
Green Arrow Capital e Lazzari&Lucchini, azienda leader specializzata nella produzione di energia da fonti rinnovabili e sostenibili, hanno completato il loro primo portafoglio di impianti di produzione di biometano. La realizzazione degli asset, che sono sette, si inquadra nell’ambito della partnership, avviata nel 2020, che adesso punta a raddoppiare il numero di impianti con un secondo portafoglio di minimo sei asset, che entreranno in funzione entro il 2025. L’annuncio è srtato dato ieri in occasione del convegno “Biometano: dove siamo arrivati e dove stiamo andando”, organizzato da Green Arrow Capital e Lazzari&Lucchini a Palazzo Cigola Martinoni a Cigole (Brescia) (si veda qui il comunicato stampa).
Ricordiamo che a inizio giugno 2020 Green Arrow Capital aveva infatti destinato 75 milioni di euro per realizzare in Nord Italia 6 impianti di produzione di energia da biometano e due distributori per veicoli alimentati a gas, in un’operazione che prevedeva l’acquisto della maggioranza di una società prima controllata da Lazzari & Lucchini, che aveva già in corso di realizzazione il primo degli impianti (si veda altro articolo di BeBeez). Quella stessa società è 4Bio srl, la quale ha poi proseguito nella costruzione degli impianti nel corso del 2021, ottenendo finanziamenti da Intesa Sanpaolo per 31,5 milioni (si veda altro articolo di BeBeez) e da Unicredit per 51,6 milioni di euro (si veda altro articolo di Bebeez). Green Arrow Capital ha investito nel progetto attraverso i fondi Green Arrow Energy Fund (GAEF) e Green Arrow Infrastructure of the Future (GAIF).
L’intero portafoglio di questi primi sette impianti, ciascuno con una capacità di circa 300 Sm3/h di gas, è oggi tutto operativo, e produce biometano grazie al solo recupero di effluenti zootecnici e sottoprodotti agricoli non destinati all’alimentazione umana. Nel corso del 2023 sono stati messi in funzione gli ultimi quattro dei sette impianti e, nel mese di dicembre, ha avuto luogo il perfezionamento del project financing dell’intero portafoglio. I sette impianti, tutti situati nell’area strategica di Brescia, costruiti e finanziati tra il 2020 e il 2023, sono incentivati ai sensi del Decreto Ministeriale “Biometano 2018”, che ha rappresentato un passo significativo verso la promozione delle energie rinnovabili nel settore energetico italiano, stabilendo incentivi e normative per favorire la produzione e l’utilizzo del biometano.
Nel dettaglio, gli ultimi quattro impianti inaugurati sono: Bio Gottolengo Solaro e CH4 Gottolengo, entrambi situati a Gottolengo; Bio Sole, situato a Montichiari; e Gambaresca a Verolanuova. I tre già operativi da tempo sono invece Bio Tre Ponti, situato a Borgo San Giacomo; Bio Industria, con produzione di BIOGNL, e Bio Verola, entrambi a Verolanuova. Tutti gli impianti hanno una capacità di circa 300 Sm3/h di biometano ciascuno e trattano 50 mila tonnellate di materie prime. Attivi 24 ore su 24, 7 giorni su 7, 365 giorni all’anno, gli impianti hanno complessivamente una capacità produttiva di oltre 17,8 milioni smc (standard metri cubi) annui di biometano.
Daniele Camponeschi, co-fondatore e cio del gruppo Green Arrow Capital, ha commentato: “Questo progetto, al fianco di Lazzari&Lucchini, conferma l’impegno di Green Arrow Capital come investitore virtuoso nell’implementare iniziative chiave a supporto del processo di decarbonizzazione e indipendenza energetica del nostro Paese, e favorendo contestualmente l’Economia Circolare”.
Anna Lazzari, presidente della Lazzari&Lucchini, ha aggiunto: “È con grande orgoglio che annunciamo il raggiungimento di un traguardo importante per il Gruppo L&L. Con la sua capacità innovativa e realizzativa, la nostra azienda si afferma, grazie a sette impianti operativi realizzati in partnership con Green Arrow Capital, come leader nel settore in Italia. Questo risultato è frutto della sinergia e della cooperazione con tutti gli attori coinvolti: dai nostri dipendenti e collaboratori, ai partner commerciali e alle istituzioni, passando per gli agricoltori e le comunità locali. Siamo fermamente convinti che la filiera italiana del biometano abbia espresso solo una piccola parte del suo potenziale. Anche noi come L&L continueremo a crescere in questo settore. I nostri prossimi sforzi e investimenti sono destinati allo sviluppo di sei nuovi siti produttivi, anch’essi focalizzati sul biometano mediante l’utilizzo di biomasse agro-zootecniche”.















