Il Governo sta lavorando a una modifica della normativa sui Pir (Piani Individuali di Risparmio), introdotti nel 2017 dall’esecutivo a guida Gentiloni con l’obiettivo di far confluire il risparmio degli italiani verso le piccole e medie imprese. Lo riferisce Milano Finanza, secondo cui il governo sta apportando degli emendamenti al ddl di Bilancio o al collegato fiscale per modificare la legislazione sui Pir. Le modifiche consisterebbero nell’eliminazione del vincolo a investire il 3,5% nelle pmi quotate all’Aim e in un ripensamento dell’investimento minimo del 3,5% nel venture capital, che in futuro potrebbe essere ridotto. Inoltre, il Governo sta valutando anche di introdurre un tetto massimo per le commissioni applicabili a questi strumenti, dedicati ai piccoli risparmiatori.
La decisione di intervenire nuovamente sulla regolamentazione dei Pir è dovuta allo scandalo finanziario di Bio-On, quotata all’Aim; al blocco del mercato dei Pir, con riscatti per 348 milioni di euro nei primi due trimestri del 2019; alle fosche previsioni di deflussi da 700 milioni di euro sui Pir da qui a fine anno elaborate da Equita.
I vincoli di investimento dei Pir legati all’Aim e al venture capital erano stati introdotti nel Decreto sui Pir (Decreto 30 aprile 2019. Disciplina attuativa dei piani di risparmio a lungo termine), pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 7 maggio scorso (si veda altro articolo di BeBeez). Si trattava del decreto attuativo delle norme contenute nella Legge di Bilancio 2019 che ridefiniscono le regole di investimento alle quali si devono attenere i Piani individuali di risparmio per ottenere gli sgravi fiscali previsti dalla Legge di Bilancio 2017 (art 1, commi da 100 a 114). Il testo definitivo del Decreto ricalcava quello della bozza circolata a inizio marzo (si veda altro articolo di BeBeez). Ricordiamo che la riforma di maggio prevedeva esplicitamente esplicitamente una finestra di revisione della normativa dopo sei mesi.
I Ministeri dello Sviluppo Economico e dell’Economia non sono gli unici che si stanno occupando del destino dei Pir ultimamente. La settimana scorsa ha iniziato l’iter in Commissione Finanze un ddl a firma di Sestino Giacomoni, vice presidente della Commissione Finanze in quota Forza Italia, che punta a tagliare le tasse sui risparmi e a incoraggiare fiscalmente gli strumenti che trasformano i risparmi in risorse da investire nelle piccole e medie imprese. “Proponiamo di intervenire subito usando la leva fiscale e dando ai risparmiatori una motivazione vera per continuare a risparmiare e investire. Solo usando la leva fiscale per indirizzare gli investimenti in strumenti come i Piani individuali di risparmio, si può sperare di spostre liquidità dal mondo del risparmio a quello delle pmi”, ha concluso Giacomoni.















