A valle della riapertura dei termini dell’opa lo scorso venerdì 8 novembre, hanno raggiunto il 91,1% del capitale di Unieuro i due offerenti, cioé il gruppo francese FNAC Darty, quotato a Parigi, e Ruby Investment sarl, che è il principale investitore in FNAC Darty (con il 25%) e veicolo di investimento controllato da VESA Equity Investment, holding che fa capo alla EP Equity Investment sarl, gruppo di investimento di private e public equity dei finanzieri cechi Daniel Křetínský e Patrik Tkáč (si veda qui il comunicato stampa).
L’offerta pubblica di acquisto volontaria sulla catena di distribuzione di prodotti elettronici di consumo, quotata a Piazza Affari allo Star era partita lo scorso 2 settembre (si veda altro articolo di BeBeez) dopo essere stata annunciata lo scorso luglio, con FNAC Darty che già allora era socio di Unieuro con il 4,4% del capitale (si veda altro articolo di BeBeez). L’opa si era poi conclusa il 25 ottobre con il 67,1% del capitale sociale di Unieuro che è stato portato in adesione e che, sommato al 4,4% già detenuto da FNAC Darty, rappresentava quindi il 71,5%, superando quindi la soglia minima fissata al 66,67% (si veda altro articolo di BeBeez). Nel corso della riapertura dei termini dell’offerta, sono poi state portate in adesione altre azioni rappresentative del 19,6% del capitale, portando quindi il totale complessivo in mano agli offerenti, come detto, al 91,1%. A questo punto, si sono verificati i presupposti per l’adempimento dell’obbligo di acquisto ai sensi dell’art. 108, comma 2, del TUF e per il delisting di Unieuro da Euronext Milan.
Enrique Martinez, ceo di Fnac Darty, ha dichiarato: “Fnac Darty è orgogliosa di aver raggiunto il 91,1% del capitale sociale di Unieuro al termine della riapertura dei termini dell’offerta. La procedura di sell-out potrà dunque essere avviata, con conseguente delisting di Unieuro. Questo importante successo rafforza la nostra convinzione che sia condivisa la nostra ambizione di costruire un leader nella vendita al dettaglio specializzata in Europa. In attesa delle autorizzazioni richieste dalla normativa, che prevedo arriveranno entro poche settimane, non vediamo l’ora di lavorare con i team di Unieuro per garantire una fluida integrazione e generare così valore per tutti i nostri azionisti, partner e clienti”.
Ricordiamo che FNAC Darty e Ruby Equity Investment hanno lanciato l’opa volontaria totalitaria sulle azioni Unieuro a 12 euro per azione, che implica un equity value per Unieuro di circa 249 milioni e un enterprise value di 662 milioni, pari a 4,6 volte l’ebitda dell’esercizio concluso il 28 febbraio 2024, che era stato pari a 143,9 milioni di euro, a fronte di ricavi per 2,365 miliardi.
Nel primo semestre del nuovo esercizio, concluso a fine agosto, i dati preliminari diffusi a fine settembre (quelli definitivi saranno pubblicati il prossimo 13 novembre) mostrano una redditività operativa triplicata rispetto ai primi sei mesi dell’esercizio precedente, anche grazie al contributo di Covercare, player di riferimento in Italia nel mercato dei servizi di riparazione di telefoni cellulari, di altri dispositivi portatili e di elettrodomestici, acquisita a fine 2023 (si veda qui il comunicato stampa di allora). L’ebit rettificato è infatti salito a 15 milioni di euro dai 4,6 milioni del primo semestre del precedente esercizio, un dato che è stato superiore alle aspettative della società, pur in presenza di una riduzione dei ricavi a 1,149 miliardi (-4,2%). Per l’intero esercizio l’ebit rettificato è superiore a 40 milioni di euro, rispetto al range precedente di 35-40 milioni (si veda qui il comunicato stampa).
Come evidenziato nel Documento di offerta, il multiplo utilizzato per il calcolo dell’EV di Unieuro è al di sotto della media di 4,9 volte calcolata per i titoli comparabili e al di sopra della mediana di 3,9 volte.
Il prezzo complessivo di 12 euro verrà pagato per 9 euro per azione in contanti e per il resto con 0,1 azioni di nuova emissione di FNAC Darty (che corrispondono a 3,02 euro, sulla base del prezzo di chiusura di FNAC Darty del 15 luglio di 30,2 euro). La componente in denaro, che rappresenta circa il 75% dell’importo dell’offerta, verrà finanziata da Ruby Equity Investment e FNAC Darty nelle proporzioni rispettivamente di circa due terzi e circa un terzo; la componente azionaria, che rappresenta l’altro 25% dell’offerta totale, sarà invece finanziata da FNAC Darty attraverso un’emissione di circa 2 milioni di nuove azioni, che rappresenteranno circa il 6,6% del capitale sociale di FNAC Darty dopo la transazione. Al termine dell’opa, FNAC Darty e Ruby costituiranno un veicolo di investimento congiunto (detenuto rispettivamente al 51% e al 49%) al quale apporteranno le quote rispettive di Unieuro.
Ricordiamo che Unieuro aveva debuttato a Piazza Affari nell’aprile 2017 con una capitalizzazione di 220 milioni di euro, dopo che si era conclusa l’offerta di vendita riservata ai soli investitori istituzionali, che aveva fissato il prezzo di collocamento a 11 euro per azione (si veda altro articolo di BeBeez). Prima dell’ipo la catena di elettronica al consumo era controllata al 70,5% da Italian Electronics Holding, veicolo di investimento che faceva capo a Rhone Capital, che con la quotazione era sceso al 65,5% e che poi ha via via ceduto le quote residue, sino a uscire completamente dal capitale nel gennaio 2020 (si veda altro articolo di BeBeez).















