Investindustrial, attraverso il fondo Investindustrial VII, ha annunciato nei giorni scorsi due acquisizioni negli Stati Uniti nel settore alimentare: da un lato Parker Food Group, un’azienda leader nello sviluppo e nella produzione di ingredienti speciali ad alto valore aggiunto nel mercato nordamericano, con particolare attenzione alle inclusioni e alle guarnizioni, ceduta da Riverside Company (si veda qui il comunicato stampa di Investindustrial e qui quello di The Riverside); e dall’altro una parte rilevante della divisione preparati alimentari di TreeHouse Foods Inc, un leader nella produzione e distribuzione di prodotti alimentari a marchio privato nel canale retail e per la ristorazione in Nord America, quotata al NYSE (si veda qui il comunicato stampa di Investindustrial e qui quello di TreeHouse).
L’interesse per quest’ultima era già emerso a fine giugno, quando si diceva che l’asset sarebbe stato valutato 1,3 miliardi di dollari, debito incluso (si veda altro articolo di BeBeez). In realtà poi le attività passate di mano sono state valutate 950 milioni di dollari, pari a 13,6 volte l’ebitda rettificato atteso per il 2022, cifra che sarà finanziata cash da Investindustrial per 530 milioni e per gli altri 420 milioni con un bond senior a scadenza 2027 con cedola del 10% per i primi due anni e poi crescente sino al 13%, sottoscritto dalla stessa TreeHouse. La divisione preparati alimentari di TreeHouse Foods, attiva nella produzione e distribuzione, tra gli altri prodotti, di: pasta, sughi, conserve di pomodoro, condimenti per insalata, maionese, salse, sciroppi, ripieni per torte e marmellate, prevede di generare nel 2022 un fatturato di circa 1,6 miliardi di dollari e un ebitda rettificato di circa 70 milioni.
La divisione, con sede a Chicago (Illinois), gestisce 19 centri di distribuzione e 14 impianti di produzione negli Stati Uniti, in Canada e in Italia,dove si trovano due stabilimenti produttivi di pasta, uno a Fara Gera d’Adda (Bergamo) e l’altro a Verolanuova (Brescia). TreeHouse in Italia è infatti attiva con la controllata Pasta Lensi srl, con sede a Verolanuova (Brescia), che produce con il marchio Pasta Lensi pasta senza glutine, pasta di legumi e pasta di Kamut, e con il brand Pastificio Annoni, lasagne, cannelloni e pizzoccheri. Pasta Lensi ha chiuso il 2020 con 37,2 milioni di euro di ricavi, un ebitda di 3,9 milioni e liquidità netta per 9,6 milioni (si veda qui l’analisi di Leanus, dopo essersi registrati gratuitamente).
Da tempo TreeHouse, che ha sede a Oak Brook, Illinois, sta lavorando a una revisione del perimetro, per concentrarsi sul business degli snack e delle bevande a crescita più elevata e aumentare il valore delle proprie azioni, che negli ultimi anni hanno sottoperformato il mercato, spinta dal fondo attivista Jana Partners, entrato nel febbraio 2021 nel capitale del gruppo (si veda qui il comunicato stampa di allora). Così per esempio TreeHouse ha già ceduto circa un anno fa il business dei cereali pronti al consumo a Post Holdings (si veda qui il comunicato stampa di allora). Lo scorso marzo il gruppo ha ribadito il suo impegno a una revisione strategica del business e ha detto chiaro che questa include la messa sul mercato della divisione pasti pronti o in una singola transazione oppure in diverse transazioni (si veda qui il comunicato stampa).
Lazard e Bank of America hanno agito in qualità di advisor finanziari di Investindustrial e Kirkland & Ellis ha svolto la consulenza legale. TreeHouse Foods Inc è stata assistita da Evercore in qualità di advisor finanziario e Gibson Dunn ha agito come consulente legale. Centerview ha fornito la fairness opinion al Consiglio di amministrazione di TreeHouse.
Il perfezionamento dell’acquisizione è previsto nel quarto trimestre dell’anno e la divisione verrà integrata da Investindustrial con la controllata La Doria, primario produttore europeo di legumi, pelati, polpa di pomodoro e succhi di frutta – creerà uno dei maggiori fornitori di prodotti alimentari private label al mondo, delistata da Piazza Affari da Investindustrial insieme alla famiglia Ferraioli, prima azionista di riferimento, lo scorso maggio (si veda altro articolo di BeBeez). I ricavi totali e la distribuzione su scala globale derivanti dalla combinazione della divisione preparati alimentari di TreeHouse con La Doria creerà uno dei maggiori fornitori di prodotti alimentari private label al mondo. Ricordiamo che La Doria ha chiuso il primo trimestre 2022 con 238,4 milioni di euro di ricavi consolidati (da 222,3 milioni nel primo trimestre 2021), un ebitda di 23,5 milioni (da 20,2 milioni) e un debito finanziario netto di 66,9 milioni (si veda qui il comunicato stampa), dopo aver chiuso il bilancio 2021 con con 866 milioni di euro di ricavi consolidati, un ebitda di 89,6 milioni e un debito finanziario netto di 114,3 milioni (si veda qui il comunicato stampa).
