Ha chiuso con un balzo del 12,5% a quota 3,825 euro venerdì 27 gennaio a Piazza Affari il titolo Sababa Security, solution integrator italiano di cyber security che offre prodotti di sicurezza, formazione e servizi gestiti per proteggere diversi ambienti IT e OT da minacce cyber, fisiche e cyber-fisiche, quotato all’Euronext Growth Milan soltanto poco più di anno fa. La super performance del titolo, che raggiunge così una capitalizzazione di 28,4 milioni di euro, segue l’annuncio dell’offerta pubblica di acquisto volontaria da parte di HWG Group HoldCo, veicolo controllante di HWG srl società del veronese attiva anch’essa nella sicurezza cibernetica, a sua volta controllata da Investcorp dallo scorso anno (si veda qui altro articolo di BeBeez).
L’operazione arriva a valle di un accordo siglato con i principali azionisti di Sababa, cioé Ikkham (del fondatore Enrico Orlandi, attualmente con il 30,281%), Ponchik (del ceo Alessio Aceti con il 28,262%) e Drag (di Davide Rota con il 10,094%), rappresentativi quindi nel complesso del 68,637% del capitale di Saba, che si sono impegnati a sottoscrivere un aumento di capitale di HWG Group HoldCo in cambio del conferimento e della vendita di azioni Saba.
Nel dettaglio, infatti, Ikkham conferirà in HWG Group HoldCo tutte le sue azioni Saba, mentre Ponchik e Drag ne conferiranno soltanto una parte (rispettivamente per una quota rappresentativa del 22,61% e del 3,028%), mentre venderanno ad HWG la restante parte (rispettivamente per una quota rappresentativa del 5,652% e del 7,066%) al prezzo di 3,90 euro per azione.
Nel dettaglio, quindi, l’opa riguarderà circa 2,33 milioni di azioni allo stesso prezzo di 3,90 euro per azione, rappresentative del 31,363% del capitale, cioé le azioni in circolazione, dedotte quelle che verranno conferite dagli azionisti di riferimento, per un controvalore complessivo, in caso di totale adesione all’offerta, pari a circa 9,1 milioni di euro (si veda qui comunicato stampa).
HWG è assistito da Advant Nctm in qualità di consulente legale e da Fineurop Soditic in qualità di advisor finanziario. Drag, Ikkham e Ponchik sono invece assistiti dai legali di Gianni & Origoni.
Il prezzo per azione di 3,9 euro è di 0,2 euro in più rispetto al valore di ipo e incorpora un premio del 16,335% e del 29,022% rispetto alla media dei prezzi di chiusura, rispettivamente, dell’ultimo mese e degli ultimi sei mesi antecedenti il 26 gennaio, giorno dell’annuncio dell’operazione.
L’offerta, che deve ancora passare il vaglio della Consob, è stata voluta da Investcorp per “proseguire il processo di crescita e di sviluppo di Sababa, anche al fine di rafforzare ulteriormente il suo posizionamento competitivo, valorizzandone il business nel medio-lungo periodo”. Secondo la società d’investimento, uscire dalla Borsa permetterà il raggiungimento degli obiettivi di crescita , “una maggiore flessibilità gestionale e organizzativa”, e “una riduzione dei suoi oneri gestionali”. Inoltre, alla fine dell’opa, ci sarà una valutazione su una possibile fusione tra Sababa e HWG “indicativamente entro il 31 dicembre 2023”, con la possibilità di “ulteriori operazioni straordinarie o di riorganizzazione societaria e di business”.
Fondata nel 2008 da Enrico Orlandi, HWG è un fornitore indipendente leader di soluzioni di sicurezza informatica in Italia, con una forte esperienza nelle soluzioni di security operations center (SOC). Le soluzioni della società aiutano le aziende e le istituzioni a prevenire, gestire e ridurre in modo proattivo l’impatto derivante dalle moderne minacce alla sicurezza informatica in un mondo sempre più connesso e digitale. Oggi HWG protegge i sistemi mission-critical di una base clienti fedele e diversificata che comprende aziende di medie e grandi dimensioni attive in più settori, tra cui finanza, moda, automotive, telecomunicazioni e manifatturiero.
Investcorp ha annunciato l’acquisizione del controllo di HWG a inizio marzo 2022. A vendere era stato Ninja Investments, piattaforma di club deal, condotta da Leonardo Bruzzichesi e Michelangelo Mantero, specializzata in investimenti di private equity, che aveva investito nella società nel 2019 attraverso il veicolo Ninja 4 srl. Orlandi e i cofondatori Claudia Rangogni, Andrea Boni e Andrea Pomari avevano continuato a guidare HWG, mantenendo quote di minoranza in HWG Group HoldCo (Orlandi con l’8,58%, Boni e Pomari entrambi con il 5,28%, e Rangogni con il 3,52%). Quanto a Investcorp aveva acquisito il 77,33% attraverso il veicolo Husky sarl, che fa a sua volta interamente capo al fondo Investcorp Technology Partners V.
I dettagli dell’operazione non sono stati resi noti, ma si è parlato di valutazioni per HWG attorno ai 50 milioni di euro. La società ha chiuso il 2021 con 8,1 milioni di euro di ricavi (da 6,2 milioni nel 2020), un ebitda di 2,4 milioni (da 1,6 milion) e liquidità netta per 5 milioni (da circa 3,5 milioni) (si veda qui il report Leanus, dopo essersi registrati gratuitamente).















