi piattaforme software partano oggi da una posizione di vantaggio competitivo molto forte. “Le opportunità sono enormi”, ha concluso. “Sta a noi costruire sopra questo vantaggio competitivo e utilizzare questa trasformazione come leva di ulteriore crescita”.
Lo speciale BeBeez Private Equity Backed Managers ICT &Software Awards 2026 include anche i seguenti articoli:
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