Mundys spa (ex Atlantia), holding attiva nel settore delle infrastrutture autostradali, aeroportuali e dei servizi legati alla mobilità in 24 Paesi, controllata dalla famiglia Benetton tramite Edizione spa e da Blackstone Infrastructure Partners, a valle dell’opa che ha portato al delisting del gruppo a dicembre 2022 (si veda altro articolo di BeBeez), ha collocato un sustainability-linked bond da 500 milioni di euro a scadenza 29 settembre 2031 con cedola del 3,70% (si vedano qui il comunicato stampa di Mundys e qui quello dei legali).
È previsto un meccanismo di premium payment, con un premio massimo cumulativo pari a 0,75% in caso di mancato raggiungimento degli obiettivi (KPI 1 Condition, KPI 2 Condition e KPI 3 Condition), previsti nella documentazione contrattuale del Programma EMTN della società. Tutti i KPI sono volti a misurare i progressi della roadmap di decarbonizzazione del Gruppo Mundys entro il 2030. L’obbligazionme è stata ammessa a quotazione sul mercato regolamentato della Borsa Irlandese, Euronext Dublin.
Nell’operazione BNP Paribas, BofA Securities e Crédit Agricole sono stati Global Coordinators e Active Bookrunners, Banca Akros, Barclays, IMI-Intesa Sanpaolo, Mediobanca, RBC Capital Markets e UniCredit sono Active Bookrunners, e BPER Corporate & Investment Banking, JP Morgan, SMBC e Société Générale sono Other Bookrunners. Tutti gli istituti finanziari sono stati assistiti sul piano legale nell’operazione da A&O Shearman, mentre Legance ha assistito Mundys.
Ricordiamo che il gruppo aveva ottenuto lo scorso aprile una nuovo term loan di tipo sustainability-linked da 550 milioni di euro, con profilo amortizing e scadenza finale a ottobre 2033 (si veda altro articolo di BeBeez). Il finanziamento era stato strutturato e sottoscritto da un pool di banche e istituti finanziari costituito da Cassa depositi e prestiti, Banco BPM, Banca Nazionale del Lavoro, BNP Paribas, BPER Banca, Banca Popolare di Sondrio, Crédit Agricole CIB, Intesa Sanpaolo, Mediobanca e UniCredit.
Ricordiamo che la società a fine luglio 2024 aveva collocato un prestito obbligazionario sustainability-linked da 500 milioni di euro con cedola del 4,5% e scadenza a 5,5 anni dedicato a investitori qualificati e contestualmente aveva riacquistato parte dei bond in circolazione a scadenza febbraio 2025 con cedola 1,625%(si veda altro articolo di BeBeez). Nel dettaglio, quel bond, quotato a Euronext Dublin e che ne seguiva uno analogo emesso a gennaio 2024 per 750 milioni di euro (si veda altro articolo di BeBeez), prevede un meccanismo di penalizzazione se la società non rispetterà i Key Performance Indicator (KPI) che misurano i progressi di Mundys nella sua roadmap di decarbonizzazione (si veda qui il comunicato stampa).
Sempre in tema di debito, ricordiamo che a fine marzo 2024 Mundys spa aveva sottoscritto l‘estensione da luglio 2025 a luglio 2027 e l’aumento da 1,5 a 2 miliardi di euro della propria linea revolving, che a sua volta era stata convertita in Sustainability-linked Revolving Credit Facility nell’aprile 2023. Il finanziamento era stato sottoscritto da un gruppo di banche italiane e internazionali: Banco BPM, Banca Popolare di Sondrio, Bank of America, Barclays, Gruppo BNP Paribas, BPER Banca, Crédit Agricole CIB, Deutsche Bank, Intesa Sanpaolo (IMI CIB Division), JP Morgan, Mediobanca, Royal Bank of Canada, SMBC Bank EU AG Milan Branch, Société Générale, UniCredit (si veda qui il comunicato stampa di allora).
Il gruppo ha chiuso il primo semestre 2025 con 4,6 miliardi di euro di ricavi consolidati (dai 4,5 miliardi del primo semestre 2024) e un ebitda di 2,8 miliardi (in linea con il 2024), a fronte di un debito finanziario netto di 32,1 miliardi (+6% da 30,3 miliardi a fine 2024) (si veda qui la presentazione agli obbligazionisti)
il bilancio consolidato 2024 si era invece chiuso con 9,3 miliardi di euro di ricavi (+8% dal 2023), un ebitda di 5,6 miliardi (+12%) e un indebitamento finanziario netto di 30,3 miliardi (in calo del 6%) (si vedano qui il comunicato stampa e qui la presentazione agli obbligazionisti). Il debito consolidato include ovviamente anche quello delle controllate e in particolare pro-quota quello della spagnola Abertis (controllata insieme al gruppo spagnolo ACS di Florentino Perez), che nel novembre 2024 ha emesso un nuovo bond ibrido da 750 milioni di euro, i cui proventi sono serviti per riacquistare parte dei vecchi bond ibridi in circolazione a scadenza 2026 (si veda qui il comunicato stampa di allora).

Edizione, Blackstone Capital Partners e le loro società partecipate
sono monitorati da BeBeez Private Data,
il database del private capital di BeBeez, supportato dal fondo FSI
Scopri qui come abbonarti per un mese o per un anno
Prenota qui una demo in videocall con il nostro database manager














