La piattaforma premium di servizi di noleggio auto con conducente Limolane apre un nuovo round da ben 80 milioni di euro. Lo scrive MF-Milano Finanza, precisando che raccolta sarà in parte in equity e in parte in debito e che porterebbe la valutazione post-money a 190 milioni di euro.
Il round dovrebbe concludersi nei primi mesi del 2026, ma nel frattempo la società si è già assicurata la partecipazione per 10 milioni di euro di Cherry Bay Capital Group, già investitore nella società, e che questa volta investe tramite gli spv Cherry Five e Cherry Six.
Ricordiamo che nel luglio 2024 LimoLane aveva chiuso un round da 35 milioni di euro, che era stato guidato appunto da Cherry Bay Capital Group, attraverso Cherry Bay Capital Investment Club spa, con la partecipazione di un gruppo qualificato di investitori privati e di famiglie imprenditoriali (si veda altro articolo di BeBeez). In particolare, al fianco di Cherry Bay Capital, fondata da Mattia Rossi, da un lato aveva investito anche FG2 Capital, a sua volta piattaforma di investimento che organizza club deal di growth capital assieme ad alcuni family office italiani, fondata da Fulvio Gregorace e Fabio Luigi Gallucci; e dall’altro aveva investito un veicolo promosso da FNDX VC, fondata da Fabio Nalucci, fondatore e presidente di LimoLane e fondatore anche della piattaforma di innovazione B2B Gellify, che coinvolge una selezione di investitori che aveva già partecipato al round da 4 milioni di euro di LimoLane a inizio 2023 (si veda altro articolo di BeBeez). Secondo quanto riferito da MF, dovrebbe essere ancora una volta Cherry Bay a guidare anche questo round.
Obiettivo della raccolta di capitali è dotare Limolane delle risorse necessarie per sostenere l’espansione nazionale e internazionale e per finanziare ulteriori acquisizioni. “Prosegue il build up di Limolane con Cherry Bay Capital per il consolidamento della foot print della società, già presente negli Usa e in altri stati europei, per un consolidamento di mercato a livello globale”, ha commentato infatti Nalucci a MF.
L’ultima operazione di m&a di Limolane risale allo scorso febbraio. quando ha acquisito Asia Car Service (ACS), brand di Otis Group Company Limited, società fondata da americani e con sede a Hong Kong, principale player di servizi di mobilità che supporta le aziende che da Stati Uniti ed Europa vogliono viaggiare in Asia, senza le difficoltà di selezionare e validare operatori locali (si veda altro articolo di BeBeez). Circa un anno fa Limolane aveva invece acquisito Service Vill (si veda altro articolo di BeBeez) e poi nel dicembre 2024 anche First Travel, attore di rilievo nel settore della logistica dei trasporti per congressi, eventi corporate e istituzionali. In occasione dell’acquisizione di ACS, la scaleup aveva dichiarato di voler raggiungere i 250 milioni di fatturato consolidato di gruppo entro il 2027.
Le ambizioni sono molto alte. Secondo quanto riferisce MF, una clausola all’interno dello statuto di Limolane fissa a 380 milioni di euro il valore minimo a cui la maggioranza degli azionisti rilevanti può optare per l’exit prima del 31 luglio 2028.

Limolane e i suoi investitori
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