Si è conclusa a metà agosto la due diligence di Italgas, il leader nazionale nella distribuzione di gas naturale, quotato a Piazza Affari, su 2i Rete Gas, il secondo distributore di gas naturale in Italia, controllato dal colosso infrastrutturale F2i sgr (al 63,9%) e partecipata congiuntamente dal fondo pensione olandese APG Asset Management e dal gruppo francese di private equity Ardian, tramite Finavias sarl. Lo ha scritto Il Corriere della Sera, precisando che la due diligence non ha fatto emergere ostacoli all’operazione, il cui valore dovrebbe superare i 5 miliardi di euro.
Ricordiamo che a metà maggio 2i rete Gas aveva concesso a F2i sgr e Finavias un periodo di esclusiva appunto per condurre l’analisi dei numeri del gruppo finalizzata alla formulazione di un’offerta vincolante per l’acquisto del 100% del capitale (si vedano altro articolo di BeBeez). In caso di intese vincolanti, si leggeva nella nota diffusa lo scorso maggio da Italgas, quest’ultimo farà fronte al relativo fabbisogno finanziario mediante ricorso a un finanziamento bridge, garantito da JP Morgan, il cui rifinanziamento potrà avvenire tramite una combinazione di strumenti di equity, debito o equity like, con l’obiettivo di mantenere l’attuale profilo di rating di Italgas. JP Morgan agisce quale financial advisor e Legance – Avvocati Associati quale advisor legale di Italgas.
L’annuncio della concessione del periodo di esclusiva a Italgas aveva colto un po’ di sorpresa il mercato, che a inizio maggio sembrava più propenso a credere che l’opzione borsa fosse in realtà quella preferita per 2i Rete Gas rispetto alla possibile acquisizione da parte di Italgas, che pure lo scorso marzo si diceva avesse presentato una proposta di acquisto preliminare, valorizzando 2i Rete Gas tra 4 e 5 miliardi di euro.
Ricordiamo che 2i Rete Gas a fine febbraio aveva infatti avviato il processo propedeutico alla quotazione su Euronext Milan, dando mandato di assisterla a tal fine a Goldman Sachs International (si veda altro articolo di BeBeez) e aveva previsto per inizio maggio alcuni incontri preliminari con gli investitori (si veda altro articolo di BeBeez). L’obiettivo era quello di collocare azioni per un controvalore pari a 600 milioni di euro verso l’inizio dell’autunno sulla base di una valutazione complessiva di 5 miliardi, che includeva circa 3 miliardi di debito.
A questo punto, ora, Italgas dovrà convocare un consiglio per approvare l’acquisizione e definirne le modalità di finanziamento. Qualora Italgas decidesse di procedere a un aumento di capitale, che, secondo stime preliminari, potrebbe ammontare a un miliardo, Cassa Depositi e Prestiti, primo azionista di Italgas con il 26% attraverso CDP Reti, si è già detta disponibile a fornire il suo supporto. Peraltro CDP Reti proprio ha raccolto capitali freschi grazie al collocamento di un nuovo bond senior unsecured a 7 anni da 600 milioni di euro. a un rendimento pari a 165 punti base sopra il tasso swap
2i Rete Gas ha chiuso il 2023 con un utile di 182,1 milioni, un ebitda di 546,3 milioni e ricavi rettificati, al netto delle componenti contabili che trovano diretta contropartita nei costi e di poste straordinarie, in aumento dell’11,7%, a 815 milioni di euro (si veda altro articolo di BeBeez). Il debito finanziario netto è aumentato del 2,1%, da circa 3,2 miliardi di euro del 2022 a quasi 3,3 miliardi di euro al 31 dicembre 2023. In tema di debito, ricordiamo che a fine maggio 2023 il gruppo ha collocato un nuovo bond da 550 milioni di euro, a scadenza giugno 2033 con una cedola 4,375% (si veda altro articolo di BeBeez), che è stato quotato nel mercato Euronext Dublin, dove sono già quotati altri 5 bond di 2i Rete Gas. Il bond era stato lanciato a fine maggio contestualmente all’annuncio di un’offerta di riacquisto del bond da 600 milioni di euro con cedola 3% e scadenza 16 luglio 2024 sino a un massimo di 300 milioni di euro. Il bond in questione era parte dell’emissione inaugurale da 1,35 miliardi di euro complessivi di 2i Rete Gas condotta nel luglio 2014 per rifinanziare il debito bancario e che comprendeva anche un altro bond da 750 milioni a scadenza luglio 2019. Lo scorso giugno, invece, il gruppo ha rifinanziato il debito bancario, assicurandosi un nuovo finanziamento revolving da 200 milioni da un pool di banche (si veda altro articolo di BeBeez ).














