Anusca srl, dal 2017 socio di maggioranza delle Terme di Castel San Pietro (Bologna) è andata al controllo anche di Terme di Cervia e Brisighella, realtà storica della Romagna, con caratteristiche che la rendono un’eccellenza nel panorama termale nazionale, tra cui la piscina termale più grande d’Italia e l’utilizzo a fini curativi del pregiato limo delle Saline (si veda qui il comunicato stampa).
Advisor dell’operazione sono stati Scouting Capital Advisors, che ha agito con il team specializzato nelle operazioni di m&a della sede di Bologna; Boldrini Pesaresi & Associati – Avvocati e Commercialisti, studio professionale di commercialisti e avvocati presente sul territorio emiliano–romagnolo con sedi a Rimini, Bologna e Ferrara, e studio legale Balestra & Partners di Bologna.
Giorgia e Aldo Ferruzzi, attuali proprietari e amministratori in Terme di Cervia e Brisighella srl, garantiranno la continuità aziendale mantenendo il loro ruolo apicale nella gestione operativa. Stefano Iseppi, ad di Terme di Castel San Pietro dell’Emilia srl, sarà il nuovo presidente del consiglio di amministrazione di Terme di Cervia e Brisighella. Compongono il nuovo cda di Terme di Cervia: Stefano Iseppi (presidente), Paride Gullini, Sergio Santi, Romano Minardi, Giancarlo Chistè.
Anusca srl fa interamente capo all’Associazione Nazionale Ufficiali di Stato Civile e d’Anagrafe, costituita nel 1980 a Castel San Pietro Terme allo scopo di consentire agli operatori dei servizi demografici di avere un supporto che ne facilitasse i collegamenti con gli organi istituzionali e di partecipare a varie forme di aggiornamento professionale. Aderiscono all’Associazione sia i singoli operatori sia le amministrazioni comunali.
Con questa operazione, Anusca consolida e rafforza la propria posizione nel settore termale, integrando in un’unica visione industriale Terme di Cervia con la già controllata Terme di Castel San Pietro. Secondo i dati del 2023, entrambi i centri termali sono in crescita e il nuovo polo rappresenterà circa il 20% delle prestazioni complessivamente erogate dalle Terme dell’Emilia-Romagna.
Più nel dettaglio, nel 2023 le Terme di Cervia hanno registrato oltre 23 mila clienti termali a cui hanno erogato circa 318 mila prestazioni per un fatturato termale di 4,8 milioni di euro (dopo aver chiuso il bilancio 2022 con un valore della produzione di 4,6 milioni, ricavi netti per 4,3 milioni, un ebitda di 780 mila euro e un debito finanziario netto di 6,8 milioni, si veda qui il report di Leanus, dopo essersi registrati gratuitamente); mentre le Terme di Castel San Pietro hanno registrato circa 7.700 clienti (oltre ai circa 2.500 clienti del poliambulatorio) per un totale di circa 169 mila prestazioni termali e un fatturato termale di circa 2,28 milioni di euro (dopo aver chiuso il bilancio 2022 con un valore della produzione di 2,3 milioni, 2 milioni di ricavi netti, un ebitda di 450 mila euro e un debito finanziario netto di 4,5 milioni, si veda qui il report di Leanus, dopo essersi registrati gratuitamente). Le Terme dell’Emilia-Romagna, nel 2023, hanno registrato complessivamente oltre 2,4 milioni di prestazioni, il che significa che il polo che si sta configurando peserà appunto poco meno del 20% delle prestazioni termali erogate in tutta la regione.
“Con orgoglio stiamo elaborando un piano di offerte a costi convenzionati per consentire la prevenzione, la cura, la riabilitazione e il benessere offerto prima dallo stabilimento termale di Castel San Pietro e poi da quello di Cervia per i soci di Anusca di tutta Italia”, ha precisato Paride Gullini, il fondatore e presidente di Anusca.
Il gruppo Anusca sta già sviluppando un piano pluriennale di investimenti mirato all’efficientamento energetico e al potenziamento delle attività di cura e prevenzione. L’obiettivo è ampliare l’offerta e migliorare ulteriormente la qualità dei servizi, in collaborazione con il Sistema Sanitario Nazionale. La strategia di crescita prevede anche l’elaborazione di offerte a costi convenzionati per i soci Anusca di tutta Italia, al fine di rendere i benefici delle cure termali accessibili a un pubblico sempre più ampio.
“Questa acquisizione rappresenta principalmente un’unione di eccellenze nel campo delle cure naturali, per la cura, la riabilitazione e la prevenzione di numerose patologie del respiro, del sistema muscolo-scheletrico e del derma”, ha dichiarato Stefano Iseppi, ad di Terme di Castel San Pietro dell’Emilia. “Ora siamo pronti a guardare al futuro con una visione strategica integrata in un settore, quello termale, che richiede sempre maggiori investimenti in efficienza e personalizzazione delle cure”, ha aggiunto. “Dopo il Covid, l’incremento dei costi energetici e dell’inflazione abbiamo compreso la necessità di costruire sinergie partendo dalle qualificate competenze che le Terme di Cervia hanno al loro interno e già stiamo elaborando un piano pluriennale di investimenti focalizzato principalmente sull’efficientamento energetico e sul potenziamento delle attività di cura e prevenzione dedicate all’utenza di ogni età che, ricordo, può accedere alle terme in convenzione con il Sistema Sanitario Nazionale”.















