Operazione di consolidamento nel mondo del packaging, in cui Mainetti spa, azienda veneta parte del più ampio Mainetti Group (presente in 62 Paesi del mondo con 90 sedi, produzione in 42 Paesi), fra i primi operatori al mondo nell’imballaggio, ha acquisito il 100% di Morresi Enzo & C srl, cui fa capo Morresi Cartotecnica, che lavora derivati della cellulosa quali microonda, carta e cartoni, per la realizzazione di imballaggi per l’industria.
Prima di questa transazione, il capitale di Morresi era detenuto dai diversi membri della famiglia: Tiziana Luciani e Giammario Morresi con il 25% ciascuno, Eliana Gasparini ed Enzo Morresi col 15% a testa, e infine, ognuno col 10%, Manuel e Monia Morresi.
Nell’ambito dell’accordo è previsto che Manuel e Monia Morresi guidino il nuovo ramo d’azienda formato dall’integrazione della società neo acquisita, che si chiamerà Morresi Mainetti e, fra gli altri, ha l’obiettivo di capitalizzare la presenza di Morresi nei settori moda, calzature e pelletteria
Nell’ambito di quest’operazione, Grimaldi Alliance Treviso ha assistito gli acquirenti per gli aspetti legali, mentre per gli aspetti finanziari e fiscali ha agito come advisor lo Studio Consimp di Treviso. I venditori sono stati affiancati dallo Studio Stacchiola Commercialisti di Macerata.
Con sede a Pollenza, in provincia di Macerata, Morresi Enzo & C srl da 30 anni è un punto di riferimento per i maggiori marchi nazionali ed internazionali della calzatura, argenteria, casalinghi, vinicoli, elettronici, e farmaceutici, spiega il sito dell’azienda che è specializzata nella progettazione e realizzazione di scatole personalizzate: scatole auto-montanti, astucci, scatole a cassetto, scatole finestrate, espositori, dischetti e fasce.
La società ha chiuso il 2023 con 4 milioni di euro di ricavi, 391,4 mila euro di ebitda, 2,3 milioni di debiti netti (si veda qui il report di Leanus, dopo essersi registrati gratuitamente).
Manuel Morresi, membro del board di Morresi Mainetti, ha detto: “Mainetti sta integrando Morresi nella sua organizzazione di packaging strutturale, ampliando il suo portafoglio di soluzioni per i marchi del lusso più rinomati. Entrambe le aziende sono impegnate nella sostenibilità, nella responsabilità sociale e nello sviluppo dei talenti, rendendo questa acquisizione una combinazione perfetta”.
Andrea Rigolon, direttore regionale Sud Europa di Mainetti, ha aggiunto: “Il nostro obiettivo è unire la solida reputazione di Mainetti con l’esperienza e la competenza di Morresi per aumentare la nostra quota di mercato, soprattutto nel settore delle scatole di presentazione che è per noi in continua crescita. Questa acquisizione ci permette di offrire ai nostri clienti un centro di competenza in uno dei distretti di eccellenza del settore. Siamo entusiasti di migliorare il servizio offerto ai clienti, affiancando un rapido go-to-market al tradizionale spirito innovativo che caratterizza le nostre proposte, offrendo ai nostri clienti soluzioni ancora più rapide e flessibili”.
La storia affascinante di Manetti ha preso il via in un modo insolito, negli anni’50, quando Romeo Manetti fu assunto come meccanico presso la scuderia dei conti Marzotto, attivi nel tessile con Marzotto Corporation, guidata da Gaetano, che aveva iniziato a capitalizzare la crescente domanda di abiti pronti. Come spiega il sito della società, mentre lavorava come meccanico Romeo venne a conoscenza delle sfide dell’industria della moda, tra cui l’approvvigionamento di grucce per gli abiti per le aziende, la cui produzione aveva dei limiti determinati dalla limitata disponibilità di legno, unico materiale in quel momento utilizzato. Romeo, in collaborazione con il fratello Mario, che lavorava in un’azienda di materie plastiche, inventò un nuovo prodotto, una gruccia in plastica di alta qualità, dal design ergonomico, in grado di essere prodotta in serie attraverso processi di stampaggio a iniezione, più leggera e meno costosa.
Fu l’inizio del percorso che portò nel 1961alla creazione dei Fratelli Mainetti che negli anni’70 iniziò l’espansione all’estero: prima in Europa (Regno Unito, Francia, Germania e Paesi Bassi) e poi a livello intercontinentale, nelle Americhe con l’apertura della prima sede in Canada (1983), e ad Est negli anni’90, in India e Cina dove aprì uno stabilimento nel 2007, a Chennai.
L’acquisizione di Morresi rappresenta un punto importante dell’attuale strategia di Mainetti, perchè permette alla società di rafforzare la posizione di mercato e stabilire relazioni nel settore della moda, consentendole di offrire soluzioni di vendita al dettaglio a una base di clienti più ampia nel mercato del lusso.
Mainetti spa ha chiuso il 2023 con 131,3 milioni di euro di ricavi, 7 milioni di ebitda, 26,2 milioni di debiti netti (si veda qui il report di Leanus, dopo essersi registrati gratuitamente).