Andrea C. Bonomi, presidente dell’Industrial Advisory Board di Investindustrial, ha dichiarato: “Siamo orgogliosi di poter arricchire il nostro portafoglio di aziende leader nel settore alimentare a marchio privato grazie all’acquisizione delle divisioni di TreeHouse Foods focalizzate sulla produzione di preparati alimentari. Riteniamo che il successo nel settore alimentare non possa prescindere dall’offerta del miglior servizio possibile per i nostri clienti a supporto di prodotti di alta qualità e ad un prezzo competitivo. Con questa acquisizione rafforzeremo la nostra posizione di leader del settore in termini di eccellenza per i clienti, continuando a migliorare i livelli di servizio, lo sviluppo dei prodotti e l’efficienza operativa”.
Steve Oakland, ceo e presidente di TreeHouse Foods, ha commentato: “Investindustrial è il partner ideale per la nostra divisione leader nel settore dei preparati alimentari. Il fatto che anche Investindustrial sia convinta delle opportunità che si prospettano per questo segmento di mercato è una testimonianza della forza di questo tipo di business, della solidità delle nostre categorie di prodotto a marchio privato e dei team che ci lavorano ogni giorno. Non vediamo l’ora di vedere l’azienda crescere ulteriormente in futuro”.
Quanto a Parker Food Group (PFG), con sede a Fort Worth (Texas), produce inclusioni (farciture e ingredienti per i prodotti da forno e per il gelato, come le gocce di cioccolato), guarnizioni, granelle/streusel, praline e componenti per biscotti che vengono venduti a clienti industriali B2C e B2B e a clienti operanti nei servizi di ristorazione. PFG, che vanta la migliore redditività del settore e negli ultimi 10 anni ha costantemente registrato una crescita a doppia cifra del fatturato, impiega circa 370 dipendenti ed è guidata dal ceo Greg Hodder, entrato in PFG nel 1999. L’azienda ha investito in modo significativo nei suoi impianti di produzione e dispone di un’impronta produttiva all’avanguardia con tre stabilimenti negli Stati Uniti, situati rispettivamente a Mexico (Missouri), Perry (New York) e Fort Worth.
Investindustrial, assistita nella transazione su PFG dagli advisor Lazard e Kirkland & Ellis, oltre a La Doria, conta già varie partecipazioni in società del settore alimentare. Per esempio nel luglio 2018 ha comprato il 70% di Dispensa Emilia, azienda leader nella ristorazione fast casual in Italia, fondata nel 2004 e con sede a Modena. Dal gennaio 2019, poi, Investindustrial controlla al 70% Italcanditi, leader italiano nella produzione di ingredienti a base di frutta e creme destinati all’industria alimentare, che a sua volta da allora ha condotto 4 acquisizioni: il 100% di Comprital Group, azienda attiva nella produzione di ingredienti e semilavorati per la gelateria e pasticceria artigianale; il 70% di Rubicone, azienda di riferimento nella produzione di ingredienti per il gelato artigianale; un ramo d’azienda di una società produttrice di preparati alla frutta per lo yogurt; e il 100% di Ortofrutticola del Mugello, azienda specializzata nella pelatura, refrigerazione e surgelazione di castagne e marroni freschi, nonché nella produzione e confezionamento proprio di marron glacés. Dall’ottobre 2020, poi, Investindustrial controlla CSM Ingredients, leader globale nella ricerca e produzione di ingredienti alimentari, che a sua volta lo scorso febbraio ha rilevato Hi-Food, azienda innovativa specializzata nello sviluppo di ingredienti di origine naturale. Per concludere, in Spagna Investindustrial controllava Natra, produttore internazionale di prodotti di cacao e cioccolato principalmente per private label, che aveva delistato dalla Borsa di Madrid nel 2019 e che ha ceduto lo scorso luglio a CapVest. Contando soltanto le aziende italiane specializzate negli ingredienti, cioé CSM Ingredients, Hi-Food e Italcanditi, queste tre società complessivamente hanno un fatturato di quasi un miliardo di euro.
Andrea C. Bonomi, presidente dell’Industrial Advisory Board di Investindustrial, ha commentato: “La nostra vasta esperienza nel settore degli ingredienti alimentari e il nostro track record di crescita delle società che abbiamo in portafoglio, ci rendono la guida perfetta per un nuovo, emozionante e più internazionale capitolo nello sviluppo di PFG. Stiamo costruendo una piattaforma Ingredient-Tech con la visione di creare soluzioni uniche e innovative per l’industria alimentare. PFG entrerà a far parte della nostra famiglia di investimenti negli ingredienti e collaborerà con le attuali società in portafoglio come CSM Ingredients, Hi-Food e Italcanditi”.
Greg Hodder, ceo di PFG, ha dichiarato: “Con una forte esperienza nel settore, Investindustrial non può che essere il nostro miglior partner e con il suo aiuto come investitore responsabile e specialista del settore, non vediamo l’ora di accelerare la crescita di PFG e di entrare in nuovi mercati”.














