Cris Conf spa, l’azienda parmense famosa per il marchio di moda Pinko, che a fine novembre scorso ha chiesto l’accesso alla procedura della Composizione negoziata della crisi (si veda altro articolo di BeBeez), ha imboccato la strada giusta verso il rilancio, tanto che il presidente Pietro Negra confida di uscire con successo dalla procedura entro fine anno. Lo ha detto in questa intervista esclusiva a BeBeez, anche forte del fatto che lo scorso marzo ha affidato la guida della società alla manager Laura Manelli, con un passato in Giorgio Armani (retail director), Versace (retail director), Fendi (general manager), Sergio Rossi (president Apac), Gas (Cso), Damiani (managing director), nominata nuovo amministratore delegato di Cris Conf.
Tutto questo mentre il primo trimestre 2025 ha segnato il ritorno alla redditività operativa con un ebitda di circa 5 milioni di euro, quindi con un miglioramento di ben 6 milioni in termini assoluti, tenendo conto del fatto che il primo trimestre 2024 si era chiuso con un ebitda negativo per un milione (si veda qui il comunicato stampa)
Non solo. Ricordiamo che lo scorso febbraio ha anche stipulato un accordo di collaborazione strategica con Lima Commercial Management di Shanghai, player di riferimento nel mercato cinese, che prevede lo sviluppo di una collezione ready to wear pensata su misura per il mercato locale, e con prospettive di espansione futura verso altre categorie di prodotto (si veda altro articolo di BeBeez).

D. A novembre dello scorso anno, l’azienda ha chiesto l’accesso alla procedura della Composizione negoziata della crisi. Oggi, i risultati del primo trimestre 2025 appena annunciati segnano un cambio di passo: il ritorno alla redditività operativa con 5 milioni di euro di ebitda da un ebitda negativo per un milione, a fronte di ricavi per 70 milioni, solo in lieve flessione rispetto al primo trimestre dello scorso anno. Come avete fatto?
R. Dopo l’accesso alla Composizione negoziata della crisi lo scorso 2024, abbiamo avviato un processo di profondo riposizionamento, intervenendo in modo mirato sulla governance. Con l’ingresso di Laura Manelli come amministratrice delegata abbiamo riorganizzato i processi, ridefinito gli obiettivi e concentrato le risorse sui mercati strategici. Questi primi risultati positivi dimostrano che stiamo gettando le basi per un futuro più solido e internazionale. Lo abbiamo fatto, adottando un approccio pragmatico, intervenendo su tutti quegli aspetti che limitavano le nostre performance. Dalla chiusura dei punti vendita non profittevoli, alla razionalizzazione dei costi, fino alla revisione del perimetro aziendale, ogni azione è stata pensata per liberare risorse, focalizzare gli investimenti e alleggerire la struttura. A ciò si è aggiunta una riorganizzazione della governance, oggi più reattiva e orientata ai risultati.
D. Quali sono i vostri gli obiettivi strategici e numerici da qui alla fine del 2025?
R. Entro il 2025 puntiamo all’uscita definitiva dalla procedura di Composizione negoziata della crisi. Guardiamo al futuro con l’obiettivo di consolidare il posizionamento di Pinko nel segmento entry-to-luxury, offrendo un equilibrio concreto tra Made in Italy, accessibilità e valore. In quest’ottica, stiamo investendo con decisione nell’e-commerce, per noi un asset strategico, e ricalibrando la nostra presenza sui mercati esteri.
D. La società ha ufficializzato un accordo di collaborazione strategica con il player Lima Commercial Management (Shanghai) Co. C’è un target m&a in corso? Che spazio darete ai mercati esteri e su quali state puntando?
R. Per noi l’espansione internazionale è centrale e intendiamo sostenerla con equilibrio, attenzione e con una strategia precisa. L’accordo recentemente siglato in Cina con Lima Commercial Management (Shanghai) Co., Ltd.si inserisce perfettamente in questa prospettiva, aprendo la strada a relazioni radicate e stabili. Al momento non abbiamo operazioni di m&a in corso.
D. Come vi state strutturando alla luce di un contesto geopolitico così incerto? Temete un impatto sul vostro business nel corso dell’anno?
R. Il contesto geopolitico attuale impone alle imprese un approccio lucido, flessibile e costantemente orientato all’ascolto dei mercati. Non possiamo prevedere l’evoluzione dello scenario globale, ma possiamo affermare il nostro impegno quotidiano nel rafforzare ogni aspetto del business, dalla produzione alla strategia commerciale – per affrontare qualsiasi contesto con prontezza.
D. Potreste essere interessati all’ingresso nel vostro capital di un fondo o a una eventuale quotazione?
R. No, attualmente non stiamo considerando né l’ingresso di un fondo né un’eventuale quotazione: la nostra attenzione è concentrata sulla nostra crescita sostenibile.
D. C’è nei vostri piani l’idea di finanziarvi ricorrendo a bond?
R. No, al momento non prevediamo il lancio di bond.
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